ARCHIPELAGO VENEZIA

#ARCHIPELAGO

Archipelago Venezia è un ciclo di concerti e residenze artistiche alla Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio (Venezia),  che coinvolge eccellenti giovani gruppi da camera insieme a solisti e vuole essere una tappa importante nel loro percorso di crescita attraverso un periodo di residenza e studio alla Fondazione veneziana per perfezionare brani in nuove formazioni e sviluppare nuove progettualità.

Utilizziamo la musica come linguaggio universale che supera i confini dello spazio e diventa punto di intersezione fra mondi diversi, creando un accordo perfetto tra persone, luoghi e passioni.

Archipelago nasce come luogo di incontro e scambio

• Per giovani ensemble e solisti, che attraverso la residenza artistica e la supervisione del Maestro Giancarlo Di Vacri hanno l’occasione di sperimentare repertori diversi e mettersi alla prova lavorando in formazioni diverse
• Per le diverse arti e discipline come la musica e l’architettura, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale, sperimentare la connessione tra diverse discipline creative e raggiungere un pubblico sempre più eterogeneo

Il progetto è ideato e organizzato da Le Dimore del Quartetto sotto la direzione artistica di Simone Gramaglia (viola del Quartetto di Cremona) in collaborazione con Fondazione Gioventù Musicale d’Italia e Fondazione Walter Stauffer. Grazie al Patrocinio della Fondazione Italia Patria della Bellezza il progetto è stato adottato dall’agenzia Crafted che ne segue la comunicazione digitale.

“Il sostantivo pelago deriva dal greco pélagos che vuol dire mare.

Con ARCHIPELAGO abbiamo immaginato un “mare per gli archi” con la sua isola, un luogo ideale dove approdare ed esprimersi. Nessun luogo, meglio di Fondazione Cini con il suo splendido Auditorium, poteva rappresentare questo posto ideale, questo, appunto, ARCHIPELAGO.
Negli ultimi anni il numero di giovani che si dedicano alla disciplina del quartetto d’archi è di molto cresciuto, incurante di ogni crisi. Un segnale forte che bellezza e qualità non temono nulla e che possono invece portare benefici a chi decida di seguire, supportare ed investire in progetti che seguano questi due preziosi canoni.”

– Il Direttore Artistico, Simone Gramaglia

SCOPRI DI PIÙ SUI PARTNER

www.cini.it

La Fondazione Giorgio Cini fu nel 1951 istituita da Vittorio Cini, in ricordo del figlio Giorgio, con lo scopo di restaurare l’Isola di San Giorgio Maggiore, gravemente degradata da quasi 150 anni di occupazione militare, di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali. Nel corso dei suoi 70 anni di storia la Fondazione ha promosso permanenti attività di carattere sociale, culturale, artistico e di ricerca (con particolare riferimento alla civiltà veneziana e veneta), che si sono sviluppate con iniziative sempre originali in un dialogo costante con la cultura italiana e internazionale. La Fondazione, oltre alle proprie attività di ricerca, mostre e convegni, spettacoli e concerti, accoglie congressi e convegni di qualificate organizzazioni scientifiche e culturali e ospita iniziative di assoluta importanza nel campo dei rapporti internazionali.

AUDITORIUM “LO SQUERO”

L’Auditorium “Lo Squero” sull’Isola di San Giorgio Maggiore è un’antica officina un tempo preposta alla riparazione delle imbarcazioni, trasformata nel 2016 in un moderno e suggestivo auditorium, grazie all’intervento degli architetti Cattaruzza e Millosevich e con il contributo del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Virginio Bruni Tedeschi. L’allestimento della sala è stato realizzato con il contributo di Fondazione di Venezia, Melissa Ulfane e un donatore anonimo. Grazie alla sua eccezionale acustica e alla sua posizione privilegiata che si affaccia direttamente sulla laguna, lo Squero dell’Isola di San Giorgio Maggiore è uno spazio unico che accorda perfettamente musica e immagine. 

www.jeunesse.it

La Gioventù Musicale d’Italia (GMI), fondata a Milano nel 1952, è la sezione italiana di JM International (JMI), la più grande ONG di musica al mondo, creata a Bruxelles nel 1945. Ne fanno parte più di 40 Paesi in tutto il mondo, con lo scopo comune di diffondere la musica presso i giovani, senza distinzioni di cultura, razza, lingua. La sua attività è vastissima e spazia dalla musica classica, che ne è la base, al jazz, al folk, alla musica etnica, fino alle più recenti espressioni musicali.
Lo scopo prioritario della Gioventù Musicale d’Italia è il sostegno ai giovani musicisti nella loro attività professionale, con particolare riguardo al momento del passaggio dalla formazione alla professione.

Le Audizioni Nazionali, la collaborazione con World Federation of International Music Competitions (FMCIM), l’alto numero di concerti realizzati nel proprio circuito nazionale, la vasta rete di scambi artistici internazionali, sono i mezzi attraverso i quali la Gioventù Musicale d’Italia ha offerto e continua ad offrire ai giovani musicisti la possibilità di cominciare, proseguire, rafforzare il proprio inserimento nel mondo del lavoro.

La Gioventù Musicale d’Italia persegue, inoltre, la finalità di diffondere la musica, in quanto espressione dell’umano sentire, a tutti i livelli sopperendo ad una mancanza propria del sistema scolastico nazionale. JM International è membro dell’International Music Council (IMC), organizzazione creata dall’UNESCO nel 1949.

www.stauffer.org

Fondata nel 1985, l’Accademia Stauffer è tra le più prestigiose istituzioni musicali italiane, punto di riferimento a livello internazionale per l’alta formazione di strumentisti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabbasso), in ambito solistico, cameristico ed orchestrale.

L’Accademia seleziona giovani musicisti di eccezionale talento provenienti
da tutto il mondo, offrendo loro un’opportunità d’inserimento in un esclusivo percorso di crescita artistica e professionale. Il corpo docenti dell’Accademia riunisce alcuni tra i più affermati ed apprezzati artisti italiani ed internazionali, assieme a formazioni cameristiche ed ensemble specializzati, dal barocco al contemporaneo.
La Stauffer propone un’offerta didattica integrata e diversificata, fondata sull’eccellenza della grande scuola musicale italiana e in connessione con le migliori esperienze internazionali di formazione.
L’Accademia eroga corsi annuali di alto perfezionamento tenuti da Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Antonio Meneses (violoncello), Franco Petracchi (contrabbasso) e dal Quartetto di Cremona, un corso annuale professionale per primo violino di spalla, tenuto dalle prime parti delle più importanti orchestre europee, masterclass e programmi
di residenza, realizzati in collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni accademiche internazionali.
Tutti gli allievi della Stauffer sono sostenuti da un programma di borse di studio a copertura totale, un’opportunità unica nel sistema dell’alta formazione musicale. Tra gli ex allievi dell’Accademia figurano numerosi solisti di fama internazionale, affermate formazioni cameristiche e prime parti di alcune tra le più autorevoli compagini orchestrali.

EDIZIONI PRECEDENTI

VENERDÌ 27 MAGGIO 2022 | Archipelago #1
Kleio Quartet e Nikolas Altieri, viola

VENERDÌ 24 GIUGNO 2022 | Archipelago #2
Cuarteto Iberia e Claudio Laureti, viola 

VENERDì 30 SETTEMBRE 2022 | Archipelago #3 
Quatuor Agate e Eleonora Testa, violoncello

VENERDÌ 28 OTTOBRE 2022 | Archipelago #4 
Karski Quartet e Fabrizio Buzzi, contrabbasso 

L’edizione 2022 esplora la relazione tra architettura e musica grazie a percorsi che prevedono visite guidate negli spazi della Fondazione Cini e del Teatro Verde, e concerti con programmi musicali ispirati ai luoghi visitati sull’Isola di San Giorgio.

SABATO 26 GIUGNO 2021 | Archipelago #1
Chaos String Quartet e Alexander Ullmann, pianoforte

SABATO 24 LUGLIO 2021 | Archipelago #2
Atenea Quartet e Virginia Luca, viola

SABATO 25 SETTEMBRE 2021 | Archipelago #3
Echéa Quartet e Vitor Fernandes, clarinetto

SABATO 9 OTTOBRE 2021 | Archipelago #4
Zorá Quartet e Luigi Attademo, chitarra


CON ARCHIPELAGO, GODITI UN BUON APERITIVO AL SAN GIORGIO CAFÈ

Prima di prendere posto al San Giorgio Cafè, mostra il tuo biglietto di Archipelago in cassa e riceverai uno sconto speciale del 20% su un cocktail a tua scelta.
Orari di apertura: dalle 10 alle 20

Martedì 21 gennaio, ore 17.30 | Concerto di apertura gratuito
Affinity Quartet
Musiche di Mozart, Schubert, Mendelssohn
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Sabato 22 febbraio, ore 17 | Archipelago #1
Barbican Quartet e Emanuele Ruggero, viola
Musiche di Bach, Haydn, Mozart
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Sabato 21 marzo, ore 17 | Archipelago #2
Quartetto Noûs e Igor Andreev, pianoforte
Musiche di Skrjabin, Mendelssohn, Dvořák
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Sabato 4 aprile, ore 17 | Archipelago #3
Echéa Quartet e Kevin Spagnolo, clarinetto
Musiche di Widmann, Haydn, Mozart
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Sabato 16 maggio, ore 17 | Archipelago #4
Leonkoro Quartet e Margherita Succio, violoncello
Musiche di Cassadò, Haydn, Schubert
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Sabato 6 giugno, ore 17 | Archipelago #5
Behn Quartet e special guest: M° Luigi Attademo, chitarra
Musiche di Paganini, Mendelssohn, Brouwer, Boccherini
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Sabato 11 luglio, ore 17 | Archipelago #6
Ruisi Quartet, Gennaro Cardaropoli, violino e Alexander Ullman, pianoforte
Musiche di Haydn, Chausson
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BIGLIETTI ED ABBONAMENTI

Biglietto STUDENTE | €8
Biglietto BASE | €15
Biglietto “SOSTENITORE” | €30
Biglietto “MECENATE” | €50

Abbonamento 6 concerti BASE | €60
Abbonamento 6 concerti “SOSTENITORE” | €120
Abbonamento 6 concerti “MECENATE” | €200

Scegliendo i biglietti e gli abbonamenti “sostenitore” e “mecenate” contribuirai a sostenere i musicisti ospiti e le attività delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione dei concerti.
SII RESPONSABILE, SOSTIENI I GIOVANI MUSICISTI.

PROMOZIONI SPECIALI

Happy Hour al San Giorgio Café con Filippo La Mantia
Presentando il biglietto di Archipelago il giorno del concerto otterrai sconti esclusivi: spritz a €5 e 10% sulla cena.

31 gennaio 2019, ore 18 | Quartetto Adorno e Simone Gramaglia, viola

28 febbraio 2019, ore 18 | Quartetto Dudok e Giulia Attili, violoncello

16 maggio 2019, ore 18 | Trio Cygnus e Nicoletta Pignataro, viola

25 luglio 2019, ore 18 | Quartetto Tchalik e Viviana Lasaracina, pianoforte

12 settembre 2019, ore 18 | Quartetto Akilone e Sae Yoon Chon, pianoforte

17 ottobre 2019, ore 18 | Quartetto Furiant e Dina Ivanova, pianoforte

Media Partner

ARCHIPELAGO ONLINE | IL QUARTETTO QUESTO SCONOSCIUTO

La Fondazione Giorgio Cini ospita in live streaming il primo format digitale di divulgazione firmato da Le Dimore del Quartetto. Tre incontri in streaming alla scoperta della storia del quartetto d’archi, dalle origini ai giorni nostri. Ad arricchire lo scambio, in ogni puntata è presente un ospite proveniente da un ambito differente: un letterato, un musicista, un filosofo.

ARCHIPELAGO È UN PROGETTO DI

IN COLLABORAZIONE CON

GRAZIE A

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.