Le Dimore del Quartetto

I NOSTRI SOSTENITORI

GRAZIE A

L’Associazione Dimore Storiche Italiane nasce a Roma il 4 marzo del 1977 sull’esempio di analoghe associazioni già operanti in altri Paesi europei.

Sorto grazie all’impegno e alla passione di alcuni proprietari fedeli custodi di questo importante patrimonio storico-artistico, da 40 anni si propone di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche.

Dal 2018, l’Associazione Dimore Storiche Italiane collabora concretamente allo sviluppo delle nostre attività.

Aon è il primo gruppo in Italia e nel mondo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa.

Dal 2021, Aon sostiene il festival Musica con Vista, realizzato in collaborazione con il Comitato AMUR.
A partire dal 2026, Aon offre inoltre pro bono una copertura assicurativa dedicata per le attività de Le Dimore del Quartetto.

Poste Italiane è una realtà strategica del sistema economico, sociale e produttivo italiano, con una storia profondamente legata allo sviluppo del Paese. Grazie alla propria capillarità, riconoscibilità e capacità di innovazione, il Gruppo offre servizi integrati nei settori della logistica, della corrispondenza e dei pacchi, dei servizi finanziari e assicurativi, dei pagamenti, della telefonia e dell’energia.

Dal 2022, Poste Italiane sostiene il Festival Musica con Vista, realizzato in collaborazione con il Comitato AMUR. 

Luciano e Giancarla Berti, mecenati silenziosi

“Li ho conosciuti per caso, una mia amica era seduta accanto a loro ad un pranzo e nella conversazione ha accennato ad un progetto che coinvolgeva un’orchestra di recupero sociale infantile e giovanile nel centro storico di Palermo, di cui mi stavo occupando. Sono stati loro a chiedere di mettersi in contatto con me, volevano saperne di più.

Quando Giancarla e Luciano intercettavano musica e giovani non esitavano a mettere in campo le loro forze per garantire futuro e risultati ai progetti più coraggiosi.”

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Fondazione Berti sostiene concretamente le attività de Le Dimore del Quartetto fin dagli esordi dell’attività.

Fondazione Bracco: la cultura dei valori e dell’impegno responsabile
Fondazione Bracco nasce dal patrimonio di valori maturati in oltre 90 anni di storia della Famiglia e del Gruppo Bracco, in primo luogo dalla responsabilità sociale d’impresa. La Fondazione si propone di creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza quali mezzi per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale, con una specifica attenzione all’universo femminile e al mondo giovanile.

Dal 2019 al 2023, La Fondazione Bracco ha sostenuto concretamente le attività de Le Dimore del Quartetto.

La Fondazione Brivio Sforza è nata nel 2012 con lo scopo di favorire la raccolta delle testimonianze, la conservazione, l’accrescimento, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed artistico delle famiglie Brivio Sforza, Trivulzio e Barbianodi Belgiojoso d’Este. La Fondazione custodisce le raccolte di documenti, carteggi e libri costituenti l’Archivio formato nel corso dei secoli. Nell’ambito delle proprie attività la Fondazione favorisce anche studi e manifestazioni culturali, collegate alla storia delle proprie famiglie, presso le sedi di Palazzo Brivio Sforza di Milano e Villa Belgiojoso di Merate, per favorire il confronto ed il coinvolgimento di studiosi, artisti ed istituzioni, private e pubbliche, nazionali ed internazionali.

Dal 2019, la Fondazione Brivio Sforza sostiene e collabora allo sviluppo delle attività de Le Dimore del Quartetto.

    un progetto di    

Da oltre 25 anni Fondazione Cariplo è impegnata nel sostegno, la promozione e l’innovazione di progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, sociale e ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati mediamente più di 1000 progetti grazie ai contributi a fondo perduto distribuiti mediante bandi, erogazioni emblematiche, territoriali, istituzionali, patrocini, per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione. 

Il progetto iC-innovazioneCulturale è stato lanciato nel 2013, con l’obiettivo di sostenere l’avvio e lo sviluppo di attività imprenditoriali ad alto tasso di innovazione culturale.

Dal 2018 al 2020, Fondazione Cariplo ha sostenuto le attività de Le Dimore del Quartetto attraverso il bando “Innovazione Culturale“.

Dal 2023 al 2025, Fondazione Cariplo ha sostenuto le attività de Le Dimore del Quartetto attraverso il bando “Alla scoperta della cultura”.

La Fondazione CR Firenze è una fondazione di origine bancaria, un ente senza scopo di lucro che persegue l’interesse sociale attraverso un attento programma di investimenti e progetti sul proprio territorio di intervento: Firenze e Città Metropolitana, le province di Grosseto e Arezzo. 

5 sono i settori di intervento in cui opera la Fondazione CR Firenze: la promozione della cultura e dell’arte insieme alla conservazione e alla valorizzazione dei beni culturali; la tutela del paesaggio, dell’ambiente e dell’agricoltura; la ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche anche in campo medico sanitario; la crescita e la formazione giovanile; il volontariato e la solidarietà.

La Fondazione CR Firenze ha deliberato un contributo per Le Dimore del Quartetto, relativo all’anno 2020 e 2021, per lo sviluppo delle attività a Firenze e Città Metropolitana, e nelle province di Grosseto e Arezzo.

La Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino è un ente privato non profit nato nel 1991. Da 28 anni è uno dei “motori” dello sviluppo e della crescita del Piemonte e della Valle d’Aosta in tre macro-aree: Arte e Cultura, Ricerca e Istruzione, Welfare e Territorio. Interviene con progetti e risorse proprie per la valorizzazione dei beni artistici e delle attività culturali, la promozione della ricerca scientifica e della formazione dei giovani, il sostegno all’innovazione e all’imprenditoria sociale, l’assistenza alle persone in difficoltà, la salvaguardia dell’ambiente, il sistema di protezione civile e di primo intervento.

In oltre un quarto di secolo di attività, la Fondazione CRT ha distribuito risorse per 1,9 miliardi di euro e consentito la realizzazione di più di 40.000 interventi per il territorio, con un sostegno non erogativo, ma anche progettuale: il tutto, ascoltando le esigenze del territorio stesso e delle realtà aggregative, istituzionali e del non profit.

La Fondazione CRT ha deliberato un contributo per Le Dimore del Quartetto, relativo all’anno 2020 e 2021, per lo sviluppo delle attività in Piemonte e Val d’Aosta per il 2019 e 2020.

Fondazione di Comunità Milano è un ente filantropico indipendente che sostiene, con risorse private, progetti solidali “a chilometro zero”, cioè iniziative realizzate a favore dei bisogni di 2 milioni di cittadine e cittadini di Milano e dei Comuni metropolitani del Sud Est, Sud Ovest, Adda Martesana. Fondazione di Comunità Milano raccoglie e indirizza la generosità della cittadinanza e la responsabilità sociale di imprese e organizzazioni verso progetti solidali per generare un impatto misurabile e duraturo nel territorio.

Dal 2025 al 2026, Fondazione di Comunità Milano, ha supportato le attività de Le Dimore del Quartetto grazie al programma “Bando 57”.

L’obiettivo della Fondazione d’impresa EOS – Edison Orizzonte Sociale è il miglioramento della qualità della vita della parte più fragile delle comunità attraverso soluzioni condivise, in grado di attivare reti territoriali virtuose, per rispondere in modo nuovo ai bisogni sociali e individuare nuove risorse.
Con il prezioso aiuto della comunità di Edison e sostenendo le potenzialità degli operatori del terzo settore, la Fondazione desidera valorizzare lo spirito imprenditoriale delle persone a cui si rivolge con i propri progetti, favorendo la voglia di mettersi in gioco con creatività, rispetto e attenzione per il benessere comune.
La Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale è un Ente del Terzo settore riconosciuto a livello nazionale e sarà iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Dal 2022, Fondazione EOS sostiene Le Dimore del Quartetto e collabora allo sviluppo dei progetti rivolti al giovane pubblico.

La Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi nasce all’inizio degli anni Novanta per volontà del Cavaliere del Lavoro Romeo Invernizzi, uno dei più brillanti ed innovativi imprenditori dell’industria lattiero-casearia italiana, e di sua moglie Enrica Pessina, costante presenza nella vita sociale milanese, per dare un punto di riferimento nella ricerca scientifica e promuovere la conoscenza, il progresso ed il miglioramento della società.

Per statuto la Fondazione ha sempre sostenuto iniziative nei settori dell’economia, delle scienze alimentari e della medicina.
Nel 2005, dopo la scomparsa dei Fondatori, tutti i loro beni, oltre a quanto già apportato in precedenza, sono confluiti nella Fondazione che porta i loro nomi, rafforzandone significativamente i mezzi e le capacità. Oggi la Fondazione prosegue nella sua missione guidata da un Consiglio indipendente ed apolitico, formato da personalità del mondo della cultura, delle professioni, dell’imprenditoria e della comunità scientifica italiana. La collaborazione con le Università ha portato in questi anni a finanziare numerosi progetti di ricerca e a favorire l’attività di studiosi di rilevanza internazionale.

Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi tutela e preserva le due residenze dei coniugi Invernizzi: la Villa di Trenzanesio, ubicata alle porte di Milano, bene vincolato per decreto dello Stato dal 1912 con il parco circostante ed un’area agricola di circa 750 ettari, e Palazzo Invernizzi, in Corso Venezia 32, sede della Fondazione, il cui storico giardino con i fenicotteri rosa è uno dei simboli della città di Milano.

Nel 2026, Fondazione Invernizzi ha sostenuto concretamente le attività de Le Dimore del Quartetto. 

La Fondazione Stauffer è una delle principali istituzioni private italiane per la promozione della cultura musicale.

Costituita nel 1970 a Cremona per volontà del mecenate ed imprenditore italo-svizzero Walter Stauffer, la Fondazione ha lo scopo di favorire e sostenere l’alta formazione musicale per strumentisti ad arco, l’insegnamento della liuteria tradizionale cremonese e la ricerca in ambito musicologico.

Nel 1985, la Fondazione istituisce l’Accademia Stauffer, un ambizioso progetto didattico a supporto delle future generazioni di musicisti, alla cui creazione hanno contribuito alcuni tra i più autorevoli Maestri italiani: Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Rocco Filippini (violoncello), Franco Petracchi (contrabbasso).

La Fondazione è proprietaria di una collezione di strumenti storici di particolare pregio, esposti in comodato presso il Museo del Violino di Cremona, fra cui un violino Guarneri del Gesù, un violino Enrico Ceruti, una viola Girolamo Amati ed un violoncello Antonio Stradivari. 

La Stauffer ha la propria sede istituzionale presso lo storico Palazzo Raimondi. Nel 2015, acquisisce la proprietà di Palazzo Stradiotti, iconico edificio che dopo importanti lavori di recupero e restauro viene restituito alla città di Cremona come Palazzo Stauffer, divenendo sede dello Stauffer Center for Strings, un innovativo campus polifunzionale interamente dedicato agli strumentisti ad arco, in grado di stimolare ed ispirare la comunità musicale internazionale tutta.

Dal 2021, Fondazione W. Stauffer sostiene le attività de Le Dimore del Quartetto e collabora allo sviluppo di progettazioni musicali rivolte allo sviluppo della carriera di giovani talenti. 

Il Fondo Morosini per la musica e la cultura è un fondo di mecenatismo privato attivo dal 1989, gestito da Maria Candida Morosini, che sostiene giovani musicisti e numerose associazioni musicali e teatrali in Lombardia e in Italia.

Sin dagli esordi, nel 2017, il Fondo Morosini contribuisce allo sviluppo delle attività de Le Dimore del Quartetto attraverso la donazione di borse di studio per giovani ensemble della rete e il sostegno di progetti educativi. 

Scopo prioritario della Gioventù Musicale d’Italia è il sostegno ai e dei giovani musicisti nella loro attività professionale, con particolare riguardo per il momento del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.La Gioventù Musicale d’Italia persegue inoltre la finalità di diffondere la musica, in quanto espressione dell’umano sentire, a tutti i livelli sopperendo ad una mancanza propria del sistema scolastico nazionale.
Destinatari primi della musica dal vivo sono per Gioventù Musicale proprio i giovani che vengono sensibilizzati all’ascolto, attraverso percorsi di conoscenza e di approfondimento; giovani che, in decine e decine di migliaia, hanno avuto grazie alla Gioventù Musicale la prima opportunità di avvicinarsi alla creazione musicale.

Sin dagli esordi, nel 2017, la Gioventù Musicale contribuisce al sostegno delle attività de Le Dimore del Quartetto attraverso la donazione di tournée per gruppi selezionati della rete. 

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è uno dei principali gruppi bancari in Europa (105,9 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato (1)), ha un modello di business ben diversificato e resiliente, si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale, supporta i clienti nella transizione sostenibile, si impegna per la decarbonizzazione e promuove la cultura e l’innovazione.

Intesa Sanpaolo è leader in Italia in tutti i settori di attività (retail, corporate e wealth management). Il Gruppo offre i propri servizi a circa 14 milioni di clienti avvalendosi di una rete di oltre 2.600 sportelli presenti su tutto il territorio nazionale con quote di mercato non inferiori al 10% nella maggior parte delle regioni.

Intesa Sanpaolo ha una presenza internazionale strategica, con oltre 900 sportelli e circa 7,4 milioni di clienti, incluse le banche controllate operanti nel commercial banking in 12 Paesi in Europa centro-orientale e in Medio Oriente e Nord Africa e una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 24 Paesi, in particolare nel Medio Oriente e Nord Africa e in quelle aree in cui si registra il maggior dinamismo delle imprese italiane.

Nel 2025, Intesa San Paolo ha sostenuto il Festival Musica con Vista, realizzato in collaborazione con il Comitato AMUR. 

ITSRIGHT è una società di collecting nata nel 2010 per gestire, in Italia e all’estero, i compensi per i diritti connessi, dovuti per la diffusione in pubblico di musica registrata. Tali compensi spettano agli artisti interpreti ed esecutori musicali (cantanti, musicisti, turnisti, coristi, orchestrali),  ai direttori d’orchestra e di coro, ai complessi orchestrali o corali, ai produttori artistici e ai produttori discografici.
Obiettivo di ITSRIGHT è garantire una gestione globale, sistematica e trasparente del processo di incasso e distribuzione dei compensi per i diritti connessi. Ad oggi ITSRIGHT rappresenta più di 4.000 artisti italiani e stranieri e oltre 200 produttori discografici.

ITSRIGHT è stata la prima società sostenitrice de Le Dimore del Quartetto nel 2018 e tuttora collabora e sostiene lo sviluppo delle attività.

Fondata nel 2000, la Nando and Elsa Peretti Foundation nasce dal senso civico di Elsa Peretti, dal suo desiderio di restituire alla società e dalla volontà di affrontare le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche e il degrado del pianeta. Nel corso dei 21 anni in cui Elsa Peretti ne ha seguito le attività, la Fondazione ha operato in diversi ambiti di intervento, dalla conservazione della biodiversità all’istruzione, dai diritti umani alla salute, dalla ricerca medica alle arti e alla cultura, perseguendo un’ampia missione statutaria.
Oggi, la Nando and Elsa Peretti Foundation è guidata da una convinzione fondamentale: il cambiamento profondo, per le generazioni presenti e future, dipende da un rapporto armonioso tra l’essere umano e la natura.
Nel perseguire questa visione, la Fondazione sostiene iniziative volte a ridefinire il rapporto delle persone con le proprie comunità e con le risorse naturali.

Dal 2026, laNando and Elsa Peretti Foundation sostiene concretamente le attività de Le Dimore del Quartetto.

Con circa 350 professionisti e tre sedi a Milano, Roma e Torino, PedersoliGattai è uno tra i principali studi legali in Italia, con un posizionamento di leadership nei settori del corporate M&A, del private equity, del banking & finance, del capital markets e del contenzioso di alto profilo, con un’offerta full service.

Nato a inizio 2024 dall’aggregazione tra lo studio Gattai, Minoli, Partners, lo studio Pedersoli e un terzo gruppo di professionisti, PedersoliGattai annovera 41 rankings individuali nelle classifiche stilate da Chambers & Partners. Grazie a un importante network di rapporti internazionali, PedersoliGattai si colloca in una posizione privilegiata per assistere clienti italiani ed esteri anche nelle operazioni cross-border.

Dal 2023 lo Studio PedersoliGattai sostiene le attività de Le Dimore del Quartetto, offrendo consulenza e assistenza legale pro bono all’Impresa Sociale.

Lo Studio Michele Assini – Dottore Commercialista è nato nel 1993 ed è oggi costituito da tre sedi (a Quinzano d’Oglio, Soncino ed a Milano), occupa 16 persone e svolge qualsiasi operazione straordinaria, servizio fiscale, contabile, legale civilistico, amministrativo, contrattualistico, del lavoro per imprese di ogni genere.

Dal 2017 al 2023, lo Studio Assini ha seguito l’attività de Le Dimore del Quartetto per la gestione delle pratiche amministrative. 

Tannico è il principale ecosistema digitale dedicato al mondo del vino in Italia. Fondata nel 2013, unisce tecnologia, passione ed expertise per offrire un’esperienza distintiva di scoperta e acquisto, diventando un punto di riferimento per appassionati e professionisti del settore.

Nel 2018, Tannico ha  sostenuto concretamente le nostre attività.

Terna – Rete Elettrica Nazionale S.p.A. è una società italiana operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica, quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana.

Attraverso Terna Rete Italia, gestisce la rete di trasmissione nazionale italiana con 75905 km di linee elettriche in alta tensione.È il primo operatore di rete indipendente d’Europa e tra i principali al mondo per chilometri di linee gestite.

Agli esordi, nel 2016, Terna ha contribuito al sostegno delle nostre attività attraverso la donazione di due borse di studio per giovani ensemble selezionati da Le Dimore del Quartetto.

Trevisan & Cuonzo è uno dei più noti studi legali italiani in materia di diritto commerciale e della proprietà intellettuale. Fondato nel 1993 da Luca Trevisan e Gabriele Cuonzo, assiste oggi molte tra le società più innovative e tecnologicamente avanzate del mondo. La sua clientela spazia in molteplici settori industriali, tra cui elettronica, industria farmaceutica, chimica, automotive, alimentare, prodotti di largo consumo, telecomunicazioni, media, information technology e sport. Lo Studio ha sede a Milano, Roma, Parma e Bari.
Lo Studio si impegna sempre per avere un impatto positivo sulla comunità a cui appartiene, assistendo organizzazioni no profit locali e sponsorizzando eventi culturali.

Dal 2022, Trevisan & Cuonzo – Supporting the Arts sostiene l’attività de Le Dimore del Quartetto nello sviluppo di progetti educational.

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.