Le Dimore del Quartetto

QUARTETTO INDACO, ITALIA

Eleonora Matsuno, violino
Ida Di Vita, violino
Jamiang Santi, viola
Cosimo Carovani, violoncello

Il 18 maggio 2023, dopo quattro round in cui si sono confrontati dieci quartetti provenienti da tutto il mondo, il Quartetto Indaco ha vinto il Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka, in Giappone. Il Concorso, tra i più importanti del panorama internazionale e tra i pochi per quartetto riconosciuti dalla Federazione dei Concorsi Musicali Internazionali, ha assegnato all’Ensemble italiano il Primo Premio e altri due premi speciali.
Questa vittoria ha un portato storico: è la prima volta che un Quartetto Italiano vince il Primo Premio ad uno dei grandi concorsi per quartetto d’archi, un segnale dell’altissimo livello ormai raggiunto dai musicisti italiani, confermato dalle importanti vittorie conseguite ai Concorsi Chopin, Paganini e Liszt del 2021, ma anche dell’estro e della felice libertà creativa del Quartetto Indaco, che ha convinto la Giuria internazionale presieduta dal grande violoncellista giapponese T. Tsutsumi. Il Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, grazie all’impulso di P. Farulli e A. Nannoni, ed è oggi considerato tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione.
Si è specializzato con esponenti dei maggiori quartetti del nostro tempo tra gli altri, H. Beyerle e G. Pichler del leggendario Quartetto Alban Berg e R. Schmidt del Quartetto Hagen, conseguendo il Master in Musica da Camera nel 2017 presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di O. Wille del Quartetto Kuss, ed in seguito anche alla prestigiosa Accademia Chigiana con la quale collabora facendo concerti sia in Italia che all’estero.
Il Quartetto è stato premiato con il Premio Scotese nel 2017, il “Boersen Club Hannover” e dopo essersi aggiudicato il Premio Speciale “Jeunesses Musicales” al Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani” 2014, è stato tra i finalisti del medesimo Concorso nel 2017 e si è aggiudicato diversi premi e borse di studio internazionali. Ensemble “compatto, pieno di smalto e di esuberanza”, l’Indaco mette in risalto le proprie qualità artistiche in un vasto repertorio, dal classico al contemporaneo, con una particolare predilezione per gli autori del XIX e XX secolo. Ha registrato per Brillant Classics l’integrale dei Quartetti del compositore pavese Albini e con Ema Vinci S.r.l. dopo la vittoria del bando SIAE “per chi crea” 2019 il Quartetto “Canti dopo l’Apocalisse” di A. Portera.
Nel 2020 è uscito il primo Album, pubblicato con Ema Vinci e dedicato alla musica del nord intitolato “Northern Lights” con lavori di Grieg, Sallinen, Rachmaninov e Carovani. Dal 2021 porta avanti il progetto editoriale e discografico “Dante21” in collaborazione con la casa Editrice Contemporanea “Sconfinarte” di Milano, che vede coinvolti 34 compositori italiani viventi per i canti dell’Inferno dantesco. Attualmente fa parte di “Le Dimore del Quartetto” ed è Quartetto in residence presso il Festival HighScore di Pavia e dell’Orchestra Milano Classica.

Eleonora Matsuno suona un violino J. B. Villaume 1869

Ida di Vita suona un violino Anonimo 1832
Jamiang Santi suona una viola A. Stalmach 2019
Cosimo Carovani suona un violoncello C. Claudot 1840

www.quartettoindaco.com

LE REGISTRAZIONI DEL QUARTETTO INDACO

Musica di Rachmaninov, Sallinen, Grieg e Carovani 

Alle luci del Nord e al fenomeno dell’aurora boreale è dedicato il progetto musicale ideato dal Quartetto Indaco che ha sapientemente collegato autori e brani musicali attraverso temi conduttori differenti ma che si intrecciano alla perfezione, conferendo all’intero progetto unità ed organicità. Il percorso musicale qui delineato diventa quindi un vero e proprio viaggio nell’emisfero boreale alla ricerca di un punto privilegiato per osservare la sublime grandezza dell’aurora polare. Ad indicarci la via, come si accennava, alcune “bussole” tematiche: la terra e il canto sono quelle che emergono in maniera più preponderante.

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Musica di Giovanni Albini

Giovanni Albini è una figura affascinante dell’arte contemporanea, poiché ha sviluppato una tecnica compositiva unica e personale in cui il corso della musica è disegnato da schemi matematici (Albini è un matematico oltre che un compositore).
Questa nuova registrazione presenta 9 quartetti d’archi, scritti nell’arco di 15 anni, che fungono da sismografo della sua attività compositiva. I quartetti sono in parte a un solo movimento e in parte a più movimenti, con una lunghezza media di 6 minuti.
I quartetti offrono un ascolto affascinante della musica di una mente brillante, una personalità originale, spiritosa e calda. Esecuzioni eccellenti da parte del Quartetto Indaco italiano.

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Musica di Giovanni Albini

Sette brani, ognuno dei quali parte dalla figura allegorica de “i sette sigilli” dell’Apocalisse che l’evangelista Giovanni dichiara di aver scorto in una visione descritta nell’ultimo libro della Bibbia. Ogni movimento ha quindi una sezione iniziale che musicalmente si manifesta come emblema di figure ed eventi di carattere archetipico: i sette sigilli, come emblema della società moderna. Forse la nostra epoca ha in sé i semi dell’Apocalisse dogmatica e archetipica descritta nella Bibbia. I sette sigilli sono figure emblematiche facilmente riconoscibili in eventi che la moderna società ci pone sotto gli occhi quotidianamente; nella loro descrizione essi si presentano così: all’apertura dei primi quattro sigilli appaiono quattro cavalieri che seguono l’invito di creature e cherubini, che, con voce di tuono, dicono “Vieni” (parola che troverà corrispondenza musicale come “segnale” che dà l’incipit allo sviluppo strutturale).

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ARCIPELAGO MILANO
"Concludo con un doveroso e speciale encomio al rinnovato Quartetto Indaco che, come annunciato, la settimana scorsa ha eseguito al MA.MU. – in stato di assoluta grazia – il Quartetto in fa maggiore di Ravel e il Quintetto in sol maggiore opera 111 di Brahms. Due esecuzioni perfette, emozionanti e fortemente partecipate dai giovani musicisti che hanno raggiunto un magnifico suono e un amalgama esemplare, e che sono entrati a pieno titolo nel gotha dei più importanti Quartetti italiani." - Paolo Viola
CREMONA OGGI
Cavalcata delle Valchirie da ovazione per Caine, Reichman e quartetto Indaco. "Ebbene la Cavalcata che abbiamo sentito all’Auditorium Giovanni Arvedi, rifatta anche nei generosissimi bis, è stato qualcosa di assolutamente nuovo e intrigante. Una riscrizione e un arrangiamento curato da quel genio di Uri Caine al pianoforte, con la fisarmonica di Ted Reichman e con gli archi del Quartetto Indaco che hanno trascinato il pubblico in un misto di romanticismo, virtuosismo e forza narrativa."
AMADEUS
IL SEME FECONDO | "L'indaco mi ha sorpreso per la qualità del suono, l'impeccabile assieme e l'impegno di rendere intellegibile il dialogo tra gli strumenti."
TGMUSIC.IT
CANTI DOPO L'APOCALISSE, QUARTETTO INDACO - ANDREA PORTERA, CINQUE STELLE “L’esecuzione del giovane – ma già affermato – Quartetto INDACO non viene meno al suo compito, quello di saper cogliere le sonorità e le idee del compositore, iniettandole direttamente nella mente e nel cuore dell’ascoltatore.” - Gabriele Cupaiolo
AMADEUS
"Qualità del suono, impeccabile assieme e impegno nel rendere intellegibile il dialogo tra gli strumenti.” - Gaetano Santangelo
TTELA NEWSPAPER
 "La loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d'artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano."
GIORNALE DI VICENZA
"Compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione. Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità."

ELEONORA, IDA, JAMIANG E COSIMO

Il Quartetto Indaco nasce dal desiderio di quattro musicisti e amici molto diversi tra loro di condividere le proprie esperienze di vita e musicali e metterle al servizio di una ricerca artistica sotto un’ottica differente e fresca. Esperienze individuali come spalle di orchestre, il repertorio e la prassi barocca, la composizione, la carriera solistica e l’insegnamento rendono il loro gruppo molto eterogeneo, e gli scontri-incontri tra le loro diverse personalità sfociano in quella tensione musicale estremamente estroversa che contraddistingue le loro esecuzioni, che vanno dal repertorio classico al repertorio contemporaneo, e che includono anche progetti speciali in cui il gruppo si mette alla prova in diverse arti performative, quali recitazione, canto e approfondimento culturale per offrire un’esperienza ricca e coinvolgente.

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.