
Eleonora Matsuno suona un violino J. B. Villaume 1869
Ida di Vita suona un violino Anonimo 1832
Jamiang Santi suona una viola A. Stalmach 2019
Cosimo Carovani suona un violoncello C. Claudot 1840
Musica di Rachmaninov, Sallinen, Grieg e Carovani
Alle luci del Nord e al fenomeno dell’aurora boreale è dedicato il progetto musicale ideato dal Quartetto Indaco che ha sapientemente collegato autori e brani musicali attraverso temi conduttori differenti ma che si intrecciano alla perfezione, conferendo all’intero progetto unità ed organicità. Il percorso musicale qui delineato diventa quindi un vero e proprio viaggio nell’emisfero boreale alla ricerca di un punto privilegiato per osservare la sublime grandezza dell’aurora polare. Ad indicarci la via, come si accennava, alcune “bussole” tematiche: la terra e il canto sono quelle che emergono in maniera più preponderante.
Musica di Giovanni Albini
Giovanni Albini è una figura affascinante dell’arte contemporanea, poiché ha sviluppato una tecnica compositiva unica e personale in cui il corso della musica è disegnato da schemi matematici (Albini è un matematico oltre che un compositore).
Questa nuova registrazione presenta 9 quartetti d’archi, scritti nell’arco di 15 anni, che fungono da sismografo della sua attività compositiva. I quartetti sono in parte a un solo movimento e in parte a più movimenti, con una lunghezza media di 6 minuti.
I quartetti offrono un ascolto affascinante della musica di una mente brillante, una personalità originale, spiritosa e calda. Esecuzioni eccellenti da parte del Quartetto Indaco italiano.
Musica di Giovanni Albini
Sette brani, ognuno dei quali parte dalla figura allegorica de “i sette sigilli” dell’Apocalisse che l’evangelista Giovanni dichiara di aver scorto in una visione descritta nell’ultimo libro della Bibbia. Ogni movimento ha quindi una sezione iniziale che musicalmente si manifesta come emblema di figure ed eventi di carattere archetipico: i sette sigilli, come emblema della società moderna. Forse la nostra epoca ha in sé i semi dell’Apocalisse dogmatica e archetipica descritta nella Bibbia. I sette sigilli sono figure emblematiche facilmente riconoscibili in eventi che la moderna società ci pone sotto gli occhi quotidianamente; nella loro descrizione essi si presentano così: all’apertura dei primi quattro sigilli appaiono quattro cavalieri che seguono l’invito di creature e cherubini, che, con voce di tuono, dicono “Vieni” (parola che troverà corrispondenza musicale come “segnale” che dà l’incipit allo sviluppo strutturale).
Il Quartetto Indaco nasce dal desiderio di quattro musicisti e amici molto diversi tra loro di condividere le proprie esperienze di vita e musicali e metterle al servizio di una ricerca artistica sotto un’ottica differente e fresca. Esperienze individuali come spalle di orchestre, il repertorio e la prassi barocca, la composizione, la carriera solistica e l’insegnamento rendono il loro gruppo molto eterogeneo, e gli scontri-incontri tra le loro diverse personalità sfociano in quella tensione musicale estremamente estroversa che contraddistingue le loro esecuzioni, che vanno dal repertorio classico al repertorio contemporaneo, e che includono anche progetti speciali in cui il gruppo si mette alla prova in diverse arti performative, quali recitazione, canto e approfondimento culturale per offrire un’esperienza ricca e coinvolgente.




