
Scopri la storia di Mas Generós attraverso le parole della proprietaria
Eugenia Huguet Ramia
L’origine di Mas Generós risiede in un desiderio molto radicato in me: avere un orto in cui coltivare verdure, erbe aromatiche e fiori che mi rendono felice e che mi permettono di nutrire me stessa e la mia famiglia in modo sano e sostenibile.
È così che ho iniziato: cercando un orto. Conoscevo l’Empordanet petit grazie alle mie incursioni nell’entroterra dalla casa di famiglia vicino al mare, dove per molti anni abbiamo trascorso le estati tra barca e amici. Lo conoscevo anche attraverso le letture di Josep Pla, che ha saputo descrivere come nessun altro questo angolo di territorio così fortunato.
Quando nel 2013, durante una delle mie passeggiate, l’orto dei miei sogni è apparso davanti ai miei occhi, disponibile, decadente, maltrattato, sotto forma di una proprietà abbandonata da decenni, non ho esitato un solo istante. Ho deciso che avrei negoziato con il “genio del luogo” fino a convincerlo a permettermi di far emergere, con amore e costanza, tutta la bellezza e la ricchezza botanica che custodiva.
Costruire, inoltre, un hotel e un ristorante in quello spazio è stato inizialmente per me un passaggio necessario per creare il giardino. Un modo per renderlo possibile, sostenerlo e dargli senso. Poco a poco il progetto si è rivelato come un insieme in cui ogni elemento si alimenta e si nutre reciprocamente in una meravigliosa armonia circolare. L’hotel permette agli ospiti di dormire accanto al giardino, di abitarlo e di farne propria l’essenza, rendendo il soggiorno un’esperienza indimenticabile. Il ristorante si nutre del giardino, lo rende utile, necessario e desiderabile. Giardino, hotel e ristorante danno vita a una splendida danza di reciproco sostegno, in cui l’identità di ciascuno acquista significato grazie all’esistenza degli altri due.
Ho sempre immaginato che la bellezza del giardino penetrasse nella casa, come fanno alcune piante rampicanti particolarmente vigorose che si insinuano attraverso ogni fessura o finestra mal chiusa. E che noi lo permettessimo, affinché la bellezza curativa della natura potesse esercitare il suo effetto benefico su tutti coloro che abitano la casa, anche solo per una notte. La saggezza del giardino, i suoi profumi, i suoi colori, la forza irresistibile con cui ci riporta al luogo a cui apparteniamo, è un potente balsamo per l’anima e per il corpo. Alla fine, era naturale che questo giardino offrisse anche spazi piacevoli in cui dormire e mettesse a disposizione del nostro appetito quotidiano i suoi fiori rigogliosi e profumati, le sue erbe aromatiche e le sue verdure sane e genuine.
L’arrivo di Iolanda Bustos in questo piccolo paradiso ha chiuso il cerchio. Non dimenticherò mai la sua prima visita al giardino e il suo primo commento dopo la passeggiata: «Eugenia, hai creato un giardino commestibile». Certo, era proprio così!
Per diventare lo spazio rigenerante che avevamo immaginato, mancava ancora un elemento importante: la trasformazione, l’apprendimento e il contatto con la bellezza del pensiero e della creazione.
Fin dai primi schizzi della casa, era presente un pianoforte. È stato il primo arredo ad arrivare a Mas Generós. Non c’erano sedie, né tavoli, né lampade, né altri oggetti, ma il nostro pianoforte a coda Charles Bechstein color mogano, con piede a lira, è stato qui fin da quando la casa ha avuto porte e finestre. Come in uno di quei film un po’ surreali su pianisti eccentrici. Ed è stato così. Il pianoforte era indispensabile per riempire la casa di musica, di serate indimenticabili in piccoli gruppi, godendo di brani e artisti un po’ insoliti ma davvero straordinari, e leggermente clandestini. Era fondamentale per condividere questo giardino così speciale, con le sue stanze e i suoi tavoli, con persone meravigliose che amano la musica, e per sentire che eravamo insieme e che, forse, anche solo per qualche momento, è possibile cambiare un po’ il mondo in cui viviamo.
Questo giardino ospita anche una bellissima pergola ottagonale rivolta verso il tramonto, che in primavera si veste dei meravigliosi grappoli di Wisteria sinensis.
Luce del tramonto, una pedana in legno e un piccolo gruppo di amici e ospiti che a volte meditano o praticano yoga, altre volte danzano come se non ci fosse un domani o conversano di filosofia. Tutto questo accade prima o dopo una deliziosa cena estiva, durante la quale Iolanda serve la magia del giardino in piatti ricchi di colore, profumo e sapore.
Poi si rimane a dormire nelle stanze immerse nel giardino, lasciando che la sua energia illumini e custodisca i nostri sogni. Questo è ciò che significa dormire in un giardino che è anche un hotel e un ristorante.
https://www.masgeneros.com/experiencias/noches-musicales/









Eugenia Huguet è nata a Barcellona nel 1956, dove è cresciuta e si è formata, mantenendo sempre un forte legame con l’Empordà a partire dal 1989, quando ha iniziato a frequentare la regione e si è innamorata dei suoi paesaggi.
Ha studiato Filologia Ispanica (1978) e Filologia Inglese (1993) presso l’Università di Barcellona. Per oltre trent’anni ha lavorato nel campo dell’educazione a diversi livelli, dalla prima infanzia alla scuola secondaria, affiancando all’attività didattica collaborazioni legate all’impresa familiare, evolutasi dal settore immobiliare a quello dell’ospitalità, e dedicandosi alla crescita e all’educazione delle sue due figlie (nate nel 1989 e nel 1994).
L’esperienza dell’apertura di un hotel a Barcellona nel 2007 e la conoscenza diretta del settore dell’ospitalità hanno segnato una svolta nella sua vita. Ha scoperto che la gestione di una struttura ricettiva le permetteva di riunire in un unico luogo tutte le sue passioni: accogliere e prendersi cura delle persone, arricchire la loro esperienza e offrire benessere e crescita personale durante il soggiorno.
È così che interpreta la sua professione. Poter realizzare questa visione nell’Empordà rappresenta il compimento del suo percorso professionale, poiché questo contesto le consente di esprimere pienamente il proprio approccio e di valorizzare al meglio la formazione e le competenze maturate nel tempo.
Negli ultimi anni ha dedicato gran parte del suo tempo libero allo studio della natura, del giardinaggio e dell’alimentazione sana, accanto alla musica e alla pratica dello yoga.
Eugenia nutre una profonda passione per la Grecia, un Paese che visita frequentemente per praticarne la lingua, un interesse che continua a coltivare con grande dedizione.
