
Kambones 1615 è una torre veneziana con un’iscrizione di Michel Sanudo situata sull’isola di Nasso, in Grecia. Utilizzata ininterrottamente da oltre 500 anni, la struttura comprende una residenza, un frantoio, edifici agricoli e una rara cappella a doppia navata che rappresenta sia la tradizione ortodossa sia quella cattolica. È stata dichiarata monumento protetto nel 1975.
La casa-torre di Kambones ha conservato la propria funzione originaria sin dalla fondazione della proprietà. Oggi questa si affianca all’accoglienza di ospiti, scelta necessaria per garantirne la sostenibilità economica nel lungo periodo e per rendere il complesso un esempio concreto di restauro rispettoso dell’architettura vernacolare. Questo percorso è stato intrapreso e guidato da Sophia Emmanuel, laureata in Studi Bizantini e Neogreci con specializzazione in folklore, che vive sull’isola di Naxos da quasi quarant’anni. Insieme al marito Athanasios Karavias, Sophia ha dedicato quindici anni al restauro di Kambones 1615, un progetto premiato con il Philippe Rotthier European Prize of Architecture for Rural Restoration (2024), l’European Sustainable Heritage Award (2024) e l’Europa Nostra Award for Conservation and Adaptive Reuse (2025).
Profondamente radicata nel territorio, Sophia Emmanuel ha intrecciato nel tempo l’insegnamento della lingua greca, la coltivazione degli ulivi e la vita familiare. Per un decennio è stata membro attivo dell’Organizzazione Culturale Municipale, contribuendo all’organizzazione di eventi culturali e conferenze accademiche, esperienza che ha influenzato in modo significativo la visione culturale di Kambones.
Oggi Kambones propone soggiorni, eventi culturali e iniziative aperte alla comunità locale, a sostegno della manutenzione del sito e in consapevole contrasto con le dinamiche del turismo di massa.
Il frantoio è uno spazio dedicato a concerti in forma raccolta, lezioni di musica e degustazioni di prodotti locali di alta qualità. Le attività culturali comprendono anche laboratori di ricamo e incontri letterari.
La cappella è tuttora utilizzata per battesimi, matrimoni e momenti di preghiera privata ed è accessibile a tutti, giorno e notte. Sono inoltre in preparazione esecuzioni di composizioni storiche a cappella, pensate per valorizzare il dialogo tra patrimonio architettonico e patrimonio immateriale.
Ospitando un quartetto d’archi a Kambones, viene offerto ai musicisti un contesto di residenza e, al tempo stesso, l’opportunità di avvicinare nuovi pubblici alla musica classica, spesso per la prima volta dal vivo.
L’artista in residenza di Kambones, chitarrista classico con laurea e master conseguiti presso la Mozarteum University di Salisburgo, può collaborare all’esecuzione di brani originali per chitarra e quartetto d’archi. È inoltre possibile partecipare a un laboratorio introduttivo sugli strumenti tradizionali greci a corda pizzicata, con una panoramica sulle scale diatoniche della tradizione greca.
le proposte di kambones 1615

Kambones 1615 invita a vivere una serata musicale nel suo frantoio del 1615, splendidamente restaurato, in compagnia di Nikos Karavias, virtuoso della chitarra classica in residenza.
Il concerto può svolgersi nell’atmosfera raccolta dell’antico frantoio, nella cantina storica oppure all’aperto, sotto il cielo stellato.
Nikos Karavias, cresciuto a Naxos, ha conseguito la laurea e il master presso la Mozarteum University di Salisburgo. Il suo stile esecutivo è descritto come virtuoso e profondamente espressivo. Il suo repertorio spazia da Bach a Barrios, da Paco de Lucía a Mikis Theodorakis, includendo anche composizioni originali ispirate all’isola di Naxos. Il pubblico apprezza costantemente l’intensità delle sue esecuzioni e la sua capacità di creare un legame diretto con gli ascoltatori. Come ha osservato un ospite, «la sua interpretazione è stata intensa e straordinaria», mentre altri ne sottolineano il senso dell’umorismo e il talento narrativo con cui accompagna la musica.
Gli ospiti di Kambones 1615 possono immergersi nella vita dell’uliveto, scoprendo da vicino ogni fase della coltivazione dell’olivo. Nel corso dell’anno è possibile partecipare alle attività stagionali: dall’irrigazione alla potatura, dalla manutenzione dei terrazzamenti in pietra a secco fino alla raccolta autunnale. Il lavoro nell’uliveto segue il ritmo delle stagioni e offre occasioni di coinvolgimento in ogni periodo dell’anno, anche al di fuori della vendemmia delle olive.
La costante ricerca dell’eccellenza ha condotto Kambones 1615 a entrare a far parte di Aristoil, l’élite dei produttori greci di olio extravergine di oliva ad alto valore nutraceutico. L’intera produzione è sottoposta ai controlli scientifici del Dipartimento di Farmacognosia dell’Università di Atene. Il raccolto più recente ha inoltre ottenuto il Silver Standard per l’olio d’oliva ad alto contenuto fenolico agli Olympia Health and Nutrition Awards, a riconoscimento della qualità e della cura che caratterizzano ogni fase del processo.




