Le Dimore del Quartetto

PARTNER PATRIMONIO

Promuoviamo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale grazie alla collaborazione diretta con istituzioni, fondazioni, musei, archivi, enti di ricerca e organizzazioni specializzate nella conservazione e nello sviluppo culturale.
Queste sinergie ci permettono di portare avanti progetti innovativi, attività formative e iniziative di sensibilizzazione che rafforzano il legame tra comunità, territori e beni culturali.

Scopri qui di seguito tutte le realtà con cui abbiamo collaborato negli anni.

L’Organizzazione Capitale Europea della Cultura Agia Napa 2030 è un’organizzazione senza scopo di lucro costituita dal Comune di Agia Napa e dalle sue aree distrettuali, in collaborazione con i comuni limitrofi del distretto di Famagusta.
Agia Napa 2030 riconosce le sfide nel creare un futuro sostenibile e inclusivo per le nostre città, allineando i nostri obiettivi e la nostra visione con la cultura europea, e mira a ottenere il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2030.
Il titolo ECoC offre un’opportunità unica per ridefinire l’identità della città — trasformandola da un luogo conosciuto principalmente per le sue spiagge e la vita notturna a una destinazione culturale dinamica — riposizionando così Agia Napa come città di cultura, creatività e comunità.

L’Itinerario Europeo dei Giardini Storici (IEJH) è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2016, i cui membri sono giardini storici europei e istituzioni che condividono l’interesse comune di proteggere e promuovere il patrimonio dei giardini storici.
La Rotta Europea dei Giardini Storici (ERHG) è stata certificata come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nell’ottobre 2020, un riconoscimento che valorizza il suo patrimonio storico, artistico, sociale e naturale.

ACCR (Association des Centres culturels de rencontre) è stata creata in Francia nel 1973 e riconosciuta come ente benefico dieci anno dopo. Ad oggi, ACCR riunisce 20 membri francesi e circa 20 membri provenienti dal resto del mondo. In qualità di siti storici dedicati a progetti artistici, culturali e scientifici innovativi, i membri della rete sono fortemente coinvolti nella promozione del settore culturale, nell’istruzione e nella promozione dello sviluppo regionale. Come beneficiari del marchio di proprietà statale “Centre Culturel de Rencontre” (Sito del Patrimonio per la Cultura), loro e ACCR sono supportati dal Ministero della Cultura francese.
ACCR è responsabile del coordinamento della rete in Francia e dello suo sviluppo a livello internazionale. Valorizza la portata regionale, nazionale e globale dei suoi membri, a partire da una forte base locale.

L’Associazione Civita è un’organizzazione non profit di imprese ed enti di ricerca impegnata da oltre 35 anni nella promozione culturale.
L’Associazione Civita, nata per recuperare l’antico borgo di Civita di Bagnoregio (VT), opera da sempre nella ricerca di un dialogo innovativo fra i mondi della cultura, delle Istituzioni e dell’economia. Tradurre il dialogo fra mondo dell’impresa e realtà culturali in concrete opportunità di co-progettazione di iniziative ad alto impatto sociale, culturale ed economico, è la mission di ieri, oggi e domani.

L’Associazione Dimore Storiche Italiane nasce a Roma il 4 marzo del 1977 sull’esempio di analoghe associazioni già operanti in altri Paesi europei.

Sorto grazie all’impegno e alla passione di alcuni proprietari fedeli custodi di questo importante patrimonio storico-artistico, da 40 anni si propone di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche.

L’A.D.S.I. Ente Morale Riconosciuto con DPR 26/11/90, non ha scopi di lucro e a tal fine:

  • favorisce la consulenza e l’assistenza giuridica, amministrativa, tributaria e tecnica a favore dei propri Soci ai fini della salvaguardia, conservazione, valorizzazione e gestione delle dimore storiche;
  • intrattiene rapporti con i competenti organi pubblici;
  • collabora con analoghe associazioni nazionali e internazionali, in particolare con quelle europee aventi scopi similari ed è membro della EHH (European Historic Houses);
  • promuove studi, ricerche ed iniziative dirette al conseguimento dei fini sociali;
  • prospetta i mezzi per conseguire un più adeguato ordinamento legislativo europeo e nazionale;
  • promuove un turismo culturale di eccellenza, attraverso ospitalità nelle più prestigiose dimore storiche aperte al pubblico.

AITR dal 1998 opera per l’affermazione e la diffusione della cultura, dei principi e delle pratiche di turismo sostenibile e responsabile. Favorisce la positiva interazione tra comunità locali, viaggiatori e operatori turistici. Sostiene lo sviluppo dei propri soci. 

La Camera di Commercio è un ente autonomo di diritto pubblico la cui missione è lo sviluppo dell’interesse generale del sistema delle imprese e dell’economia. Come soggetto istituzionale e punto di riferimento del mondo imprenditoriale si fa interprete delle necessità del tessuto economico e svolge un ruolo di raccordo e di collegamento con gli altri enti locali al fine di stimolare un processo di sviluppo territoriale omogeneo e coordinato.

CMS.Cultura è un’agenzia specializzata nel marketing culturale, nella progettazione di eventi, nella produzione di mostre e momenti espositivi, nelle sponsorizzazioni, nella realizzazione di campagne e strategie di comunicazione per la cultura e per l’impresa.

www.cmscultura.it

Lavarone Green Land è una iniziativa di Green Land cooperativa di comunità che raccoglie i progetti delle associazioni di Lavarone che sposano principi di sostenibilità. Un gruppo di privati, associazioni, enti che cooperano sotto un ideale di sviluppo sostenibile.
Tra le iniziative promosse, eventi culturali, progetti legati al recupero di sentieri e alla creazione di fiabe e storie. Valorizzare il territorio partendo anche da situazioni meno felici come la caduta di un albero monumentale o la grande tempesta vaia.

CoopCulture, con più di 30 anni di attività ed una presenza diffusa in oltre 250 tra musei, aree archeologiche, luoghi di cultura, biblioteche, borghi e circuiti territoriali lungo tutta la penisola, è la più grande cooperativa operante nel settore della cultura in Italia. Offre soluzioni innovative per le esigenze di un settore in continua evoluzione; contribuisce, con il suo lavoro, alla costruzione di una economia fondata sullo sviluppo dei territori e sulla coesione sociale. 

Dimore Storiche Bergamo è un gruppo di 16 proprietari di dimore storiche della bergamasca, la maggior parte dei quali aderenti all’Associazione Dimore Storiche Italiane, uniti dal desiderio di far conoscere e mettere a disposizione di tutti il fascino e la bellezza di questi luoghi spesso sconosciuti, perché nascosti dietro un portone o un cancello e solitamente non aperti al pubblico. Dimore Storiche Bergamo ha dato vita nel 2018 alla manifestazione “Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli”, con cui ogni anno durante le domeniche di aprile e maggio le dimore bergamasche aprono le porte al pubblico con visite guidate condotte in molti casi dagli stessi proprietari, con l’obiettivo di far conoscere le meraviglie nascoste del patrimonio bergamasco.

Fanno parte del gruppo: Castello di Valverde, Palazzo Agliardi, Palazzo Terzi, Villa la Gargana, Villa Grismondi-Finardi, Villa dei Tasso, Castello Camozzi Vertova, Castello di Cavernago, Castello di Lurano, Palazzo Barbò, Palazzo Oldofredi Tadini Botti, Tenuta Castello di Grumello, Villa Pagnoncelli Folceri, Villa Pesenti Agliardi, Villa Redona-Medolago Albani, Villa Vitalba Lurani Cernuschi e Convento di San Nicola.

Direzione regionale Musei Lombardia coordina e promuove i musei statali a livello regionale favorendo la collaborazione con altre realtà territoriali per migliorare la qualità dei servizi. 

Fanno parte di Direzione regionale Musei Lombardia:

  • MUPRE – Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica 
  • Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo 
  • Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri 
  • Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica
  • Villa Romana e Antiquarium
  • Castello Scaligero
  • Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione
  • Cappella Espiatoria
  • Museo del Cenacolo Vinciano
  • Museo della Certosa di Pavia
  • Museo Archeologico Nazionale della Lomellina
  • Palazzo Besta
  • Parco Archeologico e Antiquarium di Castelseprio

Esterhazy crea un ponte tra il suo vivace passato e un presente proiettato verso il futuro: interventi contemporanei in mura secolari, esecuzioni di musica classica in ambienti storici e opere di artisti di fama mondiale.
Che si tratti di mostre, concerti o programmi per tutta la famiglia, le sedi Esterhazy offrono tutto l’anno un ricco e variegato panorama culturale.

La Voce del Patrimonio Culturale in Europa | Europa Nostra è stata fondata il 29 novembre 1963 a Parigi. Europa Nostra, da oltre 50 anni e con membri che provengono da oltre 40 Stati, è la voce della società civile impegnata nella protezione del patrimonio naturale e culturale. Oggi è riconosciuta come l’organizzazione più rappresentativa per la salvaguardia del patrimonio d’Europa. 

European Historic Houses Association è un’organizzazione che riunisce sotto uno stesso ombrello 22 associazioni nazionali di dimore storiche.
L’Associazione rappresenta a livello europeo circa 50.000 dimore storiche e dialoga con istituzioni, politici, media e imprese.

I suoi obiettivi sono:

Promuovere la cooperazione europea in materia di conservazione di case e giardini storici;

  • Fornire una piattaforma per lo scambio di informazioni a supporto delle associazioni nazionali di dimore storiche
  • Promuovere l’interesse per gli aspetti storici, estetici, educativi, ambientali, economici e sociali delle dimore e dei giardini storici
  • Promuovere l’estensione e il miglioramento delle dimore storiche, dei parchi, dei giardini e delle tenute per consentire alla società nel suo complesso di godere delle loro attrazioni, bellezza e storia

Il FAI è una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975, sul modello del National Trust, con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Si prende cura oggi di 57 luoghi speciali, di cui 35 aperti al pubblico: ville e castelli, case e abbazie, torri e giardini, ma anche baie marine, monti, vallate e boschi. La sua missione è in tre azioni: curare luoghi speciali per le generazioni presenti e future; promuovere l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione; vigilare sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione.

Federculture è una realtà unica nel panorama nazionale. Nasce nel giugno del 1997 con 13 soci fondatori. Oggi è l’associazione che rappresenta le più importanti imprese culturali del Paese, molte di esse vere e proprie eccellenze anche a livello europeo, insieme a Regioni, Province, Comuni, e tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella gestione dei servizi legati alla cultura, al turismo, e al tempo libero.
Attraverso la rete dei suoi associati e dei partner istituzionali con cui interloquisce, Federculture afferma e sostiene il ruolo dell’impresa nella gestione dei beni e delle attività culturali come fattore di progresso del settore.
Federculture, in quanto titolare del primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro specifico per i lavoratori del settore culturale, turistico, ambientale e dello sport, è un sindacato d’impresa. La Federazione ne promuove la diffusione come strumento fondamentale per un’organizzazione efficiente delle imprese, per la crescita delle professioni e il miglioramento dell’offerta culturale.
La Federazione è attiva nella promozione della cultura e della sua fruizione e accessibilità a tutti i cittadini, in quanto segno di identità nazionale e risorsa per la crescita sociale e lo sviluppo economico dei territori.
Federculture sostiene la valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali per contribuire a orientare lo sviluppo locale; dà impulso a campagne di sensibilizzazione e interventi legislativi a favore del settore; incoraggia attività di ricerca; progetta e promuove modelli gestionali innovativi che favoriscano la qualità, la produttività e l’organizzazione dei servizi culturali, in una logica di collaborazione tra pubblico e privati.

Fondazione Alessandro Volta intende costruire le proprie attività istituzionali attingendo ispirazioni e suggerimenti sia dalla sua genesi sia dallo statuto di istituzione; tutto questo in una complessiva interpretazione, capace di saldare il mandato statutario con la vicinanza al territorio per generare un effettivo e concreto beneficio alla cittadinanza comasca.
In tal senso, risulta prevalente l’idea di civitas, intesa come strumento di crescita del capitale umano e come criterio di stima dell’efficacia delle azioni dispiegate da Fondazione Alessandro Volta. Modernamente, in relazione alle sfide globali, la ricaduta sul territorio dovrà̀ essere rappresentata da un intreccio virtuoso tra le possibilità̀ economiche e culturali, nella consapevolezza delle sfide e degli scenari presenti e futuri, immaginati e guidati a partire dalla consapevolezza del ruolo di ciascuno nella comunità̀ di appartenenza. Per questo motivo, l’attività̀ di Fondazione Alessandro Volta deve essere condivisa con i propri Soci, generando un luogo di convergenza e fertile discussione per la città con tutti gli interlocutori interessati.
Nel promuovere lo sviluppo della scienza e della conoscenza, aspetto vitale di ogni attività sarà la cultura, intesa come aspetto formativo personale e collettivo, che può̀ prendere spunto orgoglioso dal genio creativo dei nostri illustri concittadini del passato e del presente per proiettarsi in un futuro sostenibile e a misura d’uomo.
Corollario rilevante di simile impostazione diviene l’auspicio di generare educazione, intesa come volontà̀ di conferire valori intellettuali, spirituali e morali, soprattutto per i giovani e la famiglia. Cultura, educazione e civitas diventano, dunque, sinonimi quando l’uomo diventa il centro, il simbolico crogiuolo nel quale le azioni indicate convergono per permettere all’uomo stesso di aspirare al miglioramento di sé e del mondo circostante.

Nata per volontà degli eredi di Arnoldo e Alberto Mondadori come centro di conservazione della memoria del lavoro editoriale, nei suoi quarant’anni di vita Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ha progressivamente ampliato le aree di attività, promuovendo iniziative di formazione, divulgazione e promozione dei mestieri del libro.

Fondazione Augusto Rancilio è un ente culturale senza fini di lucro fondato nel 1983 in memoria dell’architetto Augusto Rancilio, tragicamente scomparso a soli 26 anni. Accanto alle sue originarie finalità di studio e ricerca nei campi dell’Architettura, Design e Urbanistica – con particolare attenzione ai giovani e al loro inserimento nel mondo del lavoro – FAR promuove oggi la tutela e valorizzazione della sua sede istituzionale, Villa Arconati-FAR a Bollate, villa di delizia del ‘600 immersa nel verde alle porte di Milano.
Qui la Fondazione promuove una serie di attività rivolte al pubblico: iniziative culturali, eventi, rapporti e collegamenti nazionali ed internazionali, oltre che un importante progetto di restauro della Villa e del suo Giardino. Il suo obiettivo è non solo restituire questo patrimonio alla collettività, ma valorizzare oggi, in una prospettiva contemporanea e internazionale, l’identità di luogo dell’Architettura e delle Arti che nel passato le valse il nome di “Versailles di Milano”.

La Fondazione Brivio Sforza è nata nel 2012 con lo scopo di favorire la raccolta delle testimonianze, la conservazione, l’accrescimento, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed artistico delle famiglie Brivio Sforza, Trivulzio e Barbianodi Belgiojoso d’Este. La Fondazione custodisce le raccolte di documenti, carteggi e libri costituenti l’Archivio formato nel corso dei secoli. Nell’ambito delle proprie attività la Fondazione favorisce anche studi e manifestazioni culturali, collegate alla storia delle proprie famiglie, presso le sedi di Palazzo Brivio Sforza di Milano e Villa Belgiojoso di Merate, per favorire il confronto ed il coinvolgimento di studiosi, artisti ed istituzioni, private e pubbliche, nazionali ed internazionali.

Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte è un’istituzione privata non profit, nata a Milano nel 1995 per volontà di Franco Cologni, che ne è il Presidente.
Promuove una serie di iniziative culturali, scientifiche e divulgative per la tutela e diffusione dei mestieri d’arte.
Con le collane editoriali «Mestieri d’Arte» e «Ricerche» (Marsilio Editori), si propone di ricostruire storicamente la realtà di queste attività di eccellenza fino ai giorni nostri, guardando alla grande tradizione del savoir-faire italiano. Con Carthusia pubblica la collana «Storietalentuose», nata per far conoscere e amare ai giovanissimi le professioni della grande tradizione artigiana italiana.
Ha ideato e realizza il magazine semestrale «Mestieri d’Arte & Design. Crafts Culture», dedicato all’eccellenza del saper fare e del design, distribuito agli abbonati di Elle Decor Italia e in importanti e prestigiosi enti e musei di arti applicate. Con i tirocini formativi del progetto «Una Scuola, un Lavoro. Percorsi
di Eccellenza» ha sostenuto fattivamente la formazione dei giovani nell’alto artigianato e il loro inserimento nel mondo del lavoro negli ultimi 10 anni. Collabora con Starhotels, OMA e Gruppo Editoriale al progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza”, a sostegno dell’alto artigianato italiano.
Collabora, inoltre, con Michelangelo Foundation for creativity and craftsmanship, al progetto biennale «Homo Faber. Crafting a more human future».
Svolge un’intensa attività scientifica e didattica collaborando con istituzioni culturali pubbliche e private di prestigio: tra queste SDA Bocconi, Politecnico di Milano, Creative Academy, La Triennale, FAI-Fondo Ambiente Italiano, Centre du Luxe et de la Création, INMA-Institut National des Métiers d’Art.

La Fondazione Culturale San Fedele di Milano è un punto di riferimento dinamico nel panorama culturale cittadino, dove arte, cinema, musica e la rivista Aggiornamenti Sociali si intrecciano per promuovere un dialogo vivo tra spiritualità e cultura contemporanea. Radicata nella tradizione gesuita, propone iniziative che coinvolgono pubblici eterogenei, affrontando le sfide del presente con uno sguardo attento e critico. La programmazione musicale valorizza la ricerca sonora, con stagioni dedicate alla musica elettronica. L’attività cinematografica spazia da rassegne d’autore a incontri su temi etici e ambientali. La Galleria San Fedele ospita mostre che coniugano arte visiva e pensiero critico, in dialogo con il Museo San Fedele, custode di una preziosa collezione di arte sacra e contemporanea. Aggiornamenti Sociali, voce autorevole del pensiero cristiano, offre analisi sui principali temi politici, sociali ed economici. La Fondazione si propone così come un laboratorio culturale aperto, inclusivo e in costante confronto con la complessità del nostro tempo.

La Fondazione Giorgio Cini fu nel 1951 istituita da Vittorio Cini, in ricordo del figlio Giorgio, con lo scopo di restaurare l’Isola di San Giorgio Maggiore, gravemente degradata da quasi cento cinquant’anni di occupazione militare, di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali. Nel corso dei suoi più di 60 anni di storia la Fondazione ha promosso permanenti attività di carattere sociale, culturale, artistico e di ricerca. Oltre alle proprie attività di ricerca, mostre e convegni, spettacoli e concerti, la Fondazione Giorgio Cini accoglie congressi e convegni di qualificate organizzazioni scientifiche e culturali e ospita iniziative di assoluta importanza nel campo dei rapporti internazionali.

La Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi nasce all’inizio degli anni Novanta per volontà del Cavaliere del Lavoro Romeo Invernizzi, uno dei più brillanti ed innovativi imprenditori dell’industria lattiero-casearia italiana, e di sua moglie Enrica Pessina, costante presenza nella vita sociale milanese, per dare un punto di riferimento nella ricerca scientifica e promuovere la conoscenza, il progresso ed il miglioramento della società.
Per statuto la Fondazione ha sempre sostenuto iniziative nei settori dell’economia, delle scienze alimentari e della medicina.
Nel 2005, dopo la scomparsa dei Fondatori, tutti i loro beni, oltre a quanto già apportato in precedenza, sono confluiti nella Fondazione che porta i loro nomi, rafforzandone significativamente i mezzi e le capacità. Oggi la Fondazione prosegue nella sua missione guidata da un Consiglio indipendente ed apolitico, formato da personalità del mondo della cultura, delle professioni, dell’imprenditoria e della comunità scientifica italiana. La collaborazione con le Università ha portato in questi anni a finanziare numerosi progetti di ricerca e a favorire l’attività di studiosi di rilevanza internazionale.
Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi tutela e preserva le due residenze dei coniugi Invernizzi: la Villa di Trenzanesio, ubicata alle porte di Milano, bene vincolato per decreto dello Stato dal 1912 con il parco circostante ed un’area agricola di circa 750 ettari, e Palazzo Invernizzi, in Corso Venezia 32, sede della Fondazione, il cui storico giardino con i fenicotteri rosa è uno dei simboli della città di Milano.

Comunicare e raccontare al mondo il talento tutto italiano per la bellezza, nella sua accezione più ampia e universale, come parte indissolubile della nostra identità: è questa la mission della Fondazione Italia Patria della Bellezza. Nata nel 2014 per sostenere e promuovere progetti e iniziative su tutto il territorio italiano, la Fondazione Italia Patria della Bellezza si avvale di un Advisory Board di esperti provenienti da mondi ed esperienze differenti e da un Comitato per le Relazioni Istituzionali.

La Fondazione Frison Horta è un ponte culturale attivo tra Oriente e Occidente che restaura, preserva e sostiene la ricchezza dell’arte e dell’artigianato di un’epoca passata, in una forma di Art de Vivre. La Fondazione intende promuovere una maggiore comprensione e apprezzamento del ricco patrimonio, dei mestieri d’arte e delle tradizioni culturali dell’Oriente, in particolare dell’India, in Europa e viceversa, in modo da sensibilizzare un pubblico più ampio al restauro e alla conservazione, alla rinascita dell’Art Nouveau nella sua forma più completa e all’importanza di salvare la manciata di edifici rimasti a Horta, testimoni della Belle époque e dei ricchi mestieri d’arte e artigianato di un’epoca ormai passata. È fondamentale preservarli perché si tratta di rari gioielli architettonici.
Frison è eccezionalmente l’unica casa di Horta ad essere abitata ed è anche una Fondazione – un Museo vivente che condivide la sua storia unica a livello globale.

La Asociación de Propietarios de Casas Históricas y Singulares nasce in Spagna nel 1994 con l’obiettivo di raggruppare i proprietari di Dimore storiche per promuoverle e preservarle.
Sin dalla sua fondazione, questa associazione è parte di European Historic Houses.

Il Teatro Real è considerato la principale istituzione delle arti sceniche e musicali in Spagna, affermandosi come ópera nazionale di riferimento e come una delle principali istituzioni culturali spagnole. L’istituzione gode inoltre di una significativa proiezione internazionale. Negli ultimi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui spicca nel 2021 quello di Mejor Compañía del Mundo agli International Opera Awards.

Garden Route Italia è il progetto di valorizzazione dei giardini italiani promosso da APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia. È la guida ufficiale dei giardini italiani, un invito al viaggio attraverso il tempo e lo spazio.
Dal Rinascimento al mondo contemporaneo, i giardini italiani offrono una straordinaria testimonianza della bellezza, della storia e dell’autenticità dei luoghi in cui sono stati creati.

Marco e Beatrice Villa hanno fondato Gite in Lombardia spinti dalla volontà di far conoscere l’immenso patrimonio naturalistico e culturale della regione e da una forte passione per il territorio. Nel 2014 è nato il sito giteinlombardia.it e nel 2017 l’Associazione di Promozione Sociale Gite in Lombardia con l’obiettivo di coinvolgere sempre più persone in una scoperta attiva, originale e consapevole di ciò che c’è a pochi passi da casa.

Nel 2017 Gite in Lombardia ha ottenuto un importante riconoscimento da Fondazione Cariplo premiandola come una delle migliori idee di Innovazione Culturale in Italia.

Fondata nel 1973, Historic Houses aiuta i proprietari di dimore, parchi e giardini storici del Regno Unito a mantenere e conservare le loro case nell’interesse del patrimonio culturale nazionale. HH svolge importanti attività di lobbying, consulenza e marketing per i suoi membri.

Circa 500 di queste proprietà aprono le loro porte ai visitatori per gite, visite speciali, visite scolastiche, location cinematografiche, matrimoni ed eventi o per diventare luoghi memorabili in cui alloggiare, attirando così circa 26 milioni di visitatori ogni anno. Altre proprietà aprono su appuntamento o per visite speciali, matrimoni o eventi aziendali.
Historic Houses lavora per il futuro di queste case, per l’eredità che portano con sè e per le imprese, le famiglie e i dipendenti che supportano svolgendo attività di lobbying a livello locale, regionale e nazionale.

Dal 1934, Historic Houses & Gardens of Belgium si impegna a proteggere, promuovere e salvaguardare il patrimonio storico privato del paese.
Vesta, un’iniziativa di Historic Houses & Gardens, è una rete di eccezionali case private, gioielli del patrimonio belga, che proprietari entusiasti e appassionati hanno deciso di aprire parzialmente al pubblico. La visita a questi luoghi, oltre a regalare un momento di pura meraviglia, permette di sostenere i proprietari. 

La Maison de l’Italie accoglie professori, ricercatori, studenti che devono soggiornare a Parigi per ragioni di studio e di ricerca.

La Maison du Mexique è una residenza universitaria situata nella Cité internationale universitaire de Paris (CiuP) e accoglie studenti di terzo ciclo iscritti in un’istituzione di istruzione superiore della regione parigina riconosciuta dallo Stato francese.
Situata accanto alla Maison Internationale, la Maison du Mexique è stata la 25ª a stabilirsi nella Cité Internationale Universitaire de Paris, nel cuore dell’insieme. Sin dalla sua concezione, il Messico è stato invitato dalla Francia a partecipare al progetto della sua costruzione.
Fin dalla sua fondazione, la Maison du Mexique ha ospitato migliaia di giovani che hanno svolto studi superiori, ricercatori e artisti, sia messicani che stranieri, nell’ambito dello scambio con le diverse residenze della Cité universitaire.

Quanti sono i monumenti dedicati a una donna, a Torino? Quanti quelli realizzati da una donna?

Da questi e altri interrogativi prende le mosse Monumenta Italia, un progetto d’arte pubblica che ha l’obiettivo di creare consapevolezza rispetto all’esiguità dei monumenti dedicati alle donne: un’occasione per una riflessione civica sul patrimonio artistico urbano, su cosa oggi significhi parlare di monumentalità, memoria e patrimonio rispetto alla storia delle donne.

Monumenta Italia riunisce manifesti, video e un gonfalone utilizzati come strumenti di riflessione in mostre, laboratori, lezioni e azioni nello spazio pubblico. Il cantiere, che opera a livello nazionale, ha la sua base a Torino, dove, dal 2024, sono stati diffusi i manifesti (Biblioteche Civiche, fermata Bengasi della metropolitana, URP del Consiglio regionale del Piemonte, rassegna Opera Viva – Il Manifesto in piazza Bottesini), organizzate mostre e laboratori (Recontemporary, Assessorato alla Cultura della Città di Torino). Il progetto è stato inoltre presentato all’Università degli Studi di Padova e alla Casa degli Artisti di Milano.

Monumenta Italia prende le mosse da Monumentale dimenticanza, progetto di ricerca del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS del 2019 volto a censire la presenza di monumenti, fontane e statue su suolo pubblico, dedicati a storiche figure femminili nelle città e nei comuni piemontesi. I dati riportati all’interno delle opere sono tratti da tale censimento.

I Musei Civici di Como documentano gli aspetti salienti della cultura e delle vicende artistiche del territorio lariano e costituiscono un punto di riferimento obbligato da cui partire per conoscere e visitare la città e la sua provincia. Sono dislocati in quattro edifici: Palazzo Giovio, Palazzo Olginati, Palazzo Volpi e Tempio Voltiano, ma riuniti sotto un’unica direzione con sede in Palazzo Giovio.
Palazzo Giovio, Palazzo Olginati e Palazzo Volpi sono dimore storiche di nobili famiglie comasche che ospitano il Museo Archeologico “Paolo Giovio”, il Museo Storico “Giuseppe Garibaldi” e la Pinacoteca Civica.

Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, riunisce oltre 150 musei e archivi di grandi, medie e piccole imprese italiane.
Fondata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria è una rete unica a livello europeo.
Museimpresa si impegna per aggregare nuovi soggetti della cultura d’impresa, incidere sui processi di formazione, salvaguardare la memoria dell’industria italiana e valorizzare le testimonianze d’una straordinaria capacità manifatturiera che è motore di sviluppo sostenibile e cardine d’una diffusa cultura economica, sociale e civile.
La creazione di un sistema di archivi e musei aziendali, la diffusione di standard qualitativi e la promozione del concetto di responsabilità culturale dell’impresa sono tra gli scopi dell’Associazione, sottoscritti nel Manifesto di Intenti firmato il 15 Settembre del 2001.

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MarRC) è un luogo dinamico e in continua evoluzione, che coniuga il valore del patrimonio con una visione aperta al presente. Ospitato nel Palazzo Piacentini, il primo edificio in Europa ad essere progettato e realizzato per ospitare una collezione archeologica, il Museo Archeologico di Reggio Calabria è oggi un centro culturale vivo e accessibile, affacciato sullo Stretto e immerso nel cuore urbano della città. Qui la memoria si intreccia con l’innovazione, tra grandi reperti e nuove esperienze di visita.
Il Museo di Reggio Calabria è un museo aperto, che vive nella relazione con la sua comunità. Promuove la partecipazione attiva e coinvolge il territorio attraverso progetti, eventi e attività pensate per tutte le età. La sua missione va oltre la conservazione del patrimonio: vuole creare connessioni, stimolare il dialogo e generare senso di appartenenza, rendendo la cultura uno strumento di crescita collettiva.
Al centro dell’impegno del Museo c’è l’idea di uno spazio pubblico inclusivo, accessibile e in costante evoluzione. Si propone come laboratorio culturale, dove passato e presente si incontrano in un dialogo continuo. Dalle scuole alle associazioni, dai visitatori locali ai turisti, tutti sono invitati a partecipare e a contribuire a una visione del Museo come luogo vivo, che cresce insieme alla sua città.

Il Museo Teatrale alla Scala è nato da importanti riflessioni sull’identità culturale e sul rapporto con la città e custodisce cimeli, libri e opere d’arte legate al mondo dell’opera lirica e del teatro in generale, e racconta le incredibili vicende di oltre duecento anni di una storia fatta da compositori, cantanti, direttori d’orchestra, ballerini, librettisti, impresari che hanno vissuto tra queste mura i momenti più significativi delle loro vite.

La Pinacoteca Ambrosiana fu istituita nell’aprile del 1618, quando il Cardinale Federico Borromeo donò la sua collezione di dipinti, statue e disegni alla Biblioteca Ambrosiana, da lui stesso fondata nel 1607.

All’interno del percorso espositivo della Pinacoteca, articolato in 24 sale, si possono ammirare alcuni dei più straordinari capolavori di tutti i tempi, come il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel.
Oltre a opere di epoca rinascimentale, il museo annovera tra le sue collezioni importanti autori del Seicento lombardo (Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi e Carlo Francesco Nuvolone), del Settecento (Giandomenico Tiepolo, Fra Galgario, Francesco Londonio), e un notevole nucleo di autori ottocenteschi e del primo Novecento (Andrea Appiani, Francesco Hayez, Mosè Bianchi, Emilio Longoni…).

La Pinacoteca di Brera è un museo statale autonomo di livello dirigenziale generale istituito dal DM 141/2014 e diretto, da gennaio 2024, da Angelo Crespi. L’Istituto si trova all’interno di Palazzo Brera, spazio che ospita altre realtà storiche, e si compone della Pinacoteca, Biblioteca Braidense e Palazzo Citterio e gestisce ulteriori spazi su Milano tra cui la Mediateca Santa Sofia.

Quale museo statale, ai sensi dell’articolo 101 comma 3 del codice dei Beni Culturali, l’istituto svolge un servizio pubblico per la fruizione e la conservazione del patrimonio culturale custodito. L’istituto è stato tra i primi a cui la riforma del 2014 (Dpcm  29 agosto 2014 n. 171) ha riconosciuto autonomia scientifica, finanziaria (con un bilancio proprio e capacità di spesa), contabile e amministrativa, con un proprio statuto, un proprio comitato scientifico e  una proprio consiglio di amministrazione.  La direzione è nominata ed è sotto il diretto controllo del Ministro dei Beni Culturali.

Oggi la Pinacoteca di Brera ha quindi opportunità di siglare accordi, partnership e collaborazioni, oltre alla capacità di attrarre contributi di grandi e piccoli donatori, con un ampio spazio per il fundraising da destinare alle attività istituzionali.
Storicamente le radici di Brera affondano al 1809. La Galleria è stata voluta da Napoleone Bonaparte e affianca la preesistente Accademia, preesistente e fondata da Maria Teresa d’Austria. Fino a dicembre 2014, la Pinacoteca di Brera era gestita quale ufficio della Sovraintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano.

Uno degli obiettivi principali della Fondazione sEL- stichting Erfgoed Landfort è il restauro responsabile e la futura conservazione della Casa Landfort a Megchelen, nei Paesi Bassi.

sEL- stichting Erfgoed Landfort ha fatto rinascere Huis Landfort e l’ha trasformata in una tenuta di campagna ben arredata, ricca di piante, alberi e fiori, dove ai visitatori interessati vengono spiegati i valori estetici delle tenute di campagna storiche, come vengono sfruttati i valori naturali nelle tenute di campagna, cosa sono gli assi visivi, ecc.
Tutti gli spazi abitativi sono stati rivestiti in stile e arredati con oggetti (d’arte) provenienti dalla collezione della casa, dalla donazione Luyken, da prestiti e da oggetti acquisiti, che costituiscono una casa coerente e arredata in modo attraente. La casa di campagna è abitata da privati. L’esperienza insegna che l’occupazione è un buon modo per preservare una casa di campagna storica. In questo modo, la casa e il giardino sono ben curati e vissuti, evitando così che la casa diventi un museo.

Dal 2005, Fondazione Symbola valorizza e supporta le forze migliori del Paese: territori, istituzioni, imprese, intelligenze che competono puntando su sostenibilità, innovazione, coesione e bellezza.

Siamo un osservatorio qualificato, che attraverso ricerche riconosciute e diffuse dai principali media mette in luce l’Italia che produce valore grazie alla qualità. Analizziamo  tendenze, raccontiamo esperienze, costruiamo connessioni. Le nostre analisi influenzano il dibattito, orientano le strategie ispirano percorsi.

Siamo un punto di riferimento per chi sceglie di distinguersi. Offriamo l’opportunità di entrare in un ecosistema di alto profilo, ricco di saperi, esperienze e relazioni. Un luogo di confronto qualificato in cui rafforzare le competenze su temi chiave per la competitività: sostenibilità, design, innovazione, cultura, made in Italy.

Offriamo visibilità qualificata nel panorama delle eccellenze italiane e strumenti per rafforzare reputazione, competenze e posizionamento. Negli anni abbiamo costruito una audience altamente qualificata, fatta di imprese, associazioni, media, cittadini è interessata a conoscere le qualità italiane e i loro percorsi di innovazione ambientale e sociale.

Tales Hotels Collection è una rete di hotel in Europa, affascinanti palazzi storici e tenute di campagna, castelli e piccoli borghi con ospitalità diffusa, dimore di pregio e case al mare, sempre in perfetta armonia con l’ambiente urbano e naturale. La loro storia è strettamente intrecciata con i luoghi circostanti, offrendo agli ospiti una un’autentica immersione nella cultura locale.

The Artist Partners (TAP) è un’associazione culturale fondata a Milano nel 2018. TAP costruisce nuovi ponti per facilitare l’incontro tra le attuali pratiche artistiche e le persone che lavorano all’interno delle organizzazioni di ogni settore. Organizza eventi e percorsi formativi per sviluppare il potenziale creativo delle persone e generare nuove visioni per il futuro.

Il Touring Club Italiano è un’associazione privata senza scopo di lucro che chiede ai suoi soci – destinatari e attori della missione – di essere protagonisti di un grande compito: prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente. 
Per questo il Touring Club Italiano contribuisce a produrre conoscenza, tutelare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico produttive dei territori, attraverso il volontariato diffuso e una pratica turistica del viaggio etica, responsabile e sostenibile.
Variabile K si occupa di rigenerazione urbana e partecipazione culturale a Ercolano e nel territorio vesuviano. L’obiettivo è quello di creare spazi di aggregazione, riattivare aree trascurate, valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della città. Variabile K lavora con bambini, cittadini e artisti per connettere e ridisegnare la città rendendola sempre più accogliente per tutti. Tutto viene fatto ascoltando il territorio, costruendo arredi con materiali di riuso, dando libero sfogo alla creatività e a quella dei tanti che si stanno unendo a Variabile K.
Inaugurata l’8 dicembre 1609 dal Cardinale Federico Borromeo, la Biblioteca Ambrosiana fu una delle prime al mondo ad aprire le sue porte a chiunque sapesse leggere e scrivere. Un luogo di dialogo tra diverse culture, nato per essere patrimonio condiviso.

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.