Le Dimore del Quartetto

PARTNER MUSICA

Promuoviamo concretamente la carriera di giovani talenti grazie alla collaborazione diretta con alcune delle principali società per concerti, accademie e premi di musica da camera in tutto il mondo. 

Scopri qui di seguito tutte le realtà con cui abbiamo collaborato negli anni. 

L’Accademia Filarmonica di Casale fu fondata nel 1827 su iniziativa di un gruppo di amici che si proponevano di dar vita a manifestazioni artistiche culturali.
Nel 1837 la nobile residenza della famiglia Gozzani di Treville, del 1711, divenne sede dell’Accademia Filarmonica.

“L’Accademia è destinata a riunire persone civili al fine di procurare alla gioventù un’onesta ed utile ricreazione”

L’Accademia Musicale Chigiana nasce nel 1932 per volontà del Conte Chigi Saracini, il mecenate appassionato di musica che creò i corsi di perfezionamento musicale a Siena, ospitando nella propria casa prestigiosi docenti di fama internazionale e allievi provenienti da tutti i continenti. Grazie alle particolari origini e per il modello di cultura e di valorizzazione e promozione musicale che ha rappresentato nel secolo scorso e rappresenta, l’Accademia senese viene riconosciuta tuttora a livello internazionale quale una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane.

L’Accademia Filarmonica Romana è un’istituzione musicale con sede a Roma, in Italia. Fu fondata nel 1821 da un gruppo di nobili musicisti dilettanti per eseguire musica da camera e sinfonie, nonché opere censurate come il Mosè in Egitto di Rossini.
Fu riconosciuta prima dallo Stato Pontificio e poi dalla monarchia sabauda che assegnò all’Accademia la parte musicale delle cerimonie ufficiali di Stato e dei funerali reali. Oggi è un’associazione privata senza scopo di lucro, riconosciuta dal Presidente della Repubblica Italiana nel febbraio 1969.

Fondata nel 1985, l’Accademia Stauffer è tra le più prestigiose istituzioni musicali italiane, punto di riferimento a livello internazionale per l’alta formazione di strumentisti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabbasso), in ambito solistico, cameristico ed orchestrale.

L’Accademia seleziona giovani musicisti di eccezionale talento provenienti da tutto il mondo, offrendo loro un’opportunità d’inserimento in un esclusivo percorso di crescita artistica e professionale.

Il corpo docenti dell’Accademia riunisce alcuni tra i più affermati ed apprezzati artisti italiani ed internazionali, assieme a formazioni cameristiche ed ensemble specializzati, dal barocco al contemporaneo.

La Stauffer propone un’offerta didattica integrata e diversificata, fondata sull’eccellenza della grande scuola musicale italiana e in connessione con le migliori esperienze internazionali di formazione.

L’Accademia eroga corsi annuali di alto perfezionamento tenuti da Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Antonio Meneses (violoncello), Franco Petracchi (contrabbasso) e dal Quartetto di Cremona, un corso annuale professionale per primo violino di spalla, tenuto dalle prime parti delle più importanti orchestre europee, masterclass e programmi di residenza, realizzati in collaborazione con alcune tra le più prestigiose istituzioni accademiche internazionali.

Tutti gli allievi della Stauffer sono sostenuti da un programma di borse di studio a copertura totale, un’opportunità unica nel sistema dell’alta formazione musicale.

Tra gli ex allievi dell’Accademia figurano numerosi solisti di fama internazionale, affermate formazioni cameristiche e prime parti di alcune tra le più autorevoli compagini orchestrali.

Amici della Musica di Foligno è nata per volontà, determinazione e coraggio del Professor Antonino Scarcella, docente universitario di cultura greca al Magistero di Perugia, autore di testi scolastici di Storia e Letteratura greca, scrittore, autore di innumerevoli saggi, ex Preside del Liceo Classico di Foligno, musicofilo e musicologo, esperto soprattutto di Wagner. Colto, sensibile, raffinato, viaggiava in tutta Europa per ascoltare musica e partecipare a convegni sulla musica. Lui raccolse intorno a sé un ristretto numero di amici che sapeva interessati al problema della diffusione dell’ascolto della musica classica dal vivo e lanciò la sfida: creare una associazione che colmasse nel territorio il vuoto dell’epoca.

Nel 2017 l’associazione, che aveva già intensificato il proprio impegno nel campo della formazione musicale, dimostra la potenza della musica anche nel campo della riabilitazione di soggetti affetti da disturbi mentali, aprendo la strada a nuovi progetti in ambito sociale. Nel mese di luglio, ottiene l’iscrizione nell’anagrafe unica delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) da parte della Direzione Regionale delle Entrate per l’Umbria.

L’Associazione Alessandro Scarlatti, ente morale dal 1948, fu fondata nel 1919, con la finalità di far conoscere la musica antica italiana, che in quel periodo andava incontro ad un vero e proprio revival, ad opera della parte più sensibile della cultura, musicale e non. Infatti, tra i fondatori della Scarlatti non furono soltanto musicisti come Emilia Gubitosi, più tardi affiancata da Franco Michele Napolitano e Vincenzo Vitale, o come Giovanni Tebaldini, ma anche scrittori come Salvatore Di Giacomo e persone di cultura come Maria De Sanna.

Due sono le tradizioni culturali confluite oltre cinquant’anni fa nell’Associazione Amici della Musica di Padova: quella della Società Bartolomeo Cristofori – la società dei concerti dell’Istituto musicale Pollini fondata nel 1920 – e la più recente tradizione del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, sorto nel 1945.
A Padova fa tappa la tournée italiana del Pierrot Lunaire con Schoenberg nell’aprile del 1924 e numerose sono le presenze di alcuni dei maggiori compositori del nostro secolo come Pizzetti, Casella, Dallapiccola, Hindemith, Stockhausen. Dal coordinamento organizzativo della Bartolomeo Cristofori e del Centro d’Arte ha tratto impulso, nel 1952, l’attività degli Amici della Musica che si è definita istituzionalmente nel 1957 assorbendo le due precedenti realtà. 
L’attività principale degli Amici della Musica è costituita dalla stagione concertistica organizzata ogni anno prima nella storica Sala dei Giganti al Liviano e ora all’Auditorium Pollini del Conservatorio di Musica di Padova. 

L’Associazione Ferrara Musica è nata nel 1989 per volontà del Comune di Ferrara e del maestro Claudio Abbado, diventando in breve tempo una delle più importanti stagioni concertistiche italiane, nota in tutto il mondo per lo spessore e la qualità assoluta della sua proposta artistica. La sua unicità nel panorama nazionale è stata sempre quella di dare residenza stabile a un’orchestra internazionale e dinamica. Dal 1989 al 1997 l’orchestra residente è stata la Chamber Orchestra of Europe (COE), dal 1998 è subentrata la Mahler Chamber Orchestra (MCO), formazioni entrambe oggi richiestissime dalle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo, orchestre da camera tra le più affermate a livello internazionale. A partire dal 2018 è orchestra residente di Ferrara Musica la European Union Youth Orchestra (EUYO), fondata sempre da Abbado nel 1976. 
Oltre ai concerti dell’orchestra residente, Ferrara Musica organizza ogni anno una ricca stagione concertistica che va da settembre a maggio e che comprende circa 20 appuntamenti. Il cartellone propone le più importanti orchestre del mondo e un gran numero di brillanti solisti e acclamati direttori, dedicando uno spazio significativo anche ai giovani talenti specialmente in ambito cameristico. L’obiettivo è, ieri come oggi, quello di offrire al pubblico concerti di altissima qualità, con un’attenzione tutta particolare all’accessibilità e al coinvolgimento dei giovani.

La nascita dell’Associazione Lingotto Musica, costituitasi nel novembre 1997, affonda le sue radici nella storia del riutilizzo a fini musicali dell’omonima storica struttura industriale torinese.

L’associazione organizza la stagione sinfonica dei “Concerti del Lingotto”, che si svolge nell’Auditorium Giovanni Agnelli, progettato da Renzo Piano, e la rassegna cameristica “Giovani per tutti” nella Sala Cinquecento.

Costituita alla fine di Maggio 2000 l’Associazione Idea Valcerrina con sede in Piancerreto frazione del Comune di Cerrina è un’Associazione a carattere socio-culturale e i suoi scopi sono di promuovere nel territorio la conoscenza della musica, della letteratura ed arti figurative, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, le tradizioni locali e le bellezze naturali.

Fondata a Catania nel 1973, l’Associazione Musicale Etnea appartiene ormai alla schiera delle organizzazioni concertistiche italiane considerate storiche. Dal 2002 al 2020 la direzione artistica è stata condotta dal compositore Emanuele Casale affiancato da un comitato artistico formato da Biagio Guerrera, Diego Vespa e Luca Recupero. Finanziata regolarmente dal Mibac e dalla Regione Sicilia l’AME può vantare collaborazioni con importanti istituzioni nazionali e internazionali. L’Associazione ha realizzato ad oggi oltre 1500 spettacoli, dalla musica antica ai linguaggi musicali contemporanei, etnica e world music, computer music, danza contemporanea. Grande attenzione è data ai repertori “alternativi” e meno eseguiti. Nelle varie stagioni sono stati ospiti innumerevoli artisti di chiara fama, orchestre internazionalmente note, solisti ed ensemble consacrati tra i migliori del mondo. Grande impulso è stato dato alla diffusione musicale alle giovani generazioni attraverso stagioni e attività formative appositamente ideate per loro. AME inoltre, ha ritenuto opportuno espandere la propria attività nell’ambito di settori altamente delicati – ospedali pediatrici, carceri minorili, periferie urbane – offrendo il proprio contributo a sostegno di realtà a rischio di esclusione sociale e povertà educativa. Oramai consolidata in questo senso la collaborazione con il “Polo Catanese di Educazione Interculturale Global Teacher Center” e con l’IPM di Acireale attraverso il progetto di Jacarànda piccola orchestra giovanile dell’Etna. A Gennaio 2020 l’AME, grazie ad progetto finanziato dall’impresa sociale “Con I Bambini”, ha inaugurato nel quartiere di Librino a Catania il Polo delle Arti nei locali della Nuova Masseria Moncada c/o l’IC Fontanarossa. Dal 2015 AME organizza il Marranzano World Fest, giunto all’undicesima edizione, che rappresenta  la parte più visibile di un approccio coerente e costante della nostra programmazione, che punta alla riscoperta e alla salvaguardia del patrimonio della musica tradizionale siciliana valorizzato in modo innovativo attraverso un approccio interculturale che unisce l’attività concertistica con attività laboratoriali e momenti di approfondimento scientifico.

L’Associazione Musicale Lucchese propone più di 150 appuntamenti all’anno tra concerti di musica da camera e sinfonica, conferenze, concerti per bambini. Dal 2015 promuove il Lucca Classica Music Festival.
L’AML nasce nel 1964 su iniziativa di un gruppo di intellettuali e di donne e di uomini di cultura, fra i quali Arrigo Benedetti, Gino Arrighi, Herbert Handt, Maria Luisa Orlando, Augusto Mancini, Vittorio Emanuele Velardi, il musicologo Robbins Landon, Maria Pacini Fazzi, Bruno Evangelisti, Albertina Castoldi e altri, che stimolati dalla lungimiranza M° Handt hanno voluto dar vita ad un’associazione che promuovesse le eccellenze musicali del patrimonio lucchese. Una linea culturale che ha portato a oltre 50 anni di attività ininterrotta, con più di 1400 tra concerti e manifestazioni e la progettazione di stagioni musicali di livello internazionale.

Promossa da Adriana Verchiani Farulli insieme ad un gruppo di amici, musicisti ed ex allievi del Maestro Piero Farulli, Viola del Quartetto Italiano, l’associazione è nata per custodire e tramandare l’eredità morale del Maestro. Sostiene ogni iniziativa tesa a diffondere l’amore per la musica classica, la conoscenza critica e la pratica attiva della medesima, in proprio o in collaborazione con istituzioni pubbliche e private.

L’Associazione Siciliana Amici della Musica, fondata nel 1925 dall’avvocato Vito Trasselli Varvaro, è una delle più antiche istituzioni concertistiche italiane, nata per promuovere la musica da camera e la cultura musicale in Sicilia. Nei primi anni fu sostenuta dal Governo nazionale tramite l’Accademia d’Italia e organizzò concorsi di composizione e stagioni concertistiche in diverse città dell’Isola.

Dopo una prima fase guidata da figure come Giuseppe Lanza, Giuseppe Mulé e Salvatore Pasqualino di Marineo, l’attività fu sospesa durante la Seconda guerra mondiale e riprese nel dopoguerra. Dal 1973 al 2010, sotto la lunga presidenza del Barone Francesco Agnello, l’Associazione consolidò il proprio ruolo di prestigio nel panorama musicale italiano.

Dal 1997 al 2016 la direzione artistica fu affidata a Dario Oliveri. Dopo la scomparsa di Agnello, la presidenza passò a Cosimo Aiello, poi nuovamente a Raffaello Rubino nel 2014. Dal 2016 la presidente è Carmela Milena Mangalaviti e dal 2017 la direzione artistica è di Donatella Sollima.

Il forte impatto culturale dell’Associazione è testimoniato dalla costante crescita del pubblico: tra il 1997 e il 2007 gli spettatori aumentarono del 143%, mentre nella Stagione 2012/2013 si registrò un record di 1.749 abbonati, con un incremento del 31,40% rispetto all’anno precedente.

L’Associazione venne fondata nel 1957 con lo scopo di offrire al pubblico messinese concerti di musica da camera, strumentale e vocale. Il primo presidente fu il dott. Letterio Bevacqua e tra i soci fondatori figurava Maurizio Arena, divenuto in seguito uno dei più acclamati direttori d’orchestra italiani.
Sin dai primi anni di vita, l’Associazione ha proposto concerti di alto livello artistico, dando un’importante possibilità di crescita a giovani interpreti, anche locali, e presentando al contempo strumentisti e cantanti di assoluto valore internazionale, come Nikita Magaloff, Severino Gazzelloni, Tito Schipa, Gino Bechi, Nicola Rossi Lemeni.
Negli ultimi dieci anni l’attività della “Bellini”, sotto la guida di Antonio Alì, prima e di Giuseppe Ramires dal 2008, si è mantenuta ad altissimo livello, con proposte interessanti sia in campo cameristico, nel balletto, e nella musica jazz e folk. La Bellini promuove, con equlibrio e gusto artistico, vari linguaggi musicali, compreso il repertorio contemporaneo italiano e europeo, progetti sperimentali di giovani compositori, la musica etnica, le forme di interazione tra le arti, il jazz, il tutto con uno sguardo sempre rivolto e attento alla tradizione classica.

L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici. Tanto che nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico».
La sede dell’Orchestra da Camera di Mantova è il Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica.

Una nuova sala di registrazione e rifugio creativo inserito nel panorama spettacolare del North York Moors National Park. Ayriel Studios offre un mix perfetto di ispirazione e creatività. Un’esperienza immersiva con ottima acustica, tranquillità, e ospitalità. 

La Fondazione B & M Theocharakis, fondata nel 2004 con decreto presidenziale, si occupa principalmente di musica e belle arti, sia in Grecia che a livello internazionale, con particolare attenzione all’emergere del Moderno e al suo continuo sviluppo nel corso del XX e del XXI secolo.
La Fondazione si propone di incoraggiare il pubblico a instaurare un dialogo ampio e interdisciplinare con la musica e le arti visive, di promuovere il lavoro degli artisti greci all’estero, di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per diffondere il contenuto delle sue attività e di sviluppare reti che facilitino la collaborazione e lo scambio.
La Fondazione, situata di fronte al Parlamento ellenico, nel cuore culturale, politico e commerciale di Atene, cerca di raggiungere i suoi obiettivi organizzando mostre periodiche, concerti, conferenze, seminari e altre attività che mirano a coinvolgere ed educare il pubblico, promuovere l’espressione artistica e far progredire la civiltà. Inoltre, sponsorizza la ricerca educativa e accademica, nonché programmi e studi rilevanti per i suoi obiettivi.
La Fondazione svolge un ruolo di primo piano nell’educazione dei visitatori più giovani, ponendo particolare enfasi sui programmi educativi al fine di familiarizzare i visitatori più giovani con la musica, le belle arti e le varie forme artistiche, coltivare la loro sensibilità estetica e farli sentire a proprio agio nel contesto museale, promuovendo l’idea di un rapporto sostenibile con le arti.
La Fondazione è aperta a collaborazioni europee e internazionali, avendo una solida storia di cooperazione con istituzioni come il Boston Museum of Fine Arts, il Museo Picasso di Muenster, l’Accademia di Belle Arti di Pechino, l’Accademia della Scala di Milano, la Galleria Nazionale di Bucarest, il Centre Georges Pompidou e altri.

Bologna Festival è una delle realtà concertistiche più autorevoli e vivaci del panorama musicale italiano.
Dal 1982 ospita le più importanti orchestre del mondo ed i grandi protagonisti della scena concertistica internazionale come Claudio Abbado, Martha Argerich, Myung Whun Chung, Teodor Currentzis, Isabelle Faust, Daniel Harding, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Mistislav Rostropovič, Maria João Pires, Jurij Temirkanov, e molti altri artisti di prestigio, contribuendo a rendere Bologna un centro di riferimento per la musica classica in Italia e all’estero.
Le direzioni artistiche che si sono succedute nel corso degli anni – tra cui citiamo quella più che ventennale di Mario Messinis e quella attuale di Maddalena da Lisca che guida l’Associazione anche in veste di Sovrintendente – hanno progressivamente arricchito e ampliato la programmazione: dall’iniziale festival “Grandi Interpreti”, che rimane tutt’oggi l’attività più identitaria del cartellone, all’odierna stagione che conta 9 rassegne e oltre 90 eventi distribuiti lungo l’intero arco dell’anno.
Tale evoluzione ha portato ad un approccio aperto, dinamico e contemporaneo al mondo della concertistica, consentendo a Bologna Festival di dialogare con pubblici diversi, inserirsi nel tessuto cittadino e fronteggiare con determinazione le nuove sfide che il mondo della musica classica si trova ad affrontare ogni anno, primo tra tutti il cambio generazionale e culturale. Il tutto restando fedele alla propria missione originaria: offrire un’elevata e ricca proposta culturale nel panorama della musica classica.
L’offerta di Bologna Festival si distingue oggi per la varietà dei format, la pluralità dei luoghi e l’attenzione ai diversi destinatari, rafforzando un impegno sempre più forte anche negli ambiti educativi, sociali e territoriali.
La stagione 2025 si dirama in tal senso su diversi ambiti, tra cui una novità che riguarda la riscoperta del repertorio storico del territorio locale. Questa edizione si è pregiata inoltre della presenza di artisti quali Riccardo Muti con i Berliner Philharmoniker, Antonio Pappano con la London Symphony Orchestra e Kirill Petrenko con l’Orchestra Nazionale delle RAI assieme a tante altre stelle della concertistica.

Borletti-Buitoni Trust è un’organizzazione britannica che supporta i più meritevoli tra artisti, solisti ed ensemble di tutto il mondo, assegnando importanti premi in denaro (“BBT Awards”, “BBT Fellowships” e “Special Awards”) e contribuendo al lancio o all’avanzamento della loro carriera. Le Dimore del Quartetto è una delle istituzioni cui BBT si rivolge per la nomina di un ensemble quale potenziale candidato del premio; il vincitore viene poi selezionato dal Comitato Artistico dell’organizzazione su base esclusivamente meritocratica.

Nel settembre 2013, al momento della liquidazione dello Jugokoncert, Ljubisa Jovanovic ha avviato la fondazione del Belgrade Artistic New Territory Festival (BUNT). Oltre alla straordinaria reazione del pubblico, il festival ha ottenuto il Premio della Città di Belgrado per il miglioramento della vita musicale e culturale di Belgrado (2013) e il “Classical Music Review Award” per il miglior festival in Serbia (2019) e incontra reazioni e critiche eccezionali da parte del pubblico professionale.

Cadenza Arts Management è stata fondata con lo scopo di gestire concerti e fornire servizi di management per diversi artisti e gruppi. Le nostre attività sono caratterizzate da un entusiasmo giovanile, da un ampio uso delle moderne tecniche di management e da molti anni di esperienza internazionale. La nostra agenzia dispone di una rete molto ampia e collabora con i più importanti attori dell’industria musicale internazionale. Siamo lieti di rappresentare solisti e orchestre sia in Ungheria che all’estero. Offriamo professionalità, servizi di alto livello e l’impegno a promuovere i migliori interessi dei nostri clienti.

Un’iniziativa musicale, educativa, scientifica e culturale mai vista prima in Europa. Ideato, creato e guidato da Jorge Chaminé, il CEM mira a diventare un crocevia tra arti, scienze umane e generazioni. Celebrerà così la musica come linguaggio universale nel cuore dell’identità e dei valori umanistici dell’Europa. Il CEM si trova a Bougival, e si trova in un terreno paesaggistico che collega la villa di Pauline Viardot, la dacia di Ivan Turgenev e la casa di Georges Bizet, case di tre delle migliori menti creative europee del XIX secolo. La vasta tenuta ospiterà una serie di nuovi edifici dedicati all’istruzione superiore, alla trasmissione e agli scambi interdisciplinari nel campo della musica. L’apertura del CEM è prevista per il 2023, e offrirà rapidamente un ricco programma di recital, concerti, spettacoli operistici, conferenze, residenze di artisti e masterclass. Ospiterà anche una residenza intergenerazionale e un laboratorio dedicato alla ricerca sulla connessione tra musica e cervello. Sotto l’impulso del presidente francese Emmanuel Macron, con il sostegno del governo, delle autorità locali e delle istituzioni europee, il CEM mira a raccogliere le sfide del XXI secolo, sostenendo i valori della solidarietà e dello sviluppo sostenibile.

L’Associazione Piero Farulli, promossa da Adriana Verchiani Farulli assieme ad un gruppo di amici, musicisti ed ex allievi del Maestro, è nata per custodire e tramandare l’eredità morale di Piero Farulli. Per questo sostiene ogni iniziativa tesa a diffondere l’amore per la musica classica, la conoscenza critica e la pratica attiva della medesima, in proprio o in collaborazione con istituzioni pubbliche e private.

L’Associazione Piero Farulli, nell’intento di supportare i giovani musicisti, offre l’accesso a strumenti di qualità messi a disposizione da Adriana Verchiani Farulli e da collezionisti privati che credono nella loro missione.

La collezione Adriana Verchiani Farulli conta su sei violini e sette viole.

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Fra i più noti e apprezzati liutai italiani del secolo scorso, Dante Regazzoni è tuttavia rimasto sempre lontano dalla scena mondana, dedicandosi con meticolosità e passione al suo lavoro nella tranquillità del suo laboratorio a Cortenova ( LC ), ora esposto all’Auditorium Parco della Musica – Roma, insieme alla viola premio acquisto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Medaglia d’oro dell’Accademia S. Cecilia nel 1956. Costruire strumenti era per lui una ricerca continua le cui tappe sono sicuramente state gli
incontri con Pèter Tàtar, Ferdinando Garimberti, Gioacchino Pasqualini e i fratelli
Giacomo e Leandro Bisiach con cui ha collaborato fino all’ultimo. 

L’associazione conta su due violini, una viola e un violoncello che le sorelle Regazzoni, figlie del liutaio Dante Regazzoni (1916-1999), desiderano far vivere, mettendoli a disposizione di giovani musicisti di talento. 

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In collaborazione con

L’Associazione può contare su alcuni magnifici strumenti che un membro della famiglia Bisiach desidera far vivere consegnandoli nelle nostre mani. Sei violini e una viola di Giacomo Bisiach, un grande liutaio, l’ultimo di una dinastia di Maestri liutai della più alta tradizione classica italiana. Giacomo Bisiach, in particolare, divenne celebre per la sua bravura nel verniciare e restaurare gli strumenti; ma era artigiano ricercato anche per costruirne di nuovi. Lavorò per oltre quarant’anni a Milano col fratello Leandro junior, fino alla fine del 1972. 

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The non-profit company conc.arts berlin gUG organises classical concerts and concert tours of top-class orchestras and ensembles in Germany and abroad. This includes the acquisition of public and private funding as well as the organisational and administrative handling of all necessary processes. Donations that the company raises for projects are tax-deductible.

Il Comitato AMUR nasce in maggio 2020 dalla volontà di riunire alcune tra le più importanti istituzioni d’Italia operanti nel settore della musica classica in un unico organismo, con lo scopo di promuovere attività e obiettivi comuni. Il Comitato vuole valorizzare la programmazione concertistica dei suoi membri attraverso strumenti di comunicazione condivisi, ma anche creare opportunità di collaborazione e progettazione, e partecipare a reti internazionali.
Preceduto dall’esperienza quinquennale della Rete di Associazioni Musicali in Rete (da qui “AMUR”), il Comitato si forma proponendosi come forza propulsiva e propositiva, per una risposta concreta e Nazionale alla vita culturale.
Il valore del fare sistema, che ha sempre accomunato le istituzioni coinvolte, si tramuta in impegno comune: le Istituzioni della musica classica, consce della responsabilità morale e dell’eredità culturale da tramandare alle nuove generazioni, intendono stimolare ulteriori adesioni e altrettante unioni virtuose in Italia e all’Estero, e al tempo stesso rilanciare i concerti di musica classica nel Paese.

Il Comitato rivolge al giovane pubblico un’attenzione particolare impegnandosi a programmare prove aperte e progetti speciali rivolti alle scuole.

Fanno parte del Comitato Amur: 
Campania: Associazione Alessandro Scarlatti
Emilia Romagna: Associazione Ferrara Musica, Fondazione Musica Insieme di Bologna, Società dei Concerti di Parma
Friuli-Venezia Giulia: Società dei Concerti di Trieste
Lombardia: Società del Quartetto di Milano e Fondazione La Società dei Concerti di Milano
Marche: Marche Concerti
Sicilia: Associazione Musicale Etnea e Associazione Siciliana Amici della Musica
Toscana: Associazione Musicale Lucchese
Umbria: Fondazione Perugia Classica Onlus
Veneto: Amici della Musica di Padova e Società del Quartetto di Vicenza

L’importanza di creare una collaborazione stabile e unica tra enti di tale esperienza e rappresentatività del territorio si accompagna alla prospettiva di estendere la partecipazione ad altre istituzioni musicali con caratteristiche analoghe e che condividano le finalità del Comitato Amur, diffuse su tutto il territorio nazionale.

Il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari vanta una storia quasi centenaria, nata nel 1922 sulle basi delle antiche istituzioni musicali cittadine. Fondato come Istituto Musicale Cagliaritano per iniziativa del Sindaco Gavino Dessy Deliperi e diretto inizialmente da Alessandro Peroni, si sviluppò rapidamente grazie ai successivi direttori Renzo Silvestri e soprattutto Renato Fasano, sotto il quale l’istituto fu riorganizzato secondo gli standard dei Conservatori statali, arricchito di nuove cattedre, di una biblioteca e di una sala concerti.

Nel 1931 ottenne il pareggiamento con i Conservatori di Stato, diventando nel 1939 Regio Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. La Sala Scarlatti divenne il primo spazio concertistico dell’istituto, mentre la guerra causò la sospensione delle attività e il trasferimento temporaneo della scuola a Gesturi. Il dopoguerra vide una graduale ripresa, l’apertura del Teatro Massimo nel 1947 e la trasformazione dell’ex Chiesa di Santa Teresa in Auditorium.

Dopo la lunga direzione di Fasano, numerosi musicisti di rilievo si sono succeduti alla guida del Conservatorio, tra cui Antonio Veretti, Ennio Porrino, Tito Aprea e Nino Bonavolontà. Negli anni Settanta, grazie all’impegno del M° Aprea e delle amministrazioni dell’epoca, il Conservatorio si trasferì nel moderno edificio di via Bacaredda (1971), dotato di aule all’avanguardia. Nel 1977 fu inaugurato il nuovo Auditorium di Piazza Porrino, oggi cuore delle attività artistiche dell’istituto.

Attualmente la direzione è affidata alla pianista Elisabetta Porrà, continuando una tradizione che ha reso il Conservatorio uno dei più importanti e moderni centri di formazione musicale in Italia.

Il Conservatorio di Milano, inaugurato nel 1808 e fondato nel 1807 per decreto napoleonico da Eugène de Beauharnais, è oggi una delle più prestigiose istituzioni musicali d’Italia e del mondo. Con sede nell’ex convento di Santa Maria della Passione, accoglie oltre 1700 studenti e circa 250 docenti, offrendo più di 150 percorsi formativi, dai corsi accademici di I e II livello alla musica antica, contemporanea e pop-rock, oltre a master, masterclass, seminari e concorsi come il Premio del Conservatorio.

Tra le circa 200 produzioni annuali spiccano le attività nelle due sale da concerto: la Sala Puccini, intitolata al suo più celebre ex allievo, e la Sala Verdi, considerata tra le migliori in Europa e sede di importanti stagioni musicali cittadine. Qui si esibiscono le numerose orchestre del Conservatorio, tra cui la OSCoM, unica orchestra sinfonica stabile nata all’interno di un istituto di alta formazione musicale, la Youth Orchestra, la Verdi Jazz Orchestra, la Banda del Verdi e la MLOrK, l’innovativa orchestra di laptop.

Il Conservatorio custodisce una prestigiosa Collezione storica di strumenti, inclusi esemplari Amati, Guadagnini e Maggini, affiancata da una delle più grandi biblioteche musicali italiane, con oltre 500.000 unità bibliografiche accessibili anche al pubblico. La struttura è visitabile su prenotazione e ospita esposizioni permanenti, tra cui il Lotto Toscanini e un importante allestimento di sculture contemporanee nel chiostro. Un ruolo centrale che conferma il Conservatorio come punto nevralgico della vita artistica e culturale milanese.

Casa editrice e musicale indipendente, Da Vinci Publishing è stata fondata nel 2015 a Osaka, Giappone, da Edmondo Filippini, e da quell’anno ha sviluppato un imponente catalogo sia di musica a stampa che discografico centrato in particolar modo sul repertorio Classico e Jazz.

Iniziata come piccola realtà con una prima base dedicata alla musica contemporanea, il progetto della società inizia con un primo titolo dedicato alla musica acusmatica di Biagio Putignano. Da quel momento il catalogo Da Vinci si è quasi subito aperto a produzioni di ampio respiro, come l’integrale delle musiche per tastiera di Bach e l’integrale su strumenti storici della sonate di Mozart e Beethoven, stabilendo collaborazioni che hanno portato in breve tempo alla pubblicazione di 150 titoli discografici e circa 200 partiture all’anno.

Italia Music Lab è il nuovo hub nato creato da SIAE per supportare giovani music creator italiane/i. Dal 2022, è partner di Equaly, nata nel 2021, la prima realtà italiana che si occupa della parità di genere all’interno del music business. Italia Music Lab e Equaly condividono la stessa necessità di costruire un’industria musicale più rappresentativa e più
inclusiva.

La Scuola di Musica Reina Sofía è stata fondata nel 1991 come progetto a sostegno dei giovani e della cultura musicale. Da allora, la Scuola lavora per raggiungere due obiettivi: sostenere i giovani di maggior talento nel loro sviluppo personale e artistico e portare la migliore musica a tutti i tipi di pubblico.

La capacità trasformativa della musica conferisce un impatto sociale a questi due obiettivi. La musica elimina le barriere e tratta tutte le persone allo stesso modo, indipendentemente dalla lingua, dalla tradizione o dalla cultura. La pratica della musica unisce attraverso valori come l’impegno, la perseveranza, la leadership e la collaborazione, essenziali per la vita e la convivenza.

Maggiore è la creatività e la qualità con cui una musica è composta ed eseguita, più intenso sarà il suo effetto emotivo sull’ascoltatore e maggiore sarà quindi il suo impatto benefico sulla società. Per tutto questo, la Scuola Reina Sofía ha tenacemente mantenuto questi principi pedagogici fin dal primo giorno, come modo per garantire il massimo sviluppo dei suoi studenti e il massimo impatto sulla società.

FAZIOLI produce pianoforti a coda e da concerto dal 1981, anno in cui l’azienda venne fondata per iniziativa di Paolo Fazioli, ingegnere e pianista. 

La Stagione Concertistica della Fazioli Concert Hall, lanciata nel 2005, sottolinea il continuo e privilegiato contatto dell’azienda FAZIOLI con gli artisti più importanti nel panorama concertistico mondiale, nonché della valorizzazione dei giovani talenti – aspetto molto caro a FAZIOLI. Proprio per i pianisti della nuova generazione è stata concepita la nuova rassegna “Winners”, dedicata ai vincitori di importanti concorsi pianistici.
Tutti i concerti sono aperti al pubblico e il cartellone attrae tanto il pubblico locale quanto quello nazionale ed estero, con ricadute evidenti sulla crescita culturale del territorio.

Fondata nel 1921, la Filarmonica Laudamo è la più antica società di concerti siciliana, e la settima sorta in Italia.
Caratterizzatasi subito per l’alta qualità della sua programmazione artistica, già nel 1930 è stata gratificata col Premio d’Incoraggiamento della prestigiosa Reale Accademia d’Italia: un sostegno finanziario confermato annualmente negli Anni ’30 e ‘40.
Fino al 1948 è stata l’unica società di concerti attiva non solo a Messina ma in tutta la Sicilia Orientale, e le sue stagioni musicali hanno ospitato tutti i più grandi nomi del concertismo internazionale.
Nel secondo dopoguerra la programmazione, in precedenza quasi esclusivamente cameristica, si è aperta al repertorio sinfonico, alla danza, al teatro musicale, conquistando così nuove fasce di pubblico.
Giunta oggi alla sua 85ª stagione ed al 1745° concerto organizzato, la Filarmonica Laudamo è divenuta un punto di riferimento della vita musicale non solo siciliana.

La Casa Monzino è attiva fin dal 1750 nella produzione e distribuzione di strumenti musicali.
Questa lunga tradizione ha fatto sentire ai cinque Fratelli Monzino (VII Generazione) la forte responsabilità di mettere a disposizione della comunità l’esperienza, la competenza e la cultura acquisita nel campo musicale dalla Famiglia fino ad oggi.

La Famiglia e la Fondazione Antonio Carlo Monzino si impegnano a  “diffondere l’apprendimento della musica, fin dall’infanzia, come insostituibile componente formativa nella nostra educazione per la funzione che la conoscenza del linguaggio e la pratica musicale, possono svolgere nell’ambito dello sviluppo cognitivo e comportamentale della persona.”

Tra i progetti della Fondazione Antonio Carlo Monzino ricordiamo “Adotta uno Strumento”; a giovani musicisti selezionati per il loro talento viene affidato in comodato d’uso gratuito uno strumento antico di alta liuteria della Collezione Monzino. L’intento di “Adotta uno Strumento” è duplice: far rivivere lo strumento e ridargli voce; garantire una crescita culturale e professionale continua ai giovani artisti garantendogli un prestito per un lungo periodo.https://thestringcircle.eu/fondazione-antonio-carlo-monzino/

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La città di Trento conosce oggi la Fondazione Filarmonica per il suo splendido palazzo in via Giuseppe Verdi, austero e insieme elegante capace di richiamare immediatamente le analoghe immagini architettoniche di tanti Musikverein sorti negli anni felici dell’Impero austro-ungarico da Lubiana a Vienna. Conosce l’attività che vi si svolge per i nomi altisonanti dei concertisti che si susseguono sul suo palcoscenico, capace di accogliere le più celebri star della musica cameristica mondiale, dalla violoncellista Sol Gabetta alla violinista Janine Jansen, al pianista Grigorij Sokolov. Ma sin dalla sua fondazione – sollecitata nel 1795 dalle idee democratiche della Rivoluzione francese ben presenti nel primo Statuto della Filarmonica scritto dal giurista Giandomenico Romagnosi – è stata il riferimento per tutta l’attività musicale cittadina, facendosi animatrice per la nascita e sviluppo di un’Orchestra cittadina, della Banda civica, del Coro cittadino, del Gruppo mandolinistico, lo sviluppo del Teatro Sociale, della sezione musicale della Biblioteca comunale e, soprattutto, del Liceo musicale, ora Conservatorio statale ‘F. A. Bonporti”. Ora – lasciati crescere autonomamente Conservatorio, Coro, Orchestra e Banda – la Filarmonica si è concentrata essenzialmente sull’offerta di concerti al territorio concentrandosi, in primis, su una Stagione dei Concerti riservata al repertorio cameristico: una stagione di altissimo livello, capace di richiamare in regione i massimi interpreti del mondo internazionale.

La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia è nata nel 2002.
La sua attività investe pressoché tutti i settori dello spettacolo dal vivo. Sei stagioni: Opera, Concerti, Danza, Prosa, Musical-operetta, Teatro ragazzi; due festival: il Festival Aperto, che si occupa di musica e danza contemporanee anche nei loro intrecci con arte, letteratura e tecnologie, e il Festival del Quartetto d’archi; il Concorso internazionale per Quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani”; oltre a molteplici mostre e installazioni, attività per le scuole e conferenze.
Per svolgere una così ricca e corposa attività la Fondazione si avvale di un sistema teatrale unico in Italia: tre teatri raccolti attorno a una piazza nel cuore della città, ciascuno fortemente caratterizzato sia architettonicamente sia per il tipo di programmazione.
Il Teatro Municipale Romolo Valli è il classico teatro dell’opera all’italiana: vi si svolgono principalmente le stagioni d’Opera, di Concerti e di Musical.
Il Teatro Ariosto ospita principalmente la stagione di Prosa.
Il Teatro Cavallerizza è uno spazio destinato allo spettacolo moderno e di ricerca: teatro musicale, musica, danza e prosa.

La Fondazione La Società dei Concerti nasce nel 1983 da un’intuizione di Antonio Mormone, imprenditore napoletano, milanese di adozione, che decide di mettere le proprie doti imprenditoriali al servizio della cultura e inizia l’attività organizzando una prima stagione di 16 concerti presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano. La prima stagione nel 1983 registra il tutto esaurito. Da allora si sono tenuti duemila eventi per un pubblico fedele di circa 60.000 presenze annue; si sono esibite oltre 500 grandi orchestre europee e migliaia di solisti di fama, tra i quali tantissimi giovani under 35. Storico e indimenticabile fu il concerto organizzato per gli italiani nel 1986 al Festspielhaus di Bregenz con protagonista il leggendario pianista Arturo Benedetti Michelangeli. Da allora si sono alternati sul palcoscenico i più grandi artisti della scena mondiale, tra cui Maurizio Pollini, Grigory Sokolov, Maxim Vengerov, Salvatore Accardo, Nikita Magaloff, Radu Lupu, Paul Tortelier, Lang Lang, Mstislav Rostropovich ed Evgeny Kissin.

Costituitasi nel 1987, Musica Insieme è una delle maggiori società concertistiche italiane. La stagione dei Concerti di Musica Insieme si è imposta, per la qualità dei musicisti e delle scelte artistiche, come una delle rassegne cameristiche con il maggior numero di abbonati in Italia. Da sempre i suoi cartelloni affiancano ai principali interpreti (da Pollini a Sollima, Kissin, Lupu, Maisky, Zimerman, Gutman) i debutti dei nuovi talenti affacciatisi alla ribalta internazionale.
Dal 1991 Musica Insieme pubblica “MI”, magazine bimestrale di alto profilo editoriale, e organizza viaggi musicali nelle capitali della cultura, abbinando il viaggio ad importanti concerti nelle principali sale.
Dal 2014 idea e realizza Varignana Music Festival, primo festival estivo dedicato alla classica del panorama bolognese.
Dal 2016 Musica Insieme affianca il Teatro Comunale di Bologna nella realizzazione di Bologna Modern, il primo festival in città dedicato alle più importanti espressioni della contemporaneità in musica. 

La Fondazione Perugia Musica Classica riunisce le attività degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra. 
La Fondazione nasce per far musica: produrla, diffonderla, incrementarne la conoscenza e l’amore. Si parla, naturalmente, di musica classica – un patrimonio che, al pari di tutte le forme più alte di cultura, dal Teatro di Shakespeare alla Cappella Sistina, deve essere curato, salvaguardato, e trasmesso alle generazioni future.
L’ambito geografico di riferimento è l’Umbria, una regione in cui la presenza antica di grandi festival e prestigiose società di concerti assicura un fertile terreno di cultura per le attività della Fondazione.

La Fondazione Pro Canale custodisce una preziosa collezione di antichi strumenti ad arco italiani, capolavori della liuteria che rappresentano un patrimonio culturale di grande valore. Dal 1998, attraverso un’attenta attività di conservazione e gestione, la Fondazione mantiene vivi questi strumenti non come oggetti museali, ma come voci capaci di esprimere emozioni profonde.
Gli strumenti vengono affidati a musicisti di straordinario talento che li utilizzano nella loro attività concertistica. Grazie a questi virtuosi la Fondazione rende possibile un dialogo continuo tra storia e presente, permettendo al pubblico di continuare ad ascoltare il suono unico di strumenti che hanno attraversato i secoli.
La missione della Fondazione è duplice: preservare un patrimonio di grande valore storico e artistico e, allo stesso tempo, promuoverne la piena fruizione attraverso l’attività di interpreti d’eccellenza, contribuendo alla diffusione e alla crescita della cultura musicale.

www.procanale.it

La Fundación Eutherpe è una delle istituzioni spagnole di riferimento nella promozione culturale. La Fundación Eutherpe contribuisce con sincerità alla promozione dei giovani talenti.
Per proseguire nel suo lavoro, la Fundación ha rinnovato il proprio Patronato. Ne fanno parte: Margarita Morais, Presidente; Borja Quintas, Vicepresidente, direttore d’orchestra; Andrey Yaroshinsky, Patrono, pianista; Rodrigo Peña Morais, Patrono, avvocato; Blanca Cachero, Segretaria; Consulenti: Jorge Yagüe, direttore della Joven Orquesta Leonesa, e Rodrigo Suárez, pianista, direttore della Escuela de Música Eutherpe.

Negli ultimi 26 anni dalla sua fondazione, oltre 8.600 musicisti provenienti da più di 64 nazionalità hanno partecipato alle attività di Eutherpe. Artisti con capacità straordinarie, talento, preparazione e musicalità distintiva.

Scopo prioritario della Gioventù Musicale d’Italia è il sostegno ai e dei giovani musicisti nella loro attività professionale, con particolare riguardo per il momento del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.La Gioventù Musicale d’Italia persegue inoltre la finalità di diffondere la musica, in quanto espressione dell’umano sentire, a tutti i livelli sopperendo ad una mancanza propria del sistema scolastico nazionale.
Destinatari primi della musica dal vivo sono per Gioventù Musicale proprio i giovani che vengono sensibilizzati all’ascolto, attraverso percorsi di conoscenza e di approfondimento; giovani che, in decine e decine di migliaia, hanno avuto grazie alla Gioventù Musicale la prima opportunità di avvicinarsi alla creazione musicale.

Il Circolo di Ave, associazione di promozione sociale, fondata nel 2019 da Anna e Paola Danielli, opera nel settore della musica classica a Fermo. La sua finalità principale consiste nel diffondere la musica classica nel territorio fermano e non solo, attraverso un’offerta destinata ad appassionati e non, con un attento sguardo rivolto anche al pubblico dei più giovani. In tale contesto, Il Circolo di Ave ha ideato e promosso la rassegna di musica da camera ospitata a Palazzo Brancadoro a Fermo, dimora A.D.S.I. – Associazione Dimore Storiche Italiane – e, dal 2023, anche al Teatro dell’Aquila di Fermo.

Dal 1985 il giornale della musica fa informazione e cultura musicale, recensendo dischi, concerti, opere liriche e festival, raccontando le politiche musicali e il mondo della formazione professionale, dando spazio ai protagonisti della musica classica, della contemporanea, del jazz, delle musiche del mondo e del migliore pop italiano e internazionale. Nel 2000 è nata la prima versione di giornaledellamusica.it.

Nel 2015 il giornale della musica è diventato gdm – giornaledellamusica.it, il primo sito web italiano dedicato a tutte le musiche. Nel 2017 il sito si è trasformato in un portale tutto nuovo, ottimizzato e completamente mobile friendly, e rimane uno dei punti di riferimento del mondo musicale italiano, letto ogni giorno da migliaia di professionisti, musicisti e semplici appassionati.

L’Istituto di Istruzione Superiore Antonio Stradivari di Cremona è un polo scolastico che include diverse sedi e indirizzi, noto in particolare per la sua storica Scuola Internazionale di Liuteria.

Jeunesses Musicales (JM) Germania è la sezione tedesca di JM International. Quest’ultima è stato fondata a Bruxelles durante la seconda guerra mondiale con l’obiettivo di favorire la comprensione e il pacifico incontro internazionale di giovani musicisti. Attiva in oltre 50 paesi in tutto il mondo, JM International è considerata la più grande organizzazione mondiale per i giovani e la cultura. Weikersheim, intitolato “JM World Meeting Center”, è un punto d’incontro per giovani musicisti di tutto il mondo.

Nel settembre 2013, al momento della liquidazione dello Jugokoncert, Ljubisa Jovanovic ha avviato la fondazione del Festival Artistico Belgrado Nuovo Territorio (BUNT). Oltre alla straordinaria reazione del pubblico, il festival ha ottenuto il Premio della Città di Belgrado per il miglioramento della vita musicale e culturale di Belgrado (2013) e il “Classical Music Review Award” per il miglior festival in Serbia (2019) e incontra reazioni e critiche eccezionali da parte del pubblico professionale.

Nata dalla donazione del 1878 di Ilija Milosavljevic Kolarac, commerciante serbo che lasciò in eredità tutti i suoi beni al suo popolo con l’obiettivo di diffondere la conoscenza scientifica e la cultura, questa Università Popolare è un’istituzione che si collega impercettibilmente a scuole simili e colma i vuoti lasciati da altre scuole nel sistema educativo sociale.
La missione della Fondazione Kolarac è la presentazione e la promozione della cultura, della scienza e dell’arte, lo sviluppo di ulteriori concetti edificanti, l’apprendimento permanente e nuovi incentivi legati alla cultura e ai valori educativi delle istituzioni.
In quanto istituzione moderna e ben attrezzata con una sala concerti di rilievo per la città di Belgrado e la Repubblica di Serbia, la Fondazione Kolarac dona un grande contributo al miglioramento della vita attraverso contenuti culturali ed educativi.
In particolare, rovescia il concetto di Università aperta, soprattutto sotto forma di seminari, con l’obiettivo di attuare una strategia di apprendimento permanente. L’attività di docenza è rivolta a un vasto pubblico ed è organizzata attraverso il lavoro di 18 dipartimenti accademici.
Ogni anno si tengono oltre 200 conferenze nel campo delle scienze sociali e naturali, dell’arte e della letteratura. Vengono inoltre organizzati dibattiti, forum, serate letterarie e incontri accademici.
Il Centro collabora, inoltre, con altre fondazioni, istituzioni scientifiche, ambasciate, centri culturali stranieri, case editrici e varie associazioni. Il Centro è in possesso di un’eccezionale selezione di tutte le registrazioni audio delle conferenze del passato, che oggi presentano sulla piattaforma YouTube KOLARAC.
La Galleria d’Arte del Kolarac rappresenta una delle sedi più prestigiose di Belgrado.
Il centro musicale promuove la musica artistica e la cultura musicale a Belgrado per un vasto pubblico, la sala concerti ospita più di 250 concerti all’anno, un terzo dei quali organizzati dal Centro musicale. Il Centro musicale organizza anche programmi per bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni nell’ambito del programma “Come ascoltare i concerti”, coltivando così un pubblico di futuri concertisti.

La Ferme de Villefavard locata in Francia nella regione del Limosino è una sala di registrazione dotata di un’acustica fuori dal comune. Si trova nella splendida campagna del Limosino, lontana dal trambusto della città. Questo contesto unico e sereno offre ai musicisti la pace mentale necessaria per il loro progetti artistici e di registrazione nel miglior ambiente immaginabile, che offre una configurazione ideale per la concentrazione profonda, l’immersione totale nel lavoro e l’attività creativa. L’edificio, che originariamente era un granaio costruito all’inizio del secolo scorso, è stato ristrutturato dall’architetto Gilles Ebersolt, e deve la sua acustica eccezionale ad Albert Yaying Xu, un ingegnere acustico di fama internazionale che ha realizzato tra i suoi progetti più conosciuti la Cité de la Musique di Parigi, l’Opera di Pechino, La Grange au Lac di Evian e l’imminente Philharmonic Hall di Lussembourgo. La Ferme de Villefavard è supportata dal Ministero della cultura/DRAC del Limosino, così come dal Regional Council of Nouvelle-Aquitaine, il Dipartimento di Haute-Vienne e il Community of commune of Haut Limousin en Marche.

La Cité de la musique – Philharmonie de Paris è un’istituzione pubblica nazionale dedicata alle esibizione, trasmissione ed educazione alla musica. Comprende quattro sale concertistiche, il Museo della musica, l’Orchestra di Parigi, spazi espositivi temporanei, strutture educative, una mediateca e sale prove.
Ogni stagione, la Cité de la musique – Philharmonie de Paris presenta 500 concerti e tre esposizioni temporanee. Ospita quattro ensemble in residenza, organizza un vasto range di attività educative e coordina il programma nazionale dell’orchestra giovanile Démos. La sua missione è di portare la musica a pubblici nuovi e più vasti, promuovendo la parità di accesso di tutti alle diverse forme musicali.  

Nato nel 2015 come luogo di incontro e contaminazione fra diverse discipline artistiche LAC Lugano Arte e Cultura, centro culturale multidisciplinare della Città di Lugano, in pochi anni ha trasformato il volto della città in cui è sorto, divenendo punto di riferimento non più prescindibile ed entrando nella mappa culturale nazionale e internazionale.

Il LAC disegna la stagione delle arti performative, di teatro, danza e musica; dal 2024 si occupa dell’offerta di musica classica. Completano la proposta artistica, arricchendola, le residenze dell’Orchestra della Svizzera italiana e della Compagnia Finzi Pasca nonché il ricco programma espositivo del Museo d’arte della Svizzera italiana. 

Il LAC si contraddistingue inoltre per il forte impegno sociale e il coinvolgimento della comunità, offrendo numerose iniziative di confronto ed approfondimento aperti a tutti nonché un programma di mediazione culturale curato da LAC edu capace di organizzare, di anno in anno, centinaia di proposte rivolte al pubblico di ogni età, con un’attenzione speciale per le persone con disabilità.

Una filarmonica che nasce da un’altra idea del fare musica.
LaFil coltiva un approccio inedito con il pubblico, coinvolgendolo e rendendolo partecipe di ogni sua attività anche attraverso momenti di incontro extra-concerto. LaFil si propone di divertire e di divertirsi ogni volta che suona, trasmettendo energia ed emozioni per regalare una nuova consapevolezza dell’esperienza musicale. Quindi se hai sempre odiato la musica classica è l’occasione giusta per ricrederti.

LaFil, Filarmonica di Milano, è un’orchestra a formazione flessibile, a seconda dei programmi, che nasce da una concezione innovativa: le sue prime parti provengono dalle più importanti istituzioni musicali italiane e internazionali (quali l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, MET – Metropolitan Opera House, Concertgebouw Orkeste, Gewandhaus Orchester, Mahler Chamber Orchestra, oltre ad alcune delle più importanti formazioni cameristiche nazionali).
Ad esse si affiancano strumentisti giovani ma già formati, selezionati attentamente tra le eccellenze musicali del futuro.
Un progetto in cui l’orchestra diventa un incrocio di competenze che creano risultati di altissimo livello artistico e umano, in un costante scambio di suggestioni, influenze e innovazioni.

Proquartetto si propone di promuovere l’arte del quartetto d’archi, organizzando un festival annuale denominato Les Voix intimes – dal nome del quartetto Voces Intimae di Jean Sibelius. Altre attività dell’associazione comprendono l’organizzazione di simposi e conferenze, masterclass e programmi di formazione per studenti dei Conservatori Reali e delle Accademie di Musica, la pubblicazione di libri pedagogici e musicologici, il sostegno a giovani quartetti e la rinascita, attraverso registrazioni, di un repertorio di quartetti di compositori belgi i cui nomi sono stati o stanno per essere dimenticati.
Grazie al suo programma equilibrato, che combina tradizione e modernità, il Festival Les Voix Intimes si è affermato in Belgio come il “rendez-vous” per gli amanti del quartetto d’archi. Gli abbiamo dato una dimensione europea, ma cerchiamo anche di invitare quartetti da tutto il mondo e di accogliere giovani ensemble di diverse nazioni, permettendo al pubblico di scoprirli in un’atmosfera favorevole alla rivelazione del loro talento. Les Voix Intimes è anche un ambiente educativo, dove futuri professionisti e dilettanti possono incontrarsi e lavorare insieme. È un’occasione unica per riunire i veri amanti di quest’arte meravigliosa, giovani e meno giovani, nelle mani dei migliori artisti del settore, mettendo a disposizione gli uni degli altri la loro esperienza, in uno spirito di scambio e generosità.
Un nuovo progetto nato nell’orbita del festival è il Concorso Internazionale di Composizione per Quartetto d’Archi Proquartetto. L’obiettivo di questo concorso è quello di arricchire il repertorio moderno del quartetto d’archi e di incoraggiare i compositori ad affrontare questo prestigioso e impegnativo genere di musica da camera.

Maggiori informazioni su www.proquartetto.be

L’edificio, dove il Liceo ha tuttora sede, fu costruito dal Comune di Milano nel 1906, per ospitare la Scuola Normale “CarloTenca”, collocata dal 1890 al 1905 in via Moscova, 57, in locali presi in affitto.

Nel mese di Ottobre del 1923, con il Decreto Legge n.1054 riguardante la riforma dell’istruzione media, fu costituito il Regio Istituto Magistrale “Carlo Tenca” che riunì in un solo edificio tutte le allieve delle ex Scuole Normali Femminili “Maria Gaetana Agnesi”, istituita nel 1860, “Carlo Tenca”, aperta nel 1890, e quelle del Regio Ginnasio Magistrale di Monza.

L’introduzione delle sperimentazioni, nel 1991, ha visto l’ingresso di corsi quinquennali ad indirizzo Socio-pedagogico (Circolare 27/91) e ad indirizzo Linguistico (Progetto Brocca), che hanno affiancato i corsi tradizionali di quattro anni.

Nel 1998 l’Istituto ha introdotto nel piano di studi i curricoli sperimentali dell’autonomia, con gli indirizzi di Scienze sociali e Scienze della formazione.

Nel 2000 è stato anche attivato il corso di Scienze Sociali con sperimentazione musicale . Nel 2001-2002 è stato attivato un nuovo indirizzo Linguistico, che si differenzia dal Linguistico Brocca sia per il minor numero di ore settimanali, sia per un deciso incremento delle ore di studio di tre delle quattro lingue straniere previste nella programmazione dell’Istituto.

Dall’anno scolastico 2010/2011 sono stati attivati 4 percorsi liceali: Scienze Umane, Scienze Umane ad indirizzo economico-sociale, Linguistico, Musicale e Coreutico.

Il Lofoten Chamber and Piano Festival presenta ogni anno la seconda settimana di luglio circa 15-20 artisti della scena internazionale. Con gli spettacolari scenari delle famose isole Lofoten come sfondo, persone da tutto il mondo si incontrano per celebrare Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert e molti altri maestri classici in chiese pittoresche e piccole sale da concerto.

Marche Concerti è il network regionale fondato nel 2015 e dedicato alla promozione della musica classica e contemporanea fondato da Associazione Musicale Appassionata di Macerata e sottoscritto insieme a Ente Concerti di Pesaro e Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona. Marche Concerti mette in circuito artisti, eventi e comunicazione.

Milano Classica è una realtà che da 30 anni svolge un ruolo di divulgazione della musica classica sul territorio milanese, affiancando all’attività dell’omonima orchestra l’organizzazione di una ricca stagione composta da concerti orchestrali (da camera e sinfonici), appuntamenti cameristici e spettacoli multidisciplinari, collaborando attivamente con diverse realtà musicali e artistiche della città metropolitana.

Milano Classica rende la musica fruibile attraverso format culturali originali, innovativi ed esportabili in diversi contesti che permettono di avvicinare al palcoscenico tutti i cittadini.

Inoltre, con la creazione di progetti divulgativi, si fa collettore di energie positive e propositive utili per dare slancio alla cultura.

https://milanoclassica.it

 

Dal 1976 la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari – tutela e promuove il valore della liuteria cremonese, classica e contemporanea, attraverso concorsi, mostre, convegni, pubblicazioni, congressi e concerti.

Il costante impegno di ricerca e riscoperta dei grandi maestri del passato e della loro opera si traduce, quotidianamente, nella gestione e organizzazione del Museo del Violino e, ogni anno, in autunno, nell’allestimento di mostre di liuteria storica capaci di catalizzare, grazie al rilievo dei contenuti scientifici e a proposte spesso inedite, l’attenzione internazionale.

Gli eredi dei grandi Maestri sono gli artigiani di oggi. La Fondazione organizza, dal 1976, il Concorso Triennale Internazionale “Antonio Stradivari”, momento di confronto privilegiato tra i migliori costruttori di tutto il mondo, tanto da esser definito, non a caso, l’Olimpiade della Liuteria.

Museo Geelvinck custodisce la più grande collezione olandese di strumenti a corda a tastiera del XVIII e XIX secolo. È orientata alla conservazione del patrimonio musicale vivo del fortepiano storico. Oltre un quarto di secolo fa, la seconda generazione Buisman ha iniziato il restauro di Kolthoorn House e la ricostruzione del giardino. Oltre a una collezione di dipinti di Jan Kleintjes, il grande atelier della casa dispone di una decina di pianoforti a coda storici, fortepiano e clavicordi.
Il Museo Geelvinck organizza concerti su pianoforti storici nei propri locali, così come in luoghi storici in tutto il paese, e nel 2011 ha dato inizion al Geelvinck Fortepiano Festival.

Musica da Casa Menotti è una rassegna di concerti di musica da camera che ha luogo in quella che fu la residenza spoletina del Maestro Gian Carlo Menotti. Organizzata dalla Fondazione Monini e curata dal direttore artistico Federico Mattia Papi, presenta concerti e ospita musicisti provenienti da tutto il mondo grazie anche a partenariati con istituzioni musicali di prestigio quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Academy of Music in London, Le Dimore del Quartetto, European Chamber Music Academy, Tetracordo Jazz Summit e Detroit Sessions.

L’intimità è un elemento chiave dei concerti, che permette un legame privilegiato tra musicista e pubblico e che intende umanizzare il ruolo del musicista.
Oltre a presentare forme classiche, i concerti di MdCM trascendono dei generi musicali prestabiliti e promuovono forme artistiche multidisciplinari attraverso le nuove generazioni di musicisti.

Il North York Moors Chamber Music Festival celebra ed esplora la musica collaborativa nel contesto magnifico del National Park.
Con l’obiettivo di rompere le barriere e rendere la musica accessibile a tutti, hanno sviluppato un’ottima reputazione nell’avvicinare comunità e artisti, e promuovere la cultura attraverso l’amicizia.

L’Opera di Santa Maria del Fiore è stata fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296, con la partecipazione delle autorità ecclesiastiche cittadine, per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo Campanile.

Oggi, l’Opera di Santa Maria del Fiore promuove, organizza o sostiene iniziative di carattere culturale, come concerti ed altri eventi musicali, conferenze, convegni di studi, mostre, manifestazioni popolari o aperture straordinarie dei monumenti. Alcune iniziative hanno assunto negli anni una periodicità che le colloca stabilmente nel calendario dell’offerta culturale fiorentina.
Agli eventi ricorrenti si sono costantemente accompagnati altri progetti culturali, che variano dalle manifestazioni di assoluto rilievo internazionale, ad iniziative rivolte al grande pubblico, spesso nel solco di una ravvivata tradizione, e a quelle di inclinazione più accademica e scientifica, finalizzate ad un avanzamento del sapere.

Grazie alla qualità delle corde e della colofonia, PIRASTRO è diventato sinonimo di un suono bello e affidabile. Di conseguenza, un gran numero di musicisti suona e raccomanda le corde PIRASTRO. Grazie alla loro flessibilità tonale e alla loro potenza espressiva, le corde PIRASTRO hanno ispirato i musicisti a creare il loro suono unico, sfruttando appieno le migliori qualità dei loro strumenti. Ogni singola corda della linea PIRASTRO è stata meticolosamente realizzata per offrire ai musicisti una scelta insuperabile di colori tonali. I musicisti possono scegliere tra una gamma completa di corde in budello (come Passione e Oliv), corde sintetiche (come Evah Pirazzi e Tonica) o in acciaio (come Flexocor e Chromcor). Infine, le colofonie PIRASTRO sono progettate specificamente per l’uso con le corde PIRASTRO e questa combinazione è responsabile, in gran parte, dell’eccellente suono PIRASTRO, noto in tutto il mondo.

Il Premio Giangrandi-Eggmann nasce nel 2014 in ricordo dei maestri Renato Giangrandi, violinista di Firenze, e Arlette Eggmann, pianista di Ginevra. I coniugi, vincitori in duo del primo premio assoluto al prestigioso concorso internazionale “ARD” di Monaco di Baviera del 1955, dopo una intensa carriera concertistica in Italia e all’estero, hanno dedicato la loro vita con la stessa passione e dedizione all’insegnamento, in particolare per trent’anni presso il Conservatorio di Cagliari. Renato Giangrandi, inoltre, è stato per oltre vent’anni il primo violino dell’Orchestra dell’Ente Lirico di Cagliari.

La Fondazione La Società dei Concerti organizza il Premio Internazionale Antonio Mormone con lo scopo di scoprire e promuovere giovani artisti nello spirito e con gli ideali del suo fondatore.

Il Premio ha cadenza quadriennale ed è indirizzato alternativamente a giovani pianisti e a giovani violinisti di età compresa fra i 18 e i 28 anni.

Le innovative modalità di selezione dei candidati, tra cui la giuria itinerante che ascolta in incognito i concerti che i candidati tengono in tutto il mondo, il patrimonio di concrete opportunità previsto per il vincitore e la cornice di prestigio rendono unico il Premio Internazionale Antonio Mormone.

La prima edizione, dedicata al pianoforte, si è conclusa lo scorso 11 luglio 2021 al Teatro alla Scala. Al termine della serata finale, è stata premiata Ying Li, pianista cinese residente negli Stati Uniti, che, grazie al Premio Mormone ha cominciato una carriera concertistica internazionale.

Patrocinato dal Ministero della Cultura, dal Comune di Milano, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, la prima edizione del Premio ha ottenuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e quella della Presidenza del Senato.

La seconda edizione del Premio, rivolta ai giovani violinisti, è prevista per il biennio 2024/2025. Presidente onorario è il Maestro Evgeny Kissin; presidente del Comitato d’onore il Dottor Gianni Letta.

Il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” fu fondato nel 1954 con lo scopo di realizzare una competizione violinistica a livello internazionale che desse grande prestigio a Genova e permettesse di scoprire nuovi giovani talenti.
Il Premio è ben presto diventato per la città di Genova un evento di prestigio e di richiamo internazionale. Dalla sua fondazione il Concorso ha laureato artisti importanti, tra i quali, Gyorgy Pauk, Gérard Poulet, Salvatore Accardo, Gidon Kremer, Ilya Grubert e, in tempi più recenti, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri,Leonidas Kavakos, Ilya Gringolts e Sayaka Shoji, rappresentando di fatto un ottimo trampolino di lancio per le loro carriere artistiche.

Il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” è membro fondatore della Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica di Ginevra dal 1957.

Nel 2022, anno del 240° anniversario della nascita di Niccolò Paganini, la Civica Amministrazione ha intrapreso un’azione di rilancio del Concorso con un ambizioso progetto volto a promuovere, a tutto campo, la figura di Paganini: un rilancio ispirato al principio del “rinnovare, conservando” che, da un lato, mantenga integro il primato dell’eccellenza artistica, tipica del Premio, e, dall’altro, ne innovi strumenti, modalità e linguaggi al fine di coinvolgere il più ampio pubblico, specie giovanile, valorizzando i legami con Genova e il suo straordinario patrimonio artistico-culturale, anche in proiezione estera.

Il 2 maggio 2022, nel corso della prima riunione del Comitato, il Presidente, Giovanni Panebianco, ha illustrato le linee strategiche e programmatiche previste dall’articolo 15 del Regolamento.

Pro Corda è l’unica organizzazione musicale nel Regno Unito ad offrire un programma di istruzione per giovani continuo e progressivo attraverso la musica da camera e la formazione di ensemble dai 5 ai 24 anni. Ha un luogo dedicato all’educazione alla musica da camera tutto l’anno: la splendida Leiston Abbey sulla costa del Suffolk risalente al XIV secolo.

Pro Corda offre servizi in tutto il Regno Unito, tra cui un programma innovativo e rivoluzionario per i bambini con disabilità e bisogni educativi speciali, tutti attingendo ai principi fondamentali della musica da camera e della musica d’insieme. Tutti i corsi Pro Corda impiegano artisti e musicisti internazionali di spicco. La sede di Pro Corda alla Leiston Abbey comprende tre luoghi per le esibizioni: la Guesten Hall costruita nei vecchi alloggi dell’abbazia, la Barn Concert Hall e la Lady Chapel nel parco dell’abbazia.

Da 30 anni, ProQuartet contribuisce all’influenza del quartetto d’archi, supporta l’intera comunità di musica da camera e amplia il pubblico interessato.
Un incubatore di artisti di eccellenza, ProQuartet lavora per introdurre giovani ensemble di musica da camera in quattro aree chiave: produzione e distribuzione di concerti, formazione, creazione e azione culturale.

QEndra Event | Established in July 2016, Qendra “EVENT” is a non-profit organisation with a mission to organize national, regional, and international events in support of education, culture, sports, cultural tourism, environmental protection, agro-tourism, public relations, community development, and social support for vulnerable groups.

La Joseph Károlyi Foundation organizza ogni anno nella casa signorile Károlyi a Fehérvarcsurgo, edificio storico costruito nel 1844, il Festival europeo del quartetto d’archi, Quartettissimo.
Lanciato nel 2010 con ProQuartet (Parigi), l’obiettivo del festival è lo sviluppo della cultura musicale classica in Ungheria – al di fuori della capitale Budapest – e in particolare della musica per quartetto d’archi, per attirare un pubblico più giovane verso pratiche musicali meno note e favorire i contatti internazionali dei giovani musicisti, in quanto ogni anno sono invitati artisti e docenti stranieri. L’obiettivo è anche quello di contribuire a ripristinare la grande tradizione ungherese del quartetto d’archi.
Tra le attività e gli eventi: una “giornata dei quartetti” per le scuole, prove pubbliche gratuite, una mostra di strumenti per quartetto d’archi e concerti gratuiti nelle chiese del paese.

Salastina invita gli ascoltatori ad unirsi a compositori, musicisti, e artisti per celebrare la bellezza del passato e del presente e per portarla nel futuro con spirito di inclusività. Fondata nel 2010 dai violinisti Kevin Kumar e Maia Jasper White, Salastina lavora con una serie di artisti in residenza e ospiti speciali.
Con l’obiettivo di modernizzare la cultura della musica classica, Salastina presenta ogni anno sette coppie di concerti in formato proprietario, a cui si aggiungono eventi speciali. Fedele allo spirito della musica da camera, Salastina si esibisce in luoghi intimi e confortevoli, di grande bellezza acustica ed estetica, a Pasadena, West Los Angeles e Orange County.
Ogni martedì, da oltre due anni, Salastina produce Happy Hour settimanali e gratuiti su Zoom. Ogni Happy Hour prevede esibizioni musicali, una sbirciatina dietro il sipario creativo e un’interazione personale con musicisti e colleghi amanti della musica. Tra gli ospiti passati figurano Hilary Hahn, Chris Thile, Alan Menken, compositori cinematografici, musicisti-scienziati, docenti d’arte e altri ancora.
Dal giugno 2020, i musicisti e i giovani artisti di Salastina hanno eseguito migliaia di ore di concerti privati e virtuali  per l’unità di terapia intensiva dell’UCLA. Il programma di apprendistato di Salastina, Sounds Promising, è impegnato in modo unico nello sviluppo professionale dei giovani musicisti. Il programma è rivolto a giovani musicisti e compositori di età compresa tra i 18 e i 30 anni e offre borse di studio complete a tutti i partecipanti.
Salastina è una 501c3, una organizzazione no profit. Scopri di più online, su www.salastina.org


La Scandinavian Cello School è una scuola internazionale per giovani talenti della musica classica. È
riuscita a portare la musica classica a un nuovo pubblico e in contesti non tradizionali. Stimola e rafforza i talenti internazionali e danesi che vi si riuniscono. Una solida base per il loro futuro viene gettata sul suolo danese attraverso un insegnamento di livello mondiale, un networking essenziale e un sano equilibrio di vita.

La Scuola di Alto Perfezionamento Musicale nasce nel 1986 su progetto pilota dell’Unione Europea con l’obiettivo di realizzare un’offerta formativa strumentale di alto livello e di accompagnare nel mondo del lavoro le professioni artistico-musicali.
Nel 2008 la Scuola si trasforma in “Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento” con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la cultura musicale e di contribuire allo sviluppo della rete culturale sul territorio che la ospita. In quasi trent’anni di attività la Scuola APM ha maturato esperienze di formazione superiore in ambito musicale e tecnologico, spesso attuando progetti pionieristici attraverso i quali ha specializzato migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo, favorendone l’inserimento in strutture di fama internazionale quali orchestre, studi di registrazione, case di produzione.
La Scuola APM trova la sua collocazione nel Monastero quattrocentesco dell’Annunziata, nel cuore del centro storico medievale di Saluzzo. Il piano terra ospita l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, uno dei più importanti istituti di ricerca musicologica d’Europa, il primo piano i Dipartimenti Musicali e di Teatro, il secondo piano il Dipartimento tecnologico, nel terzo piano infine è collocata la foresteria completamente attrezzata per l’alloggio degli studenti.

Fondata nel 1966, Si-Yo Music Society Foundation è un’istituzione culturale non-profit che si propone di ispirare la comunità mondiale attraverso la musica classica.
Basata a New York, sostiene musicisti di provenienza internazionale offrendo loro opportunità didattiche e di concerti, oltre che prestando strumenti musicali. 
La Fondazione ha presentato “Si-Yo Artists™ in concerts” negli Stati Uniti, in Asia e in Italia. Propone inoltre programmi educativi per avvicinare bambini in età scolare alla musica classica e concerti in case di riposo e luoghi di lavoro.

Nata a Parma nel 1894 la Società dei concerti di Parma è una delle più antiche istituzioni  esistenti (prima vi fu solamente la Società del Quartetto di Firenze, nata nel 1861 e la Società del Quartetto di Milano nata nel 1864) che ancora oggi sostiene ed avvalora l’alta cultura musicale, alla quale va il merito di aver portato nella città ducale leggende come Horowitz, Rubistein, Michelangeli, Segovia e molti altri. La nascita della Società dei Concerti costituì la prima e più grande occasione per allargare gli orizzonti musicali cittadini. In un’epoca in cui il grammofono era ancora appannaggio di pochi, in cui la musica strumentale era sacrificata all’ingombrante nume dell’opera lirica, quando, infine, le orecchie dei parmigiani ancora non avevano potuto gustare pagine immortali del classicismo e del romanticismo. I grandi interpreti che lungo i 120 anni di attività hanno onorato gli annali della Società dei Concerti rappresentano uno stimolo e uno sprone a continuare sulla scia di chi nel 1894 intese, come si legge nello Statuto, “promuovere il culto della buona musica e cooperare all’educazione artistica degli alunni del Conservatorio”. Oggi la Società dei Concerti di Parma rinnova e conferma la collaborazione con artisti che di più si sono distinti per loro professionalità e per l’elevata qualità del loro prodotto artistico, garantendo al pubblico di Parma, famoso per la conoscenza e la competenza musicale, spettacoli di elevata qualità culturale”.

Oltre millequattrocento concerti, ottantasei anni di storia. La Società dei Concerti di Trieste si rinnova senza dimenticare le sue origini. Nata nel 1932 continua a regalare al pubblico Buona Musica e grandi interpreti.
In più di tre quarti di secolo di attività, la Società dei Concerti ha ospitato direttori del calibro di Victor de Sabata e Herbert von Karajan, pianisti quali Alfred Cortot, Arthur Rubinstein, Wilhelm Backhaus, Walter Gieseking, Claudio Arrau, Edwin Fischer, Arturo Benedetti Michelangeli, Vladimir Horowitz e tanti altri.
Ancora oggi la Società continua a diffondere la cultura della musica classica e la promuove attraverso prolusioni, progetti dedicati ai più giovani e corsi di storia della musica.

La Società del Quartetto di Milano è fra le associazioni concertistiche italiane quella che vanta la più lunga programmazione ininterrotta.
Nel 1864 Arrigo Boito, Tito Ricordi e altri «cultori della buona musica» promuovevano la «costituzione di un’Accademia di musica sotto il titolo Società del quartetto, con sede e fondamento a Milano». Da allora ad oggi, salvo un breve intervallo negli anni 1943-44, la Società del quartetto ha realizzato e realizza ogni anno una tra le più prestigiose stagioni di concerti da camera d’Europa, ospitando i massimi protagonisti della musica, dai più grandi interpreti dell’Ottocento e del Novecento, sino ai più celebri concertisti d’oggi: da Hans von Bülow a Richard Strauss, da Toscanini a Claudio Abbado, da Anton Rubinstein a Rachmaninov sino a Pollini, da Jascha Heifetz a Nathan Milstein, dal Quartetto Joachim al Quartetto Italiano e al Quartetto di Tokyo, da Elisabeth Schwarzkopf a Cecilia Bartoli, da Pablo Casals a Wanda Landowska, da Schönberg a Stravinskij.

La Società del Quartetto di Vicenza è un’associazione senza scopo di lucro che da oltre un secolo organizza e promuove stagioni di concerti, festival musicali e singoli eventi concertistici.
La storia dell’associazione ha inizio nel 1910 quando lo scrittore Antonio Fogazzaro riunì attorno a sé un gruppo di appassionati di musica per creare anche a Vicenza un sodalizio musicale sull’esempio di altre storiche associazioni che fra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento erano fiorite nelle più importanti città italiane.
Da allora l’attività della Società del Quartetto si è svolta ininterrottamente, ad eccezione di una pausa di qualche anno in concomitanza con il secondo conflitto mondiale.
Nata come una sorta di circolo privato del quale facevano parte i notabili della città – borghesia medio-alta e aristocrazia – l’attività dell’associazione si è via via aperta a sempre più ampie fasce di pubblico, soprattutto a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.
Oggi i concerti promossi dalla Società del Quartetto (una sessantina l’anno) sono seguiti da un pubblico di 20 mila spettatori assai eterogeneo per età, formazione culturale ed estrazione sociale, grazie anche ad una attenta politica dei prezzi e ad una scrupolosa scelta delle proposte musicali che, a seconda del contesto, spaziano dal repertorio “classico” al jazz, alla musica tradizionale e popolare.

La String Quartet Biennale Amsterdam è il più grande festival di quartetti d’archi al mondo. Ogni due anni, la String Quartet Biennale mette i quartetti d’archi al centro dell’attenzione globale nel Muziekgebouw di Amsterdam. Ogni edizione più di 30 quartetti d’archi – sia rinomati sia giovani ed emergenti – da tutto il mondo, sono presentati in più di sessanta concerti, conferenze e masterclass. Il festival è un viaggio di otto giorni tra tradizione e sperimentazione, tra ciò che è familiare e ciò che è ignoto.

Il Teatro alle Vigne è stato costruito nel luogo della cappella di S. Giovanni e Ognissanti alle Vigne, appartenente agli Umiliati. Nel 1976, il Comune ha avviato il recupero del complesso che è rinato come Teatro Comunale nel 1985, riutilizzando un edificio del centro storico che altrimenti sarebbe stato in rovina. Il teatro ha ospitato spettacoli di prosa con attori come Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Lella Costa e Alessandro Haber. Sono stati presentati anche spettacoli di cabaret e burattini per i più piccoli. L’offerta musicale è stata costante nel corso degli anni, con la partecipazione di vari interpreti. Il teatro ha anche ospitato il “Lodi Blues Festival” e ha dedicato sezioni speciali alle famiglie e alle scuole. Durante la chiusura dei teatri nella stagione 2020-2021, sono stati prodotti spettacoli in streaming. Il teatro è anche sede della cerimonia per la consegna del premio “Fanfullino della riconoscenza” alle personalità lodigiane meritevoli.

Virtuoso & Belcanto è una dichiarazione d’intenti rivolta a tutti i musicisti, chiara e intellegibile ad ogni latitudine che non necessità di alcuna traduzione. Non esiste infatti un vero Virtuoso che non abbia la dote della cantabilità come caratteristica principale della sua arte. Il cantabile del resto non può essere scisso da personaggi simbolo del virtuosismo come Paganini, Liszt o Chopin.
Virtuoso & Belcanto Festival è la celebrazione della storia e del patrimonio musicale della città di Lucca. Dentro le sue mura sono nati famosi compositori come Puccini, Boccherini, Geminiani e molti altri ancora. Ma Lucca fu anche la città e il teatro dove Paganini divenne Paganini.
Il Festival vuole rinnovare questa tradizione unica, creando momenti di studio e d’incontro fra artisti affermati e giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, con due settimane dense di concerti, masterclass, lezioni, workshop e conferenze.

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.