#MUSICACONVISTA

Festival di musica classica all’aria aperta nei luoghi più suggestivi e nascosti d’Italia

Musica con Vista è il Festival nazionale diffuso di musica classica dell’estate italiana: con un calendario che va da giugno a settembre 2025, l’itinerario è ispirato al “Grand Tour” del ‘700, il fenomeno culturale che spinse artisti e studiosi a visitare l’Italia. La rete di consolidate istituzioni concertistiche del Comitato AMUR e la regia de Le Dimore del Quartetto garantiscono l’alta qualità artistica e il coordinamento di attività generate da partner sia locali che nazionali, sviluppando un’offerta turistica innovativa e attrattiva. L’obiettivo è diventare l’appuntamento estivo di riferimento, unendo la forte connotazione nazionale alla possibilità di proporsi come best practice a livello europeo.

Giunto alla quinta edizione, il Festival si svolge nel periodo estivo e percorre tutta l’Italia, con un itinerario a tappe musicali da Trento a Palermo. I concerti diffusi, realizzati con il sostegno di Poste Italiane e Aon, rappresentano un viaggio musicale alla scoperta di giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale del nostro Paese. Le attività collaterali alla musica sono realizzate con il supporto di una rete consolidata di partner quali FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane, Touring Club Italiano, Fondazione Italia Patria della Bellezza, Europa Nostra, Associazione Civita, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Venice Garden foundation, Garden Route Italia, Museimpresa, Fondazione Stauffer, Fondazione Symbola, The Branding Letters, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Yamaha; con il patrocinio di ENIT e la Media partnership di Il giornale della Musica e Tg poste. 

La proposta di innovazione culturale e di connessione sul territorio di Musica con Vista nasce nel 2020 grazie all’incontro di mission e attività tra Le Dimore del Quartetto e Comitato AMUR. Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei, incontra la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti e storici d’Italia.

Il Festival nel 2023 è stato selezionato tra i 140 progetti candidati al bando 2023 della Fondazione Italia Patria della Bellezza ed è stato adottato dall’agenzia di comunicazione The Branding Letters che ha firmato l’identità grafica e la comunicazione.

Scopri tutti i concerti dell’edizione 2025

EDIZIONI PRECEDENTI

Musica con Vista è il Festival nazionale diffuso di musica classica dell’estate italiana: con un calendario che va da giugno a settembre 2024, l’itinerario è ispirato al “Grand Tour” del ‘700, il fenomeno culturale che spinse artisti e studiosi a visitare l’Italia. La rete di consolidate istituzioni concertistiche del Comitato AMUR e la regia de Le Dimore del Quartetto garantiscono l’alta qualità artistica e il coordinamento di attività generate da partner sia locali che nazionali, sviluppando un’offerta turistica innovativa e attrattiva. L’obiettivo è diventare l’appuntamento estivo di riferimento, unendo la forte connotazione nazionale alla possibilità di proporsi come best practice a livello europeo.

Giunto alla quinta edizione, il Festival si svolge nel periodo estivo e percorre tutta l’Italia, con un itinerario a tappe musicali da Trento a Palermo. I concerti diffusi rappresentano un viaggio musicale alla scoperta di giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale del nostro Paese. Le attività collaterali alla musica sono realizzate in collaborazione con Associazione Dimore Storiche ItalianeFAI – Fondo per l’Ambiente ItalianoTouring Club ItalianoAssociazione CivitaFondazione Italia Patria della BellezzaMuseimpresaGarden Route ItaliaFondazione SymbolaFondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e con il supporto di Poste Italiane SpA e AON Spa. L’edizione 2024 ha inoltre ottenuto il patrocinio di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Federculture e il Ministero del Tursismo.

La proposta di innovazione culturale e di connessione sul territorio di Musica con Vista nasce nel 2020 grazie all’incontro di mission e attività tra Le Dimore del Quartetto e Comitato AMUR. Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei, incontra la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti e storici d’Italia.

Il Festival nel 2023 è stato selezionato tra i 140 progetti candidati al bando 2023 della Fondazione Italia Patria della Bellezza ed è stato adottato dall’agenzia di comunicazione The Branding Letters che ha firmato l’identità grafica e la comunicazione.

Giunto alla sua quarta edizione Musica con Vista 2023 – il primo Festival Nazionale di musica classica dell’estate italiana ispirato al “Grand Tour” del 700 –  dal 27 maggio al 30 settembre 2023 percorrerà tutta Italia, da Trento a Palermo, in un viaggio musicale unico alla scoperta della bellezza e dei tesori nascosti della nostra Penisola. 

Gli obiettivi di Musica con Vista sono:

  • sostenere la nuova generazione di giovani talenti della musica classica
  • offrire la possibilità ad un pubblico curioso di scoprire la bellezza a due passi da casa attivando i territori
  • sviluppare un sistema nazionale in cui la Cultura è motore per lo sviluppo sostenibile del Paese

Musica con Vista crea un ecosistema composto da operatori culturali, enti che preservano il patrimonio storico e comunità locali, all’interno del quale risorse e bisogni si inanellano in un’economia circolare.
I concerti, disseminati sul territorio italiano e accompagnati da attività collaterali legate al patrimonio artistico e alla scoperta di meraviglie nascoste, valorizzano le aree decentrate e attivano le associazioni e gli artigiani locali, in un’ottica di turismo di prossimità. Questa formula garantisce la sostenibilità locale del progetto e la sua replicabilità in territori diversi.

La proposta di innovazione culturale e di connessione sul territorio di Musica con Vista nasce nel 2020 grazie all’incontro di mission e attività tra Le Dimore del Quartetto e Comitato AMUR. Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei, incontra la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti e storici d’Italia.

Il festival è realizzato grazie al fondamentale sostegno di Poste Italiane e Aon, con il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo,  e vede come partner: Fondazione Italia Patria della Bellezza, Fondazione Symbola e Associazione Civita. FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Touring Club Italiano, Associazione Dimore Storiche Italiane, Fondazione Italia Patria della Bellezza, Associazione Civita, Garden Route Italia, Fondazione Symbola, Fondazione Cologni dei Mestieri dell’Arte, Museimpresa, The Branding Letters

Il festival Musica con Vista 2022 si svolge dall’11 giugno al 29 settembre e percorre tutta Italia, da Trento a Palermo. I 37 concerti diffusi in tutta Italia sono le tappe di un viaggio musicale nei giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale del nostro Paese.

Gli obiettivi di Musica con Vista sono:

  • sostenere la nuova generazione di giovani talenti della musica classica
  • offrire la possibilità ad un pubblico curioso di scoprire la bellezza a due passi da casa attivando i territori
  • sviluppare un sistema nazionale in cui la Cultura è motore per lo sviluppo sostenibile del Paese

Musica con Vista crea un ecosistema composto da operatori culturali, enti che preservano il patrimonio storico e comunità locali, all’interno del quale risorse e bisogni si inanellano in un’economia circolare.
I concerti, disseminati sul territorio italiano e accompagnati da attività collaterali legate al patrimonio artistico e alla scoperta di meraviglie nascoste, valorizzano le aree decentrate e attivano le associazioni e gli artigiani locali, in un’ottica di turismo di prossimità. Questa formula garantisce la sostenibilità locale del progetto e la sua replicabilità in territori diversi.

La proposta di innovazione culturale e di connessione sul territorio di Musica con Vista nasce nel 2020 grazie all’incontro di mission e attività tra Le Dimore del Quartetto e Comitato AMUR. Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei, incontra la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti e storici d’Italia.

La partnership stretta con Associazione Dimore Storiche Italiane a partire dall’edizione 2021 contribuisce alla creazione della rete di Musica con Vista: aprendo al pubblico le straordinarie dimore storiche disseminate in tutta Italia, si arricchisce così l’offerta del festival e la capillarità dell’attivazione dei territori.

LA MAPPA DI MUSICA CON VISTA 2022

La formula di Musica con Vista è caratterizzata da attività collaterali, gite, degustazioni, letture, esposizioni di arte e artigianato nelle aree dei concerti. La Mappa raccoglie tutti i luoghi del festival e le attività suggerite, accompagnando il pubblico alla scoperta di una parte nascosta del nostro patrimonio culturale.

Trentasette concerti sparsi per tutta Italia, da Trento a Palermo, tra giugno e settembre 2021. 

La proposta di innovazione culturale e di connessione sul territorio di Musica con Vista, nata grazie all’incontro di mission e attività de Le Dimore del Quartetto e Comitato AMUR, vede il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei, incontrare la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti d’Italia, che si riversano al di fuori delle principali città del Paese per far rinascere i borghi e le periferie urbane.

Le collaborazioni che arricchiscono l’offerta vedono partner nazionali come Fondo Ambiente ItalianoTouring Club Italiano, Associazione Dimore Storiche Italiane, Garden Route Italia, Coop Culture, Tales, VIT, e locali attraverso l’organizzazione di gite ed esposizioni di arte e artigianato.

PROGRAMMAZIONE

Domenica 6  giugno 2021: Trio Chagal |Abbazia di Mirasole, Opera (MI)

Domenica 27 giugno 2021: zArt Quartett | Palazzo Salis, Chiavenna (SO)

Domenica 27  giugno 2021: Belinfante Quartet | FAI – Orto sul Colle dell’Infinito, Recanati (MC)

Domenica 27  giugno 2021: Quartetto Indaco | Castello di Buttrio, Buttrio (UD)

Lunedì 28  giugno 2021: Quartetto Italiano di Sax | Chiostro Ottagonale dei Carracci, Bologna

Giovedì 1 luglio 2021: Quatour Mona | Casa Romei, Ferrara

Domenica 4 luglio 2021: Quartetto Eos | Villa Marazzi, Palazzo Pignano (CR)

Lunedì 5 luglio 2021: Quartetto Eos | Villa D’Agostino Valsecchi, Cava dei Tirreni (SA)

Martedì 6 luglio 2021: Quartetto Eos |Villa Pignatelli, Napoli

Giovedì 8 luglio 2021: Carlotta Dalia e Giuseppe Gibboni | PARCO FRASSANELLE – Villa Papafava, Rovolon (PD)

Sabato 10 luglio 2021: Zart Quartett | Palazzo Manfroni, Caldes (TN)

Domenica 11 luglio 2021: Quartetto Dàidalos | Villa da Schio, Castelgomberto (VI)

Mercoledì 14 luglio 2021: Quatuor Akilone | Palazzo Moncada Biscari, Catania

Giovedì 15 luglio 2021: Ãtma Quartet | Villa Pulejo, Messina

Domenica 18 luglio 2021: Trio Quodlibet | Villa Albrizzi, Este (PD) 

Domenica 18  luglio 2021: Enrico Intra e Pino Ninfa | Mu.Me – Museo Regionale di Messina

Domenica 18  luglio 2021: Quartetto Werther | Palazzo Ducale, Urbania (PU)

Lunedì 19  luglio 2021: Quartetto Indaco | Villa Orlando, Torre del Lago Puccini (LU)

Giovedì 22 luglio 2021: Chaos String Quartet | Pinacoteca Nazionale, Bologna 

Venerdì 23  luglio 2021: Quartetto Werther | Chiostro di Santa Caterina, Lucca

Sabato 24  luglio 2021: Trio Rigamonti | Palazzo Lantieri, Gorizia

Domenica 25  luglio 2021: Federico Guglielmo e Roberto Loreggian | Villa Zileri Motterle, Monteviale

Martedì 27 luglio 2021: Luca Giovannini e Leonora Armellini | Mole Vanvitelliana, Ancona

Giovedì 29 luglio 2021: Giuseppe Albanese | Casa Romei, Ferrara

Domenica 1 agosto 2021: Quartetto Indaco | Ninfeo di Villa Fabri, Trevi (PG)

Martedì 3 agosto 2021: Quartetto Adorno | Chiesa di Santa Marta, Sondalo (SO)

Mercoledì 4 agosto 2021 : Rita Marcotulli | Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, Palermo

Sabato 7 agosto 2021: Claudio Nicotra, Omar Lonati, Alessandro Pizzimento, Stefano Gerbino |  Piazza Sant’Antonio Abate, Castiglione di Sicilia (CT)

Mercoledì 1 Settembre 2021: Quatuor Confluence | Castello del Buonconsiglio, Trento

Giovedì 2 Settembre 2021: On the Bridge Cello Ensemble |  Castello di Montechiarugolo (PR)

Sabato 4 settembre 2021: Collegium Tiberinum | Corte di Palazzo Trinci, Foligno (PG)

Giovedì 9 Settembre 2021: Giampaolo Bandini e Chaos String Quartet | Oratorio Sant’Uldarico, Parma

Venerdì 10 settembre 2021: Quartetto Eos | Real Teatro di S.Cecilia, Palermo

Sabato 11 Settembre 2021: Chaos String Quartet | Giardino dell’Abbazia di S. Nicolò, San Gemini (TR)

Domenica 12 Settembre 2021: Giampaolo Bandini e Chaos String Quartet | Museo di San Francesco, Montefalco (PG)

Domenica 12 settembre 2021: Trio Quodlibet |  Giardino dei Filosofi, Solomeo (PG)

Sabato 18 settembre 2021: Carlo Dalla Costa e Umbria Ensemble | Piazza del Castello, Solomeo (PG)

SCOPRI QUI LA MAPPA DELL’EDIZIONE 2021

 

Sedici concerti tra luglio e settembre 2020 in Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria e Campania. 

Il Comitato AMUR, per dare voce alla Musica da Camera in Italia, particolarmente in crisi per l’emergenza sanitaria venutasi a creare, e grazie alla preziosa collaborazione con Le Dimore del Quartetto, torna a far vivere parchi, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi con la musica di giovani artisti professionisti italiani, primi tra tutti a scontare le conseguenze del blocco delle attività culturali.
Le collaborazioni che arricchiscono l’offerta vedono partner nazionali come Fondo Ambiente ItalianoTouring Club Italiano Associazione Dimore Storiche Italiane, e locali attraverso l’organizzazione di gite ed esposizioni di arte e artigianato.

PROGRAMMAZIONE

Lunedì 6 luglio 2020: Nerida Quartet al Giardino di Villa Bernasconi, Cernobbio (CO)
Organizzato da Fondazione La Società dei Concerti di Milano

Mercoledì 8 luglio 2020: zArt Quartet alla Villa Necchi Campiglio, Milano
Organizzato da Società del Quartetto di Milano

Giovedì 9 luglio 2020: Trio Quodlibet al Giardino del Teatro Olimpico, Vicenza
Organizzato da Società del Quartetto di Vicenza

Mercoledì 15 luglio 2020: Quartetto Indaco al Cortile del Teatro del Baraccano, Bologna
Organizzato da Fondazione Musica Insieme Bologna

Giovedì 23 luglio 2020: De Labyrintho al Giardino del Teatro Olimpico, Vicenza
Organizzato da Società del Quartetto di Vicenza

Venerdì 24 luglio 2020: Quartetto Scimemi al Cortile di Palazzo Boncompagni, Bologna
Organizzato da Fondazione Musica Insieme Bologna

Domenica 2 agosto 2020: VenEthos Ensemble a Villa Frassanelle, Rovolon (PD)
Organizzato da Amici della Musica di Padova

Domenica 2 agosto 2020: Trio Kaufman con la partecipazione di Giulia Rimonda, Cristian Lombardi, Antonio Chen Guang al Sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista Mondadizza, Sondalo (SO)
Organizzato da Fondazione La Società dei Concerti di Milano

Martedì 4 agosto 2020: Quartetto Henao con Costantino Catena al Giardino di Villa Pignatelli, Napoli 
Organizzato da Associazione Alessandro Scarlatti Napoli

Sabato 29 agosto 2020: Trio Quodlibet a Villa Tripcovich, Trieste
Organizzato da Società dei Concerti di Trieste

Sabato 5 settembre 2020: Trio Chagall al Cortile di Palazzo Collicola, Spoleto (PG)
Organizzato da Fondazione Perugia Musica Classica ONLUS

Domenica 6 settembre 2020: Quartetto Henao ai Giardini del Frontone, Perugia
Organizzato da Fondazione Perugia Musica Classica ONLUS

Giovedì 10 settembre 2020: Quartetto Mitja con Francesco Solombrino alla Casa vinicola di Montevetrano, San Cipriano Picentino (SA)
Organizzato da Associazione Alessandro Scarlatti Napoli

Sabato 12 settembre 2020: zArt Quartett al Castello di Miramare, Trieste
Organizzato da Società dei Concerti di Trieste

Mercoledì 16 settembre 2020: Quartetto Eos a Villa Panza, Varese
Organizzato da Società del Quartetto di Milano

SCOPRI QUI LA MAPPA DELL’EDIZIONE 2020

in collaborazione con

 

 

Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.