ESPRESSO MASTERCLASS

#ESPRESSOMASTERCLASS

Espresso Masterclass è una masterclass dedicata alla musica da camera ed organizzata da Le Dimore del Quartetto con la direzione artistica di Simone Gramaglia. Una full immersion con Maestri internazionali nella cornice delle dimore storiche. Gli ensemble, selezionati dalla direzione artistica all’interno della rete de Le Dimore del Quartetto, vi partecipano gratuitamente.

EDIZIONE 2025

Dal 26 al 28 settembre 2025, Cassine (Alessandria, Piemonte) ospiterà per il quinto anno consecutivo Espresso Masterclass, un evento che celebra l’eccellenza nella musica da camera. Questa edizione speciale vede la partecipazione straordinaria dei maestri del Quartetto di Cremona, pronti a guidare e ispirare giovani ensemble in un’esperienza musicale unica.

I gruppi selezionati per il 2025 sono il Shiraz Quartet, il Jouska Quartet e il New Era Quartet, che avranno l’opportunità di confrontarsi con professionisti di altissimo livello.

Le lezioni saranno condotte da Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione, offrendo un percorso intensivo di perfezionamento e approfondimento musicale.

Concerti e lezioni aperte animeranno alcuni dei luoghi più suggestivi di Cassine: Casa Arcasio, Oratorio SS Trinità, Palazzo Zoppi, Villa Felice e Chiesa di S. Francesco, creando un dialogo tra musica, storia e comunità.

IL PROGRAMMA 2025

VENERDÌ 26 SETTEMBRE
DALLE 14.30 ALLE 18.30 Prove aperte all’Oratorio SS. Trinità e a Casa Arcasio
ORE 19
Concerto del New Era Quartet all’Oratorio SS. Trinità
 
SABATO 27 SETTEMBRE
DALLE 10 ALLE 13.00 Prove aperte all’Oratorio SS. Trinità e a Casa Arcasio
DALLE 14 ALLE 15.30 Prove aperte a Casa Arcasio
 
DOMENICA 28 SETTEMBRE
DALLE 9.45 ALLE 10.45 Prove aperte all’Oratorio SS. Trinità e a Casa Arcasio
ORE 11
Concerto dello Shiraz Quartet a Villa Felice
ORE 16.30 Concerto del Corpo Bandistico Cassinese “Francesco Solia”
 

Cristiano Gualco violino | Paolo Andreoli violino
Simone Gramaglia viola | Giovanni Scaglione violoncello

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Nord e Sud America, e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.

Tra gli impegni più rilevanti delle passate stagioni, concerti al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Brucknerhaus (Linz), alla Wigmore Hall (Londra), a Stoccolma, Mumbai, Pechino, Ginevra, Salisburgo, per il Festival Schubertiade, la Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e per i principali festival e società di concerto italiani. Nella stagione 23/24, l’acclamato debutto alla Carnegie Hall (ottobre 2023) è stato seguito dal re-invito da parte della CMS al Lincoln Center (marzo 2024).

Nella stagione 24/25 l’ensemble ha avviato i festeggiamenti per i 25 anni di carriera con concerti in prestigiosi festival e società di concerto italiani (quali Genova, Bologna, Torino, Milano, Roma, L’Aquila) ed internazionali (tra gli altri, Praga, Toronto, Taipei, Madrid, Denver). Inoltre, verrà pubblicato un nuovo CD: L’Arte della Fuga di Bach, eseguita con sette strumenti per non alterare la scrittura originaria della partitura (Orchid Classics).

Il Quartetto di Cremona collabora regolarmente con numerosi artisti quali Eckart Runge, Till Fellner, Pablo Barragan, Kit Armstrong, Miguel da Silva, David Orlowsky, Kyril Zlotnikov, Emerson String Quartet e il Quartetto Pavel Haas.

Tra le precedenti incisioni: “Italian Postcards” (2020, Avie Records); un doppio CD dedicato a Schubert (2019, Audite); l’integrale dei Quartetti di Beethoven (2018, Audite). Tutti i dischi sono stati accolti con grande interesse dalla critica internazionale, ottenendo anche importanti riconoscimenti discografici.

Il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, America, Asia, e dall’a.a. 2011/2012 è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Nel 2015 è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona e nel 2019 ha ricevuto il “Franco Buitoni Award” dal Borletti Buitoni Trust per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. È testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, di Thomastik Infeld Strings e de “Le Dimore del Quartetto”.

Espresso masterclass

EDIZIONI PRECEDENTI

L’edizione 2024 di Espresso Masterclass si è svolta a Cassine (in provincia di Alessandria – Piemonte) dal 27 al 29 settembre. 
Gli ensemble selezionati sono stati Doré Quartet, Hera Quartet e Kyan Quartet.

Le lezioni sono state tenute da Simone Gramaglia (viola del Quartetto di Cremona e direttore artistico de Le Dimore del Quartetto), Arben Llozi (Professore di viola e musica da camera alla University of Arts di Tirana) e Kyril Zlotnikov (violoncello del Jerusalem Quartet).

I concerti e le lezioni aperte sono stati ospitati a Casa ArcasioVilla Felice, Palazzo Zoppi e Chiesa di S. Francesco.

CALENDARIO CONCERTI | 2024

VENERDÌ 27 SETTEMBRE
Concerto del Doré Quartet a Casa Arcasio 

SABATO 28 SETTEMBRE
Concerto dell’ Hera Quartet e Kyan Quartet a Chiesa di S. Francesco

DOMENICA 29 SETTEMBRE
Concerto dell’Hera Quartet a Villa Felice
Concerto del Kyan Quartet a Palazzo Zoppi

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

ARBEN LLOZI

Arben Llozi è un violista, direttore d’orchestra e professore presso l’Università delle Arti di Tirana, dove insegna dal 1989. Ha tenuto masterclass e si è esibito in concerti in tutto il mondo, da performance solistiche a formazioni come il Quartetto Alban e l’Orchestra Filarmonica di Tirana. Ha eseguito in prima assoluta oltre 80 opere di compositori albanesi e stranieri e ha partecipato a numerosi festival internazionali. Llozi ha ricoperto diversi ruoli di leadership, tra cui quello di vice-rettore e capo del Dipartimento di Interpretazione, e attualmente è il decano della Facoltà di Musica. È anche membro attivo di numerosi comitati artistici e giurie, ricevendo diversi premi e onorificenze.

KYRIL ZLOTNIKOV

Kyril Zlotnikov, nato a Minsk, in Bielorussia, è un celebre violoncellista e membro fondatore del Quartetto di Gerusalemme. Ha studiato sotto insegnanti rinomati e ha partecipato a masterclass con artisti come Yo-Yo Ma e Isaac Stern. Zlotnikov si è esibito con prestigiose orchestre in tutto il mondo, tra cui la Filarmonica di Israele e la West-Eastern Divan Orchestra, e ha collaborato con direttori come Daniel Barenboim e Zubin Mehta. Partecipa regolarmente ai principali festival e ha condiviso il palco con i migliori musicisti. Zlotnikov è stato membro della giuria di concorsi internazionali e ha effettuato numerose registrazioni, tra cui l’integrale dei trii per pianoforte di Mozart con Daniel Barenboim.

L’edizione 2023 di Espresso Masterclass si è svolta a Cassine (in provincia di Alessandria – Piemonte) dal 22 al 24 settembre. 
Gli ensemble selezionati sono stati Cuarteto Iberia, M4GNET Quartet e Quartetto Rilke. 

Le lezioni sono state tenute da Simone Gramaglia (viola del Quartetto di Cremona e direttore artistico de Le Dimore del Quartetto), Marc Danel (violinista del Quatuor Danel e direttore artistico della Dutch National String Quartet Academy) e Peter Jarůšek (violoncellista del Quartetto Pavel Haas). 

I musicisti sono stati ospitati a Casa ArcasioVilla Felice e Palazzo Zoppi. 

CALENDARIO CONCERTI | 2023

SABATO 23 SETTEMBRE
Concerto del M4GNET Quartet, Quartetto Rilke e Cuarteto Iberia alla Chiesa di San Francesco

DOMENICA 24 SETTEMBRE
Concerto del Cuarteto Iberia a Casa Arcasio.
Concerto del Quartetto Rilke a Palazzo Zoppi.
Concerto del M4GNET Quartet a Villa Felice.

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

MARC DANEL

Marc Danel , fondatore e primo violino del quartetto d’archi Danel dal 1991, ha suonato regolarmente con i quartetti Amadeus e Borodine e anche con musicisti come Walter Levin, Fiodor Droujinine, Hugh Maguire e Pierre Penassou.  Dal suo debutto con il Quartetto, Marc Danel ha suonato regolarmente nelle sale più prestigiose d’Europa come Amsterdam Concertgebouw, London Wigmore Hall, Frankfurt Alte Oper, Paris Salle Gaveau, Moscou Conservatory. 
Danel Quartet ha al suo attivo più di 30 registrazioni e si rivela come formazione da camera aperta alla creazione e al mondo, collaborando con molti compositori.
È direttore artistico della Nederlandse Strijkkwartet Akademie (Amsterdam) e professore di violino al Conservatorio di Lione (CNSMD). Marc Danel lavora anche come professore di violino presso la Scuola superiore di musica e istruzione di Namur (Belgio). Tiene corsi di perfezionamento al Royal College di Londra e anche al Conservatorio di Minsk (Bielorussia). Dal 2005 è in residenza artistica con il Quartetto Danel presso l’Università di Manchester (Regno Unito).

PETER JARŮŠEK

Dal 2004 il violoncellista Peter Jarůšek è membro del Quartetto Pavel Haas, fondato due anni prima dalla moglie Veronika Jarůšková. Nel 2005 il quartetto, uno dei gruppi da camera più acclamati al mondo, ha vinto il prestigioso Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia e il Concorso Internazionale Primavera di Praga. Un anno dopo, il quartetto è entrato a far parte del progetto “BBC New Generation Artists” a Londra, e allo stesso tempo la European Concert Hall Organisation lo ha nominato una delle sue “Rising Stars”. Finora il quartetto ha realizzato otto CD per l’etichetta Supraphon. Tutti i loro album hanno vinto importanti premi internazionali: il Diapason d’Or de l’année, il BBC Music Magazine Award due volte e il Gramophone Award sei volte. Oltre a suonare nel quartetto, Peter Jarůšek si esibisce regolarmente nelle sale da concerto e nei festival più rinomati ed è un ricercato docente di masterclass di musica da camera in tutto il mondo. 

L’edizione di Espresso Masterclass a Lurago Marinone, in provincia di Como, si è tenuta dal 15 al 16 ottobre 2022, grazie a Francesco Micheli con la Fondazione Musicale Umberto Micheli ha ospitato e sostenuto l’organizzazione, rendendo possibile la gratuità dei corsi della masterclass.

Gli ensembles protagonisti di questa edizione sono stati il Barbican Quartet (Regno Unito), il Kleio Quartet (Regno Unito) e il Trio Sheliak (Italia).

Nel corso del weekend i musicisti, in residenza, hanno avuto l’occasione di partecipare alle lezioni tenute dal Maestro Simone Gramaglia, viola del Quartetto di Cremona, e dai componenti del Kuss Quartet: Jana Kuss, Oliver Wille, William Coleman e Mikayel Hakhnazaryan.

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

KUSS QUARTET

La leader Jana Kuss e il secondo violino Oliver Wille suonano fianco a fianco da oltre 30 anni. Con curiosità, insieme ai loro colleghi di lunga data, William Coleman e Mikayel Hakhnazaryan, cercano conferme all’eterno “muss es sein” del quartetto d’archi. Nel 2019, il Quartetto Kuss è stato il primo quartetto d’archi tedesco a cui la Nippon Music Foundation ha prestato il leggendario “Quartetto Paganini” di Stradivari. Su questi strumenti, il quartetto ha suonato l’integrale dei quartetti per archi di Beethoven nel giugno 2019 su invito della Suntory Hall di Tokyo. Oggi il Quartetto Kuss ispira le nuove generazioni con frequenti masterclass. William Coleman (Salisburgo) e Oliver Wille (Hannover, Birmingham, Biella) sono professori in università europee, mentre Mikayel Hakhnazaryan insegna musica da camera alla Hochschule di Karlsruhe e Jana Kuss all’Accademia Perosi di Biella (Italia).

Espresso Masterclass si è tenuta a Cassine dal 23 al 25 settembre 2022.

Gli ensemble selezionati, Trio HermesQuartetto Alioth e Erinys Quartet sono ospitati a Casa Arcasio, Villa Felice e Casa Dapino. 

Le lezioni sono state tenute da Simone Gramaglia (coordinatore, viola del Quartetto di Cremona e direttore artistico de Le Dimore del Quartetto), Jennifer Stumm e Mark Messenger.

CALENDARIO CONCERTI | 2022

Venerdì 23 settembre 2022  Trio Hermes a Casa Arcasio, Cassine (AL)

Sabato 24 settembre 2022 Erinys Quartet alla Chiesa di San Francesco, Cassine (AL)

Domenica 25 settembre 2022 Quartetto Alioth alla Chiesa di San Francesco, Cassine (AL)

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

JENNIFER STUMM

La violista e direttrice Jennifer Stumm è conosciuta per la “bellezza opalina” (Washington Post) del suo suono, Jennifer è apparsa sui grandi palcoscenici del mondo come la Carnegie Hall, la Berliner Philharmonie, il Kennedy Center e il Concertgebouw di Amsterdam. È vincitrice dei concorsi William Primrose, Geneva e Concert Artist Guild e dei prestigiosi premi BBC New Generation Artist e Borletti Buitoni Trust (è stata la prima violista in assoluto a vincere il primo premio). È fondatrice e direttrice di Ilumina, un collettivo di artisti e iniziativa di equità sociale con sede a San Paolo che promuove artisti emergenti. 

Jennifer Stumm è docente di viola presso l’Università di Musica e Arti della città di Vienna, titolare della cattedra internazionale di studi sulla viola presso il Royal College of Music di Londra, tiene masterclass in tutto il mondo e si interessa particolarmente all’interazione tra l’arte e il settore dell’innovazione e della tecnologia e su come tale interazione può avere un impatto sul progresso sociale, sulla produttività e sul mondo delle idee; il suo discorso sulla viola e sulla fortuna di essere diversi “The Imperfect Instrument” è diventato virale su TEDx ed è stato nominato “editor’s pick”.

MARK MESSENGER

Mark Messenger è un  violinista, direttore d’orchestra e insegnante.
Come solista, direttore d’orchestra e musicista da camera (membro dei Quartetti Bochmann e Bingham dal 1984), ha lavorato a livello internazionale con – tra gli altri – Lord Yehudi Menuhin, Ivy Gitlis, Maxim Vengerov, Bernard Greenhouse, Natalie Clein, Raphael Wallfisch, Thomas Carroll, Yonty Solomon, Howard Shelley, John Lill, Dame Thea King, Michael Collins, David Campbell, Chris Garrick e Sir John Dankworth.
Fa regolarmente parte di commissioni internazionali in qualità di giudice e di esaminatore esterno e tiene  masterclass e conferenze in tutto il mondo. Nel 2004 è stato nominato direttore artistico della London String Quartet Week e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della London String Quartet Foundation. Ha collaborato con la Oxford  University Press, la New Holland Publishing e l’Associated Board, per la quale ha appena terminato l’edizione dell’opera completa per violino e pianoforte di Edward Elgar.
Oltre a essere responsabile degli archi presso il Royal College of Music di Londra, Mark Messenger è anche consulente dell’Accademia norvegese di Oslo.

Espresso Masterclass 2021 si è tenuta a Cassine dal 24 al 26 settembre 2021
I quartetti selezionati, Azalaïs Quartet, Moser String Quartet e Zorà Quartet sono stati ospitati a Casa Arcasio e Villa Felice.
Le lezioni sono state tenute da Simone Gramaglia (coordinatore, viola del Quartetto di Cremona e direttore artistico de Le Dimore del Quartetto), Jana Kuss (violino) e Martti Rousi (violoncello).

CALENDARIO CONCERTI | 2021

Venerdì 24 settembre 2021 Moser String Quartet all’Oratorio della S.S. Trinità, Cassine (AL)
Sabato 25 settembre 2021 Zorá Quartet alla Chiesa di San Francesco, Cassine (AL)
Domenica 26 settembre 2021 Azalaïs Quartet alla Chiesa di San Francesco, Cassine (AL)

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

JANA KUSS

Primo violino del Kuss Quartet, è cresciuta nella Berlino dell’Est e ha ricevuto le sue prime lezioni di violino a sei anni. Si è formata con Eberhard Feltz, che è diventato anche mentore del quartetto, fondato nel 1991 insieme ad Oliver Wille. Premiata con la borsa di studio Studienstiftung des Deutschen Volkes, ha studiato con Adelina Oprean a Basilea, con Thomas Brandis a Berlino e, in quartetto, al New England Conservatory di Boston con Paul Katz (Cleveland Quartet). Importanti gli impulsi ricevuti da Walter Levin e György Kurtág. 

Uno dei principali strumentisti finlandesi, Martti Rousi ha iniziato i suoi studi nella sua città natale di Turku nel 1968 e ha studiato con Timo Hanhinen e Seppo Kimanen e poi con Arto Noras all’Accademia Sibelius. Già nel 1982 ha vinto il primo premio al concorso di violoncello di Turku, dopo di che ha suonato con tutte le maggiori orchestre finlandesi. Nel 1986 Rousi ha vinto la medaglia d’argento al prestigioso concorso Tchaikovsky a Mosca. Da allora si è esibito con le principali orchestre scandinave ed europee. Dal 1993 Rousi è il direttore artistico del Turku music festival, e nel 1995 è diventato professore all’Accademia Sibelius di Helsinki. 

L’Espresso Masterclass #2 si è tenuta dal 14 al 16 settembre 2020, con maestri d’eccezione: Simone Gramaglia, Jana Kuss, Enrico Bronzi e Vanessa Benelli Moselli.
Gli ensemble selezionati su borsa di studio per questa opportunità sono stati il Trio Bohémo, il Chaos String Quartet e il Quatuor Tchalik.

Grazie a Ilaria Borletti, presidente del Borletti Buitoni Trust ed ideatrice del Franco Buitoni Award, che ospita e sostiene l’organizzazione, rendendo possibile la gratuità dei corsi della masterclass.

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

JANA KUSS

Primo violino del Kuss Quartet, è cresciuta nella Berlino dell’Est e ha ricevuto le sue prime lezioni di violino a sei anni. Si è formata con Eberhard Feltz, che è diventato anche mentore del quartetto, fondato nel 1991 insieme ad Oliver Wille. Premiata con la borsa di studio Studienstiftung des Deutschen Volkes, ha studiato con Adelina Oprean a Basilea, con Thomas Brandis a Berlino e, in quartetto, al New England Conservatory di Boston con Paul Katz (Cleveland Quartet). Importanti gli impulsi ricevuti da Walter Levin e György Kurtág. 

ENRICO BRONZI

Violoncellista e direttore d’orchestra. La sua ricca esperienza da solista l’ha portato a imporsi in importanti concorsi internazionali e collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg e Tapiola Sinfonietta. L’attività da solista di Enrico Bronzi si affianca a quella, altrettanto intensa con il Trio di Parma, ensemble che ha fondato nel 1990, e si completa e arricchisce con la didattica. Dal 2007, è professore all’Universität Mozarteum Salzburg

VANESSA BENELLI MOSELL

Pianista italiana, si sta imponendo come uno dei nomi più importanti della scena musicale internazionale dei nostri giorni per il suo virtuosismo tecnico, la sua profondità musicale ed intensità espressiva del suo pianismo e del suo stile direttoriale. Il carismatico talento artistico e la leadership naturale la stanno rapidamente affermando come una delle personalità più interessanti della nuova generazione di giovani direttori d’orchestra. Combinando potenza pura e immaginazione sconfinata, la sua musicalità elettrizzante è stata fortemente influenzata dai suoi mentori, Karlheinz Stockhausen e Yuri Bashmet. È anche un’appassionata camerista e si è esibita al fianco di Renaud e Gautier Capuçon, Vadim Repin, Massimo Quarta, Daishin Kashimoto, Julian Rachlin, Radovan Vlatkovich, Henri Demarquette.

L’Espresso Masterclass #1 si è tenuta dal 4 al 6 ottobre 2019, con maestri d’eccezione: Simone GramagliaSergei Bresler e Jamie Walton.
Gli ensemble selezionati su borsa di studio per questa opportunità sono stati il Quatuor Bergen, il Quartetto Eos ed il Trio Immersio.

Grazie a Ilaria Borletti, presidente del Borletti Buitoni Trust ed ideatrice del Franco Buitoni Award, che ospita e sostiene l’organizzazione, rendendo possibile la gratuità dei corsi della masterclass.

I MAESTRI

SIMONE GRAMAGLIA

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia coniuga la propria passione per la musica con quella per la filosofia e la letteratura, attraverso un’intensa attività di musicista (sia da camera che solista), di docente e di direttore artistico (Le Dimore del Quartetto, MusicWithMasters, Concorso Sergio Dragoni) che gli ha consentito di promuovere in maniera costante la cultura musicale, prodigandosi in particolar modo a sostengo dei giovani. Nel corso della sua carriera si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo e ha collaborato con influenti figure del panorama musicale internazionale. È stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari (Nippon Music Foundation).

SERGEI BRESLER

Sergei Bresler è nato in Ucraina nel 1978 ed emigrato nel ‘91 in Israele. È il secondo violino e membro fondatore del Jerusalem Quartet; acclamato a livello internazionale, il quartetto si esibisce regolarmente nelle sedi più famose al mondo come Wigmore Hall, Carnegie Hall, Concertgebouw Amsterdam e la Berlin Konzerthaus. Sergei si è esibito da solista con la Jerusalem Symphony Orchestra, la Young Philarmonic Orchestra e la Ludwigsburg Symphony Orchestra.
Come insegnante di musica da camera, ha tenuto masterclass in moltissime scuole famose quali Sydney Conservatory, Cleveland Institute of Music, Jerusalem Music Center e tante altre.

JAMIE WALTON

Violoncellista fortemente versatile e per certi versi anticonformista, Jamie Walton – nella sua carriera – combina le sue capacità da solista con quelle da camerista, girando per tutta l’Europa, gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda, il Canada, l’Australia e la Gran Bretagna. Essendosi esibito con alcune delle più importanti orchestre inglesi come la London Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra e Philharmonia, Jamie ha anche registrato tredici concerti: tre con la RPO e dieci con la Philarmonia, inclusi Dvorak e Schumann diretti da Vladimir Ashkenazy. Inoltre, la discografia di Jamie con Signum Classics spazia largamente tra il repertorio delle sonate e le opere integrali per violoncello di Benjamin Britten. 

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Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.