Le Dimore del Quartetto

DICONO DI NOI – 2018

Dimore storiche + giovani musicisti alle prime armi per un mix di arte, economia circolare e intrattenimento più à la page che mai. Tutto in un progetto super coinvolgente made in Italy.

CLAUDIA SANTINI, ELLE | Agosto 2018

Auditorium Lo Squero

Antica officina per la riparazione delle imbarcazioni, la struttura si può collocare grazie all’esame dei catasti storici in un periodo compreso tra il 1830 e il 1879 […].
La costruzione è stata trasformata nel 2016 in un moderno e suggestivo Auditorium.

STAGIONE 2019

Prosegue anche nel 2019 l’attività concertistica a “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini.
Oltre al ciclo organizzato in collaborazione con Asolo Musica, che proporrà una nuova serie di 12 concerti (tra i quali un nuovo ciclo di Mario Brunello e del Quartetto di Venezia), la prossima stagione vedrà l’avvio della collaborazione con l’associazione Le Dimore del Quartetto (6 concerti) e l’Associazione Chamber Music – Premio Trieste (2 concerti).

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LA FONDAZIONE CINI E LA MUSICA NEL 2019

di Stefano Nardelli

Presentato a Venezia il ricco calendario delle iniziative culturali della Fondazione “Giorgio Cini” in programma nel 2019. Fra le attività previste, che spaziano dalla storia dell’arte, al teatro, agli studi religiosi, un posto di rilievo occupa la musica con oltre 20 concerti oltre a numerosi workshop e seminari nella sede della Fondazione nell’Isola di San Giorgio.

[…] L’Associazione Le Dimore del Quartetto, in collaborazione con la Fondazione Gioventù musicale d’Italia e la Fondazione Walter Stauffer, presentano un ciclo di concerti con giovani gruppi da camera e solisti. Fra questi il Quartetto Adorno con il violista Simone Gramaglia, il Quartetto Dudok con la violoncellista Giulia Attili, La Dominante Baroque consort con la soprano Margriet Buchberger, il violinista Domenico Nordio e il Duo Lavrynenko–Guliei fra gli altri.

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Turismo musicale: una grande opportunità per l’Italia

Lunedì 10 dicembre dalle 14, nella sede di CUOA Business School nell’ambito del workshop gratuito “Nuovi prodotti di turismo esperienziale tra musica, cultura e creatività” verranno presentati e discussi i dati dello studio sul turismo musicale curato da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura di Torino per CUOA Business School e finanziato da Regione Veneto.

Il progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto”, realizzato in partnership con Touring Servizi, propone agli operatori veneti del turismo e della cultura di partecipare, in modo totalmente gratuito, a percorsi formativi con lo scopo di attivare sinergie trasversali e progettare in modo congiunto nuovi prodotti di turismo musicale che mettano in rete le eccellenze del territorio. 

Il progetto, che ha preso avvio a gennaio 2018 e si concluderà a fine giugno 2019, conta su un solido partenariato di rete che vede rappresentate […] anche importanti realtà del mondo del turismo e della musica a livello nazionale e regionale, quali […] Confartigianato Verona, Rete d’impresa Garda Green, CONCAVE, Fondazione Musicale Santa Cecilia, Junges Musikpodium Dresda Venezia e Le dimore del Quartetto.

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Milano: concerto per fine restauro della Basilica Santa Maria delle Grazie

di Redazione On Line

In occasione della fine dei restauri che hanno coinvolto la copertura della Basilica di Santa Maria delle Grazie, i Padri Domenicani e Gioventù Musicale d’Italia presentano al pubblico una serata speciale rivolta a tutta la città, mercoledì 5 dicembre alle ore 20.30.

[…] Seguirà il concerto con il Quartetto Indaco, il Quartetto Cesar Franck (nella foto) e il soprano Serena Erba, protagonisti dell’evento musicale incentrato sulla figura della Vergine Maria, alla quale è dedicata la Basilica, una delle più alte testimonianze del Rinascimento a Milano.

Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Le Dimore del Quartetto.

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I Daidalos ospiti in casa Calabro

di Stefano Ragni

Un evento senza precedenti quello di far suonare un quartetto d’archi in una abitazione del centro storico perugino.

Ieri, mercoledì, in un bel palazzo antico a due passi dall’arco della Mandorla, una di quelle case che poggiano sulle mura etrusche e che si articolano su un labirinto di stanze ricavate dai successivi manufatti medievali, si è consumato il rito di una autentica celebrazione musicale. Quattro ragazzetti di Novara, raccolti sotto il nome di Daidalos hanno affrontato un ristretto e selezionato pubblico convocato in casa sua da Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica.

Il concerto è nato sotto l’egida delle Dimore del Quartetto, una rete di benefattori che ospita, tutela e promuove lo studio e l’affermazione di complessi giovanili.

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“Note in Viaggio”, il progetto del Cuoa per promuovere il turismo musicale in Veneto

di Silvia Zanardi

Cari lettori, 

Abbiamo di recente iniziato le riprese per il progetto “Note in Viaggio”, promosso da CUOA Business School, per far conoscere le potenzialità del turismo musicale in Veneto. 

[…] Nella bellissima Villa Valmarana ai Nani, abbiamo infine conosciuto il lodevole progetto “Le Dimore del Quartetto”, che sostiene giovani quartetti d’archi nello studio e nella preparazione in vista di impegni artistici e traguardi importanti nella loro carriera musicale. Come? Offrendo alloggio in dimore storiche italiane dove i musicisti hanno spazio, silenzio e acustica adatti a prepararsi nel migliore dei modi, offrendo, in cambio, un concerto per il pubblico. 

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Un quartetto d’archi nella villa varesina che guarda al mondo

di Stefania Radman

Riapre per un concerto di musica classica Villa Paradeisos, la dimora storica del 700 sita in via Campigli a Varese, nota per il suo giardino giapponese – unico in italia e secondo in Europa solo a quello del principe di Monaco, a Montecarlo – che da qualche anno apre le sue porte per eventi speciali.

Il concerto, del quartetto d’archi Echos, si terrà il 24 novembre e rientra nel progetto “Le dimore del quartetto”, rete che valorizza insieme giovani promettenti quartetti d’archi e dimore storiche in collaborazione con ADSI, l’Associazione Dimore Storiche Italiane, il Fai-Fondo Ambiente Italiano e EHH – European Historic Houses. Con queste realtà è stata creata una rete di case che ospitano gratuitamente i musicisti alla vigilia di un impegno artistico, in cambio di un concerto. I quartetti sono selezionati dal direttore artistico Simone Gramaglia tra i migliori gruppi da camera emergenti, provenienti da tutto il mondo.

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Quattro archi alla Notari un pomeriggio di domenica

Bella esibizione del Quartetto Adorno, ospiti degli Amici della Musica di Perugia

di Stefano Ragni

Mitologia. Oggi è politica, almeno quella parte sana della politica, che vede l’attività delle Dimore del Quartetto oggetto di attenzione da parte della Camera dei Deputati e la Cariplo assegnare un premio per l’alto valore di innovazione culturale.

[…] Si tratta di un progetto europeo che vede molti enti e personaggi virtuosi rivolgere la loro attenzione ai complessi di quartetto d’archi formati da giovani. Considerate le difficoltà solo per stare insieme e studiare, i quartettisti devono superare ostacoli di ogni genere, soprattutto finanziari. Le Dimore si fanno carico di molte cose, dall’ospitalità per studiare, al reperimento di occasioni di concerto. Il che vuol dire ossigeno, possibilità, prospettive per giovani esecutori che decidono di intraprendere una strada tutt’altro che agevole.

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Amici della musica, spazio ai nuovi interpreti. Il Quartetto Adorno suona Beethoven

di A.G.

Domenica 18 novembre alla sala dei Notari di Perugia (ore 17.30) il giovane Quartetto Adorno inaugurerà una speciale vetrina nella stagione degli Amici della musica di Perugia, dedicata alla valorizzazione dei nuovi interpreti.

I quattro giovani musicisti del quartetto, già vincitore di importanti premi internazionali,  si confronteranno con Beethoven e Šostakovič.  Il concerto è realizzato in collaborazione con l’associazione Le dimore del quartetto.

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Il Quartetto Guadagnini a Villa Valmarana

Nuovo appuntamento della serie “Le Dimore del Quartetto”, domenica pomeriggio, 11 novembre, alle 18, a Vicenza, presso la foresteria di Villa Valmarana ai Nani. La rassegna musicale è organizzata dalla Società del Quartetto in collaborazione con l’Associazione dimore storiche italiane e il Fai, e domenica proporrà un concerto da camera con musiche di Grieg e Šostakovič eseguite dal Quartetto Guadagnini.

Lo scopo dell’iniziativa è duplice: sostenere i giovani quartetti d’archi nel cammino della crescita artistica e nel contempo valorizzare il patrimonio del nostro Paese attraverso un’originale formula che porta la musica da camera in ville e palazzi storici di tutto il territorio nazionale.

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All’orto botanico torna La Zagara, mostra di piante rare e particolari

di Antonella Lombardi

È un appuntamento fisso per tutti i pollici verdi, atteso nel corso dell’anno con un’impazienza crescente anche dai non siciliani che programmano una trasferta apposta per esserci: è La Zagara, mostra mercato dedicata al florovivaismo che due volte l’anno, in autunno e in primavera, viene organizzata all’orto botanico di Palermo.

Aloisa Moncada, palermitana vissuta a Milano e tornata qui: “Da piccola mio zio mi portava sempre all’orto botanico di Palermo, questo luogo per me vuol dire casa. […]
L’orto è bello perché è trasversale […] Il 16 novembre, ad esempio, ci sarà il primo concerto di ragazzi francesi che segnano il nostro ingresso nel progetto europeo de Le Dimore del Quartetto, la rete che valorizza giovani quartetti d’archi e dimore storiche in un’economia circolare.”

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LE DIMORE DEL QUARTETTO

di Valerio Talevi

Ottima musica in un ambiente meraviglioso e da scoprire: cosa può esserci di meglio? È questa la proposta de Le Dimore del Quartetto: permettere a giovani musicisti di alloggiare, studiare, provare ed infine esibirsi all’interno delle ville e degli edifici storici di proprietà di mecenati o semplici appassionati di musica classica. Un concerto in cambio di ospitalità, in sintesi. E a guadagnarci è soprattutto il pubblico, che può godersi non solo un brano di Beethoven, Bartók o Haydn, ma anche l’entrata in una delle tante dimore meravigliose che costellano il territorio italiano, da nord a sud, e che troppo spesso rimangono inaccessibili ai visitatori. Il tutto in un clima di convivialità e, perché no, accompagnati da un calice di vino o dai migliori piatti tipici del luogo. 
L’idea è proprio quella di rendere la musica classica più accessibile a tutti.

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Bologna, concerto Musica Insieme per BolognaModern#3
il 24 ottobre

Nell’ambito della terza edizione di Bologna Modern – Festival per le musiche contemporanee, ideato e organizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, Musica Insieme presenta Musica assoluta, l’esecuzione integrale dei quindici quartetti per archi di Dmitrij Sostakovic in cinque concerti […]

Musica Insieme ha affidato al César Franck l’interpretazione del Quarto, Quinto e Sesto Quartetto, seconda parte del grande affresco dell’epoca russo-sovietica costituito dalla produzione quartettistica di Sostakovic, in grado di raccontare una storia che va dalla Seconda Guerra Mondiale ai primi segni di disgelo fra i blocchi atlantico e sovietico. […] Resta, nella sua musica come nella sua vita, l’oasi privata, quella a cui affidare le più intime confessioni: è il caso del quarto, quinto e sesto Quartetto, composti dal 1949 al 1956.

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Ospitalità in cambio di un concerto, è il progetto “Le Dimore del Quartetto” che fa tappa a Thiene

Vicenza, 18 ottobre 2018 – Si chiama Le Dimore del Quartetto il ciclo di concerti che ospita in dimore storiche performance di giovani musicisti. Il Castello di Thiene sostiene il progetto e questo sabato, 20 Ottobre, dalle 18.00 si esibirà nelle sale affrescate della dimora vicentina lo Zart Quartett.

“Le Dimore del Quartetto – spiega Francesca di Thiene, comproprietaria del Castello – crea occasioni d’incontro in luoghi inconsueti: puntiamo così ad avvicinare un nuovo pubblico alla musica in un contesto particolare. Abbiamo portato, già questa estate, una serie di concerti qui in Castello con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza: l’atmosfera che si crea è qualcosa di eccezionale: un’esperienza unica”.

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Il Quartetto Esmè a villa Valvitiano

di Stefano Ragni

Ilaria Borletti Buitoni ha aperto la sua casa per il pubblico della Sagra Musicale Umbra, ma tra gli ospiti c’erano anche il sindaco Romizi, la presidente Marini e l’assessore Cecchini, per auspicare una sempre  più concerta collaborazione tra il massimo festival musicale e le componenti politiche territoriali.

L’appuntamento era collocato all’interno di un vasto progetto indicato come “Le dimore del quartetto”. Si tratta di promuovere l’attività dei giovani musicisti che intraprendono la difficile strada del più complesso e completo organico cameristico e favorirne l’inserimento  nella economia circolare della musica europea. Centosessanta dimore, quarantacinque quartetti selezionati e, per ora, duecento concerti  realizzati costituiscono un bel pacchetto su cui proiettare una delle più originali, concrete e propulsive forme di sostegno per nuovi quartetti che, alla vigilia di un importante impegno concertistico, vengono ospitati per alcuni giorni per potersi concentrare e studiare le partiture.

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BEETHOVEN E SHOSTAKOVICH:
I QUARTETTI DEI DUE GENIALI COMPOSITORI ALLA FILARMONICA

di Alberto Angelino

[…] tra gli applausi finisce anche questa riuscita stagione dell’Accademia Filarmonica che grazie al sodalizio con l’associazione “Le Dimore del Quartetto” ha portato a palazzo Treville e nel monferrato uno straordinario cartellone di giovani interpreti internazionali. << Sei concerti in cui abbiamo avuto prova dell’affetto del pubblico – spiega Gian Paolo Bardazza, fautore dell’iniziativa – dimostrando che la musica classica è anche per i giovani. Ci auguriamo di riproporla per il prossimo anno>>. 

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IL QUARTETTO SINCRONIE SUONA A VILLA GHISLANZONI

Villa Ghislanzoni Curti di Bretesina (via San Cristoforo 73) ospiterà un concerto del Quartetto Sincronie oggi pomeriggio alle 18. L’evento, promosso dalla Società del Quartetto, è inserito nel progetto Le Dimore del Quartetto che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di carriera delle giovani formazioni d’archi e di valorizzare le dimore storiche.

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IL QUARTETTO NOÛS IN CONCERTO  NELL’AMBITO DEL PROGETTO “LE DIMORE DEL QUARTETTO”

Il concerto si iscrive nell’ambito del progetto “Le Dimore del Quartetto” che valorizza dimore storiche e sostiene giovani quartetti all’inizio della loro carriera musicale. “Le Dimore del Quartetto” collabora con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il Fondo Ambiente Italiano.

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MUSIQUE / CONCERT
JEUDI 6 SEPTEMBRE À 20H

Le dimore del Quartetto: le Quatuor Noûs en concert

Aujourd’hui, il béné cie de l’appui de l’association Le Dimore del Quartetto, un projet qui valorise les demeures historiques et soutient les jeunes quatuors à cordes au début de leur carrière. En collaborant d’une part avec l’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) et d’autre part avec le FAI (Fondo Ambiente Italiano), elle contribue au réaménagement des demeures historiques et donne la possibilité à de jeunes formations de se produire dans des lieux prestigieux. 

(pag.5)

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Quando ospitalità = cultura (e viceversa), ovvero la sharing economy a tempo di musica grazie a Le Dimore del Quartetto

di Claudia Santini

L’estate italiana non è solo gossip da ombrellone, repliche alla tv e tormentoni pseudo-dance. Sì perché l’intrattenimento top è quello all’insegna della cultura sostenibile e della sharing economy in salsa tricolore. È così che nascono progetti unici come “Le Dimore del Quartetto”, iniziativa nata con l’obiettivo di portare l’identità italiana nel mondo grazie alla musica da camera che si unisce alla bellezza delle location storiche e (soprattutto) all’ospitalità di chi le mette a disposizione. 
Valorizzazione del patrimonio culturale e sostegno ai giovani talenti sono le parole chiave per un’idea unica nel suo genere: il progetto supporta concretamente giovani quartetti d’archi a inizio carriera valorizzando allo stesso tempo il patrimonio di dimore storiche.

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Quar­tet­to Ce­sar Franck: la sfi­da dei gio­va­ni
nel­la mu­si­ca d’ar­te

di Daniela Marsala

«Fac­cia­mo par­te del pro­get­to Le di­mo­re del quar­tet­to ‒spie­ga Nic­co­lò del Quartetto Cesar Franck‒ che of­fre una sor­ta di me­ce­na­ti­smo mo­der­no. Dopo la se­le­zio­ne di una giu­ria, il quar­tet­to ha la pos­si­bi­li­tà di sog­gior­na­re gra­tui­ta­men­te per una set­ti­ma­na al­l’in­ter­no del­le di­mo­re sto­ri­che ita­lia­ne as­so­cia­te al pro­get­to, stu­dia­re il re­per­to­rio, in cam­bio di un con­cer­to che può es­se­re pri­va­to o con un pub­bli­co più nu­me­ro­so, a di­scre­zio­ne del pro­prie­ta­rio».

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LE DIMORE DEL QUARTETTO: UN’ESTATE PIENA DI MUSICA

di Redazione On Line

Può capitare che, sormontando le dolci colline delle campagne più invidiate al mondo, o degustando un calice di vino nel vento tiepido del tardo pomeriggio toscano, si abbia il desiderio improvviso di ascoltare buona musica, di accompagnare la vacanza con le note di Beethoven o Bartók, come una splendida colonna sonora del proprio relax.

Quale occasione migliore, quindi, di quella offerta da Le Dimore del Quartetto?

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GADDO DELLA GHERARDESCA:   “VOGLIAMO AVVICINARE IL GRANDE PUBBLICO ALLA REALTÀ DELLE DIMORE STORICHE”

di David di Castro

“Come Associazione supportiamo molti eventi culturali. Uno dei più significativi è Le Dimore del Quartetto, un progetto che sostiene giovani musicisti e allo stesso tempo valorizza il patrimonio delle dimore storiche italiane. In concreto, dal 2015 abbiamo creato un circolo virtuoso che ha permesso di dare un supporto alla carriera di oltre 150 musicisti e di disegnare itinerari culturali inediti su tutto il territorio nazionale.”

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Le Dimore del Quartetto

In collaboration with the Association of Italian Historic Houses (ADSI) and the Italian National Trust (FAI) Le Dimore del Quartetto has created a network of splendid houses throughout Italy to host young musicians for periods of intensive study. In return for this hospitality the musicians give a house concert, attracting new audiences to classical music who also benefit from privileged access to private residences of cultural significance.  The programme is now Europe-wide to offer even greater scope and BBT pledges to support its award winners who want to take advantage of this exceptional opportunity.

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MUSICA – UN QUARTETTO GIOVANISSIMO

di Paolo Viola

Di tutta la musica che ho ascoltato in questa ultima settimana, quella che mi ha colpito di più è stata eseguita da un quartetto d’archi composto da giovanissimi interpreti per il ciclo “Le dimore del Quartetto” nel poco conosciuto Castel Secco Suardo – o Castello di Lurano – sulla strada che da Bergamo scende a Treviglio.

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L’ITALIA DELLA QUALITÀ E DELLA BELLEZZA SFIDA LA CRISI

“[…] in tema di contaminazioni tra settori, interessante è il progetto “Le dimore del quartetto”, nato per valorizzare dimore storiche offrendo spazi di espressione a giovani quartetti musicali.”

(pag. 168)

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PANORAMA: LE DIMORE DEL QUARTETTO, RAVENNA FESTIVAL

Intervista di Andrea Penna a Simone Gramaglia, direttore artistico del progetto Le Dimore del Quartetto.

Ascolta l’intervista (dal minuto 5:45) qui.

GR PARLAMENTO: NO PROFIT

Ospite di Paola Severini Melograni in questa puntata è Francesca Moncada di Paternò, fondatrice e presidente de Le Dimore del Quartetto.

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Ascolta il podcast della puntata qui.

SUGGESTIONI D’ORIENTE

di Giovanni Gastel

Francesca Moncada di Paternò – Discendente dell’omonima nobile casata siciliana, è fondatrice dell’associazione culturale Le Dimore del Quartetto. Con essa, più di ottanta ville, castelli e residenze aristocratiche in Italia sono diventate straordinarie location di eventi e concerti musicali. 

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IL QUARTETTO D’ARCHI CÉSAR FRANCK ALL’ISTITUTO ‘LEARDI’ 

di Redazione ‘Leardi’

Nella scenografica Aula Magna dell’Istituto Superiore ‘Leardi’, venerdì 11 maggio è stato accolto il quartetto d’archi César Franck, composto dai giovani musicisti Marco Mazzamuto, violino, Niccolò Musmeci, violino, Salvatore Randazzo, viola e Bruno Crinò, violoncello.
L’incontro si è svolto nella forma di conversazione concerto, durante il quale gli esecutori hanno avuto modo di interagire con il pubblico di studenti del Leardi.

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QUARTETTO FRANCK, QUASI OPERISTICO

di Alberto Aneglino

Il terzo appuntamento della stagione concertistica dell’Accademia in Monferrato si svolge sotto lo sguardo austero di una decina di santi domenicani.
Siamo a Giarole, nella cappella del Castello che domina il borgo.  A  portarci qui, sabato 12 maggio, oltre alla musica, il fascino di un luogo non sempre accessibile al pubblico.

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Lezione concerto del Quartetto Eos

di Luigi Angelino

Nell’ambito dei concerti dell’Accademia Filarmonica in sinergia con Idea Valcerrina e Le Dimore del Quartetto, il Quartetto Eos di Roma si esibisce oggi,  sabato 28 aprile alle ore 17, nel Castello d’Uviglie a Rosignano Monferrato.
Nell’ambito del  progetto di portare la musica classica nelle scuole, alle ore 11 il Quartetto sta tenendo una apprezzata  lezione concerto nel coro della Chiesa di S. Caterina (Piazza Castello) per gli studenti dell’Istituto Anna d’Alençon di Via Trevigi. L’intervento didattico sulla musica classica con alcuni brani del concerto pomeridiano, è stato preceduto dagli interventi della Preside Rossana Giannella (nella foto, di Angelino) di Serena Monina (presidente Filarmonica) e Gianpaolo Bardazza (presidente Idea Valcerrina).
 

IL QUARTETTO SINCRONIE A VILLA POZZOLINI A BIVIGLIANO

di Aldo Giovannini

Si è tenuto nei giorni scorsi (domenica 22 aprile 2018, tra gli appuntamenti musicali e culturali all’interno delle residenze gentilizie facenti parte dell’Associazione “Dimore Storiche” della Toscana) un concerto per archi del “Quartetto Sincronie” a Villa Pozzolini a Bivigliano.

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L’Accademia in Monferrato: concerti diffusi a cura delle Dimore del Quartetto

di Biagio Scuderi

A fine marzo, a Palazzo Gozzani di Treville, sede dell’Accademia Filarmonica di Casale dal 1827, Serena Monina Cerutti (Accademia Filarmonica), Gianpaolo Bardazza (Idea Val Cerrina) e Francesca Moncada (Le Dimore del Quartetto) hanno presentato la prossima stagione di concerti dell’Accademia: 7 concerti a ingresso gratuito, come è ormai tradizione, ma le novità per il 2018 sono tante.

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IL “QUARTETTO INDACO” OSPITE DEL PROSSIMO CONCERTO DELL’ASSOCIAZIONE SCARLATTI

di Carlo Farina

L’ Associazione Alessandro Scarlatti propone una giovane formazione cameristica di notevole rilievo nell’ambito del progetto europeo Le Dimore del Quartetto, con il concerto del Quartetto Indaco, che si esibisce per la prima volta a Napoli.

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L’ACCADEMIA IN MONFERRATO 2018

L’Accademia Filarmonica di Palazzo Treville organizza la prima edizione de “L’Accademia in Monferrato”.
Il programma prevede sette concerti organizzati in collaborazione con Idea Valcerrina e Le Dimore del Quartetto.

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Le Dimore del Quartetto: un nuovo modo di promuovere la musica da camera

di Marco Bizzarini

Proprietari di storiche dimore ospitano per alcuni giorni un quartetto d’archi. I musicisti ricambiano l’ospitalità con un concerto: si crea così un rapporto magico tra l’esecuzione musicale e la suggestione dell’ambiente. L’occasione favorisce nuovi incontri e spesso a un concerto semiprivato fa seguito l’invito da parte di una prestigiosa istituzione musicale.  E’ questo, in sintesi, il circuito virtuoso messo in atto da “Le Dimore del Quartetto”.

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LE DIMORE DEL QUARTETTO

Le Dimore del Quartetto è un progetto che unisce l’esigenza formativa dei giovani Quartetti d’archi alla valorizzazione del patrimonio di dimore storiche. In collaborazione con ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane è stata creata una rete di antiche dimore che ospitano i giovani musicisti per lo studio delle partiture alla vigilia di un impegno artistico, in cambio di un concerto finale. Intorno a questo progetto si è creata una rete di Enti Concertistici  denominata “Rete delle Dimore del Quartetto”, con acronimo “Rete DQ”.

La Associazione Alessandro Scarlatti è fiera di partecipare alla Rete DQ e di sostenere i giovani quartetti italiani.

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SPECIAL GUEST: I QUARTETTI DI VILLA NECCHI

di Valerio Talevi

Musica nel Tennis 2018: Quartetti d’Italia, è questo il titolo della rassegna ospitata nella splendida Villa Necchi Campiglio a cura della Società del Quartetto di Milano e dell’Associazione Le dimore del Quartetto. Sei concerti con giovani formazioni sino al 28 aprile, cui si aggiunge un concerto straordinario con il Quartetto di Cremona, il 9 marzo, che suonerà i quattro preziosi Stradivari concessi dalla Nippon Foundation.

I Quartetti di Villa Necchi hanno tutti qualcosa in comune. Non solo la giovane età, non solo la strepitosa abilità nel suonare gli strumenti, non solo la voglia di emergere e di farsi strada nel mondo della musica classica: soprattutto, si basano su un rapporto che va oltre il lavoro, e affonda nell’amicizia. Le ore di prove, i viaggi, le emozioni prima e dopo i concerti: tutti fattori che hanno creato un’armonia che si basa sulla professionalità e che sfocia nell’umano. E questo aiuta a superare tutti i contrasti, numerosi come in ogni rapporto che si rispetti.

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“RIVIVE” A VILLA PULEJO LA MUSICA DA CAMERA

di Caterina Morabito

Difficile dire se l’incantevole atmosfera respirata a Villa Pulejo in occasione della prima italiana dell’Heath Quartet dipendesse più dalla splendida location curata nei minimi dettagli o dall’eccellente musica offerta al pubblico presente. Una cosa però è certa: quello di sabato scorso sia rivelato un autentico successo.

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IL MECENATISMO D’OGGI TRA MUSICA E DIMORE STORICHE

di Caterina Morabito

Tornare a parlare di mecenatismo a cinquecento anni di distanza dallo splendore rinascimentale che di questa pratica fu culla e motore potrebbe legittimamente destare non poche perplessità. Eppure l’Associazione Le Dimore del Quartetto, in sinergia con l’ADSI, sceglie di farlo oggi, cambiando pelle a un concetto antico, adattandolo con sguardo lungimirante ma realistico a un momento storico che tocca spesso il tasto dolente della mancanza di fondi ma che trova un’ancora di salvezza negli investimenti privati.

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Al minuto 22.39 si parla de Le Dimore del Quartetto

Servizio di Federica Priori

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Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.