Le Dimore del Quartetto

DICONO DI NOI – 2017

Così applicando alla cultura la sharing economy Moncada si è inventata la seguente formula: chi offre nella sua residenza ospitalità al quartetto (….) ottiene in cambio un concerto gratis. 

CHIARA BERIA DI ARGENTINE, LA STAMPA | Dicembre 2017

La Signora che ha creato l’X Factor di musica classica

di Chiara Beria di Argentine

«Io porto la musica classica ovunque; sono convinta che non è una musica vecchia ma è vecchio il modo di proporla», dice Francesca Moncada di Paternò, fondatrice e presidente delle «Dimore del Quartetto», un progetto di gran successo che in magica sintonia ha portato buona musica suonata da giovani talenti in luoghi di solito chiusi al pubblico.

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Schubert e le fanciulle, ovvero Anna e Lucia Molinari

di Luca Bartolommei

Ci è stata offerta la possibilità di assistere, nel bellissimo e ritrovato Teatro Gerolamo di Piazza Beccaria a Milano, al concerto di premiazione organizzato da Le Dimore del Quartetto. Tra i premiati, il Quartetto Dàidalos,  formazione nata a Novara nell’ottobre del 2014 dall’incontro, tra amicizia e Conservatorio, di Anna Molinari e Stefano Raccagni violini, Lorenzo Lombardo viola e Lucia Molinari violoncello. Questi i giovani musicisti quasi tutti di vent’anni, ma c’è chi ancora non li ha compiuti, che hanno proposto per l’occasione una convincente esecuzione del quartetto “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert. Siamo stati colpiti dalla freschezza e dalla verve interpretativa dell’ensemble, ed abbiamo chiesto alle sorelle Anna e Lucia Molinari di raccontare la parte femminile dei Dàidalos, ma non solo quella,  alle nostre lettrici e ai nostri lettori.

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Milano, la capitale della musica

di Paolo Viola

Neanche a farlo apposta, non appena consegnato in redazione l’articolo sulla “Offerta musicale di Milano” sono corso al Teatro Gerolamo per assistere a un evento, piccolo ma estremamente significativo, che ha accreditato la tesi che avevo appena sostenuto. Milano è una nuova, grande “Capitale della Musica”.

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L’invasione-rivoluzione dei quartetti d’archi

di Angelo Foletto 

Paese del melodramma? Solo in parte. Oggi sono i quartetti d’archi il fenomeno più confortante del panorama musicale italiano. Nel giro di una decina d’anni pare che affrontare la forma strumentale più eletta e impegnativa eserciti un’attrattiva diffusa nei giovani allievi di conservatorio. Sono oramai decine i quartetti italiani che suonano bene, che hanno anima e coraggio, che non si spaventando di fronte alle difficoltà musicali, interpretative, logistiche e caratteriali che la vita in quartetto presuppone. Suonano con slancio giovanile e grinta adulta impressionante. Dialogano senza soggezione con gli autori, ce li fanno sentire vicini, saggi ma poeticamente sfrontati come mai. Erano in due, il Quartetto Indaco e il Quartetto Daidalos – la compostezza benorganizzata e la vertigine della passione (nel Daidalos, in quattro fanno meno di ottant’anni) – nella serata al Gerolamo di Milano. Premiati con una borsa di studio del Fondo Morosini e una tournèe della Gioventù Musicale Italiana. Ma sono solo un avamposto del fronte di quartetti d’archi italiani selezionati, sostenuti e fatti conoscere in pochi anni dalle “Dimore del quartetto” in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane. Oltre venti, ufficialmente. Alcuni già fanno tournée internazionali, altri sono ancora cuccioli ma pensano e suonano da grandi. La storia dell’interpretazione cameristica che in Italia è quasi sempre stata affidata a individualità, può stavolta assumere la forma d’una meravigliosa rivoluzione musicale di massa. Spargiamo la voce. E non perdiamo l’occasione per sostenerli e ascoltarli.

COMMISSIONE CULTURA – Buone pratiche di diffusione culturale, audizione di esperti

Alle ore 11,30 la Commissione Cultura ha svolto le audizioni di Francesca Moncada, Alice Bovone e Ottavia Semerari, Le dimore del quartetto; Luisa Finocchi, della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori; Paolo Giulierini, (direttore), Luigi di Caprio, Stefania Saviano, Patrizia Cilenti, Daniela Savy, del Museo archeologico nazionale di Napoli; Stefano Arrighetti, Antonio Fanelli, Alessandro Portelli, Giovanna Salviucci Marini, dell’Istituto Ernesto De Martino; nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale. VIEW MORE

Il Quartetto Guadagnini inaugura la collaborazione con Le dimore del Quartetto in esclusiva per i soci

di Chiara Eminente

La Associazione Alessandro Scarlatti invita i propri associati al concerto che inaugura la prestigiosa collaborazione con la Associazione le Dimore del Quartetto.

Le Dimore del Quartetto è un progetto volto a rilanciare il ruolo primario del mecenatismo, rispondendo concretamente alla necessità di formazione dei giovani Quartetti d’archi e valorizzando il patrimonio artistico del Paese. Per supportare i musicisti nello studio delle partiture alla vigilia di un impegno artistico, è stata creata una rete di dimore disponibili a offrire ai musicisti ospitalità e spazi per provare in gruppo per un periodo massimo di una settimana, in cambio di un concerto. Il progetto è nato nel 2015 in collaborazione con Associazione Dimore Storiche Italiane, è in fase di rapida crescita e coinvolge attualmente 82 dimore distribuite sull’intero territorio nazionale e 28 ensemble selezionati dal direttore artistico Simone Gramaglia (Quartetto di Cremona). Il calendario 2017 conta circa 80 concerti organizzati durante i soggiorni dei musicisti nelle dimore.

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Aristocratic twist

di Lorenza Scalisi

A conversation with Francesca Moncada di Paternò, the founder of Le Dimore del Quartetto, a cultural association that supports young musicians. Thanks to her idea and this modern form of patronage, today about 80 noble residences, Italian villas and castles will re-open to the public to host dozens of concerts every year.

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Le Dimore del Quartetto e intervista al presidente Francesca Moncada di Paternò

di Carlo Schiavoni e Carlo Golinelli

Diventa sempre più difficile negli ultimi tempi, per le giovani formazioni di quartetto d’archi, trovare dei luoghi dove provare assieme. Per avere buoni risultati, un quartetto d’archi richiede complicità e affiatamento tra gli elementi e questo necessita ore e ore di studio collettivo per prepararsi in maniera completa al concerto.
Cercando di affrontare questa complicazione “Le Dimore del Quartetto” entrano in gioco e si propongono, lavorando a stretto contatto con l’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) di ospitare i quartetti in antiche ville italiane e loro si ripromettono di esibirsi in un concerto al termine della loro permanenza nelle residenze.

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LA MUSICA AI GIOVANI E’ L’OBIETTIVO DEL FUTURO

di Giuseppe Pozzi

Altra iniziativa che coinvolge i giovani musicisti è “Quartetti d’Italia”. Si tratta di sei concerti in programma dal 20 gennaio al 28 aprile 2018 a Villa Necchi Campiglio a Milano, che avranno per protagonisti alcuni quartetti italiani tra i più affermati delle giovani generazioni. A selezionarli sarà “Le Dimore del Quartetto”, l’associazione che cerca di unire l’esigenza formativa dei giovani quartetti d’archi alla valorizzazione del patrimonio di dimore storiche.

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MUSICA – INTORNO A CHOPIN

di Paolo Viola

Infine, una bella scoperta. Il giorno successivo, in un concerto del ciclo “Le Dimore del Quartetto” che si è svolto nel magnifico Palazzo Jacini di Casalbuttano, il Quartetto Dàidalos composto da quattro giovanissimi musicisti novaresi (Anna e Lucia Molinari, Stefano Raccagni e Lorenzo Lombardo, la loro età media si aggira intorno ai 20 anni!), si è cimentato con grande successo in due famosissime opere: La morte e la fanciulla di Schubert ed il Quartetto in mi minore di Verdi.

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Dimore del Quartetto: il patrimonio storico rifiorisce con i giovani

di Biagio Scuderi

L’ambizioso progetto Le Dimore del Quartetto nasce dalla volontà di conciliare le esigenze formative di giovani quartetti d’archi con la valorizzazione  del patrimonio artistico culturale del nostro Paese: antiche ville diventano luoghi in cui i musicisti possono alloggiare per un periodo massimo di una settimana, avendo così a disposizione uno spazio comodo per lo studio alla vigilia di un impegno artistico. In cambio il quartetto offre un concerto gratuito ai padroni di casa e ai loro ospiti.

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QUARTETTI A PALAZZO

di Angelo Foletto

L’iniziativa delle giovani formazioni nelle dimore storiche si affianca alla storica stagione della Società milanese al Conservatorio, con Trifonov, Perahia, Lupu.

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Tra le antiche stanze

di Francesco Ermini Polacci

Note d’archi risuonano nei saloni di palazzi, castelli e ville di città e campagna. Dove la storia e la bellezza italiana incontrano la musica.

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Melodie d’archi fra le antiche mura

di Vannina Patanè

Una sublime musica d’archi si diffonde sotto le volte di un soffitto affrescato: non è un sogno, ma l’esperienza che si può provare assistendo a uno dei concerti del circuito de Le Dimore del Quartetto.

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Quando le dimore storiche diventano un palcoscenico

di Elena Biggi Parodi

Chi possiede una dimora storica sa che la difficoltà di conservare questi patrimoni, il cui valore economico è certamente inferiore a quello di testimonianza d’una civiltà, spesso condiziona la vita. Lo stesso è per la musica d’arte. Se i giovani musicisti che intraprendono questa professione dovessero fare dei bilanci, considerando l’impegno e il guadagno, sarebbero immediatamente dissuasi.

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Da Nonostante Marras il Quartetto Indaco rende omaggio a Laura Dubini

di Biagio Scuderi

Lunedì 10 luglio, alle ore 19:00, presso il concept store dello stilista Antonio Marras (Nonostante Marras) in via Cola di Renzo 8 a Milano, il Quartetto Indaco si esibisce in omaggio a Laura Dubini, nell’ambito del ciclo “Quartetti per Laura”.

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Milano, la stagione 2017/2018 del Quartetto di Milano – Musica nel Tennis

Prosegue nel 2018 l’iniziativa musicale del Quartetto a Villa Necchi Campiglio che lo scorso anno ha riscosso grande favore e interesse.
Dal 20 gennaio al 28 aprile saranno protagonisti alcuni Quartetti italiani tra i più affermati delle giovani generazioni, con programmi basati sul grande repertorio classico e con l’inserimento, in ciascun concerto, di un brano di autori italiani contemporanei di rilievo.

La creatività e i talenti musicali del nostro Paese sono dunque al centro di questa proposta del Quartetto di Milano. La rassegna è resa possibile dalla stretta collaborazione col FAI-Fondo Ambiente Italiano e con Le Dimore del Quartetto, l’associazione che seleziona giovani Quartetti italiani e coniuga l’esigenza di studio all’ospitalità nelle Dimore Storiche Italiane.

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PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE DELLA SOCIETA’ DEL QUARTETTO DI MILANO

di Biagio Scuderi

“La tradizione è la custodia del fuoco, non l’adorazione della cenere”. Il celebre motto mahleriano sintetizza in modo quanto mai efficace la filosofia della Società del Quartetto, gloriosa istituzione milanese che da più di 150 anni porta avanti una sola missione: dare spazio alla musica colta e agli interpreti più eccellenti. Niente culto delle ceneri, dunque, ma uno slancio convinto verso il futuro e verso i giovani a cui quel fuoco va consegnato. A Francesca Moncada di Paternò (Vice Presidente) e Paolo Arcà (Direttore Artistico) abbiamo chiesto di tracciare una linea d’orizzonte, piattaforma ambivalente che consente di guardare dall’alto la stagione appena passata e dal basso quella che verrà.

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Le Dimore del Quartetto, mecenatismo per valorizzare il patrimonio artistico

di Mara Grisoni

Le Dimore del Quartetto è un progetto volto a rilanciare il ruolo primario del mecenatismo, rispondendo concretamente alla necessità di formazione dei giovani Quartetti d’archi e insieme valorizzando il patrimonio artistico del Paese.
Per supportare i musicisti nello studio delle partiture alla vigilia di un impegno artistico, è stata creata in collaborazione con ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) una rete di antiche dimore distribuite sull’intero territorio nazionale. Su richiesta dei Quartetti, le Dimore offrono ospitalità e spazi per provare in gruppo, in cambio di un concerto finale.

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El projecto Le Dimore del Quartetto acoge al Cuarteto nel Cuore en el bello Castello di Lurano

por Manuel Serrano

El proyecto Le dimore del Quartetto nace en la primavera del año 2015 para ayudar y promocionar la carrera de jóvenes cuartetos de cuerda italianos o de fuera de Italia, y se ha convertido en asociación en diciembre de 2016, siendo arropados por la asociación ¨Le dimore storiche Italiane¨ (viviendas históricas italianas) bajo el excelente mando de Francesca Moncada…

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Cultural assets create wealth

by Elisabetta Cicigoi

Making the most out of our cultural heritage will be the real luxury in the coming years and cooperation on this issue will have to be transversal. In order to make our immense artistic heritage accessible, create jobs, boost quality tourism and preserve our ancient and unique cultural identity, public institutions, private corporations and associations  need to start creatively cooperating…
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Alongside artistic, educational and social activities, Le Dimore del Quartetto offers “tailored” support designed to accompany ensembles in the network through the different phases of career development and consolidation. In a complex and highly competitive professional environment, this set of services responds to the need to complement musical talent with concrete tools for orientation, visibility and project development.

The promotion of ensembles takes place through a targeted and ongoing communication strategy, including presence on institutional channels, social media, specialized platforms and within collaborative projects. This promotional work helps increase artists’ visibility and expand their professional opportunities, facilitating encounters with new audiences, partners and programming contexts.

At the same time, Le Dimore del Quartetto provides personalized consultancy for the development of musical projects and grant applications, offering musicians professional support. This guidance fosters greater project autonomy and enables ensembles to structure their artistic path more effectively.

Le Dimore del Quartetto promotes initiatives that carry ensembles beyond a traditional performance setting, engaging schools, penitentiary institutions and contexts of social vulnerability. These projects stem from the belief that chamber music can be a powerful tool for inclusion, dialogue and cultural transformation, capable of reaching diverse audiences and stimulating new forms of listening and participation. At the same time, these represent an important opportunity for growth for the musicians, who are called upon to engage with non-specialist audiences, develop communication skills and rethink their social and artistic role.

In the educational field, Le Dimore del Quartetto has developed projects such as ABITO – Bringing culture into schools for conscious citizenship, Do Re Milano – Discovering cultural heritage through music, and Fortissimo – Emotions between music and words, in collaboration with cultural institutions, foundations and educational partners, which aim to bring new generations closer to musical and cultural heritage through direct and participatory experiences.

In penitentiary contexts, initiatives such as Musica e Parole, carried out at the Casa di Reclusione di Opera (Milan), use the fusion between music and words as a space for listening, reflection and sharing, enhancing personal expression and human exchange.

Alongside these interventions, projects in informal contexts such as Backstage Conversations foster encounters between musicians and artists from different musical worlds, helping to break down barriers, overcome prejudice and build bridges between seemingly distant languages.

The sound created by an ensemble is the result of an encounter between talent, vision and high-quality instruments. For a young quartet or trio, access to excellent instruments can represent a decisive step in the development of their musical identity and career.

In this context, The String Circle was conceptualised and promoted by Le Dimore del Quartetto in collaboration with the Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, Fondazione Cologni and the Michelangelo Foundation. The project connects the excellence of the luthiers’ craft with the new generation of chamber music ensembles. Through an international network of luthiers and bow makers selected from among the finest European workshops, the project fosters encounters between young musicians and high-quality instruments, while at the same time enhancing contemporary artisanal knowledge.

Participating luthiers offer instruments on free loan, specialized maintenance services and the possibility of later purchase under preferential conditions at the end of the loan period. Workshops are geolocated on an interactive map that transforms the network into a truly global collection, accessible to all musicians of the Le Dimore del Quartetto network.

Alongside this network, Le Dimore del Quartetto collaborates with some of the most prestigious Italian private collections – including the Fondazione Antonio Carlo Monzino, the Adriana Verchiani Farulli Collection, the Cosimo Bisiach Family Collection and the Domenica and Giulia Regazzoni Collection – which provide historic instruments of extraordinary value.

One of Le Dimore del Quartetto’s main missions is its commitment to advanced training, understood as a fundamental tool for accompanying the artistic and professional growth of chamber music ensembles. This commitment is ensured through the offer of free, top-level courses, the facilitated access to training through the organization of residencies, and the possibility of benefiting from preferential conditions when participating in masterclasses and advanced study programmes.
Thanks to a consolidated network of partnerships with international festivals and academies, Le Dimore del Quartetto promotes more accessable training by offering reduced fees for participation in high-level masterclasses and courses and, in some cases, exemption from registration fees, as is the case with the summer seminars of the Accademia Chigiana in Siena.
Moreover, Le Dimore del Quartetto organizes its annual Espresso Masterclass, an intensive training experience with internationally renowned teachers, hosted in the network’s historic residences.
This intention is also persued through MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, a European project dedicated to young string quartets and focused on the development of all essential entrepreneurial and professional skills necessary for a musical career. All educational content has been made available to the network through a Handbook and Lecture Notes.

Taken together, these initiatives are a testament to the Le Dimore’s commitment in promoting the professional development of ensembles through a solid and accessible educational approach.

Our network, selected by concert societies and international festivals, enables allows musicians to perform in highly prestigious contexts, reaching new audiences and building a solid artistic reputation.

We organize and support projects that foster the touring of musicians, creating concrete engagement opportunities. Our Artistic Direction evaluates requests from concert organizations, institutions, foundations and festivals, selecting the most suitable ensembles through a bespoke process. This allows musicians to access professionally paid opportunities and to be included in high-calibre programmes.

Artistic residencies are the foundation of our circular economy. Every year, hundreds of musicians find a place for focus, study, research and encounter, in our residences, immersed in settings that inspire and regenerate musical work. When an ensemble has an engagement far from home (a competition, a masterclass, a recording project or a tour), they may request free hospitality at a residence within the network for up to one week. Requests must be submitted at least two months in advance, in order to allow for a careful selection and one most suitable to the context. In exchange for their hospitality, the musicians offer the owners a concert, which may be either private or open to the local community. This gesture rekindles the long-standing relationships between historic residences and music, transforming hospitality into a cultural dialogue.

For musicians, a residency represents logistical and economic relief, but also the fundemental gift of:

• quiet spaces that foster concentration on new repertoires,
• historic halls that become ideal environments for recording,
• gardens and landscapes capable of inspiring new reflections and interpretations,
• opportunities to meet composers, patrons and art lovers.

For owners, the arrival of musicians is a moment of vitality and openness: music fills the rooms, the residence becomes a temporary cultural hub, and the local community discovers new opportunities for encounter.

Through this form of exchange, neither party is a “beneficiary”: both give and receive. Musicians find a home; residences rediscover a voice.

Accanto alle attività artistiche, formative e sociali, Le Dimore del Quartetto offre un supporto “sartoriale” pensato per accompagnare gli ensemble della rete nelle diverse fasi di avvio e consolidamento della carriera. In un contesto professionale complesso e altamente competitivo, questo insieme di servizi risponde alla necessità di affiancare al talento musicale strumenti concreti di orientamento, visibilità e progettazione.

La valorizzazione degli ensemble avviene attraverso una strategia di comunicazione mirata e continuativa, che include la presenza sui canali istituzionali, sui social media, su piattaforme specializzate e all’interno di progetti collaborativi. Questo lavoro di promozione contribuisce ad aumentare la visibilità degli artisti e ad ampliare le loro opportunità professionali, facilitando l’incontro con nuovi pubblici, partner e contesti di programmazione.

Parallelamente, Le Dimore del Quartetto mette a disposizione consulenze personalizzate per lo sviluppo di progetti musicali e la scrittura di bandi, offrendo ai musicisti un supporto professionale. Questo accompagnamento favorisce una maggiore autonomia progettuale e consente agli ensemble di strutturare in modo più efficace il proprio percorso artistico.

Le Dimore del Quartetto promuove iniziative che portano gli ensemble della rete al di fuori dei contesti tradizionali di esecuzione, coinvolgendo scuole, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale. Questi progetti nascono dalla convinzione che la musica da camera possa essere uno strumento potente di inclusione, dialogo e trasformazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi e di stimolare nuove forme di ascolto e partecipazione. Allo stesso tempo, rappresentano un’importante occasione di crescita per i musicisti, chiamati a confrontarsi con pubblici non specialistici, a sviluppare competenze comunicative e a ripensare il proprio ruolo sociale e artistico.

In ambito scolastico, Le Dimore del Quartetto realizza progetti come ABITO – La cultura a scuola per una cittadinanza consapevole, Do Re Milano – Alla scoperta del patrimonio culturale attraverso la musica e Fortissimo – Emozioni tra musica e parole, in collaborazione con istituzioni culturali, fondazioni e partner educativi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio musicale e culturale attraverso esperienze dirette e partecipate.

In contesti penitenziari, iniziative come Musica e Parole, realizzata presso la Casa di Reclusione di Opera (Milano), utilizzano il dialogo tra musica e parola come spazio di ascolto, riflessione e condivisione, valorizzando l’espressione personale e il confronto umano.

Accanto a questi interventi, progetti in contesti informali come Backstage Conversations favoriscono l’incontro tra musicisti e artisti provenienti da mondi musicali differenti, contribuendo ad abbattere barriere, superare pregiudizi e costruire ponti tra linguaggi apparentemente distanti.

Il suono di un ensemble è il risultato dell’incontro tra talento, visione e strumenti di qualità. Per un giovane quartetto o trio, accedere a strumenti eccellenti può rappresentare un passaggio decisivo nello sviluppo della propria identità musicale e della carriera.

In questa prospettiva si inserisce The String Circle, progetto ideato da Le Dimore del Quartetto e promosso in collaborazione con la Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, che mette in relazione l’eccellenza dell’arte liutaria con la nuova generazione di ensemble di musica da camera. Attraverso una rete internazionale di liutai e archettai selezionati tra le migliori botteghe europee, il progetto favorisce l’incontro tra giovani musicisti e strumenti di alta qualità, valorizzando al contempo il sapere artigianale contemporaneo.

I liutai che aderiscono al progetto offrono strumenti in comodato d’uso gratuito, servizi di manutenzione specializzata e la possibilità di acquisto a condizioni agevolate al termine del periodo di utilizzo. Le botteghe sono geolocalizzate in una mappa interattiva che trasforma la rete in una vera e propria collezione diffusa, accessibile ai musicisti della rete de Le Dimore del Quartetto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Museo del Violino A. Stradivari, la Fondazione Cologni e la Michelangelo Foundation.

Accanto a questa rete, Le Dimore del Quartetto collabora con alcune delle più prestigiose collezioni private italiane, che mettono a disposizione strumenti storici di straordinario valore, tra cui la Fondazione Antonio Carlo Monzino, la Collezione Adriana Verchiani Farulli, la Collezione della Famiglia Cosimo Bisiach e la Collezione Domenica e Giulia Regazzoni. Per un giovane musicista.

Una delle principali direttrici d’azione de Le Dimore del Quartetto è l’impegno nell’ambito dell’alta formazione, intesa come strumento fondamentale per accompagnare la crescita artistica e professionale degli ensemble di musica da camera. Questo impegno si concretizza nell’offerta di corsi gratuiti di alto livello, nell’agevolazione dell’accesso alla formazione attraverso l’organizzazione di residenze e nella possibilità di usufruire di condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e percorsi di perfezionamento.

Grazie a una rete consolidata di partenariati con festival e accademie internazionali, Le Dimore del Quartetto favorisce un accesso più equo alla formazione, offrendo condizioni agevolate per la partecipazione a masterclass e corsi di alto livello e, in alcuni casi, l’esenzione dalle tasse di iscrizione, come per i seminari estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Parallelamente Le Dimore del Quartetto organizza annualmente Espresso Masterclass, una full immersion formativa con Maestri di rilievo internazionale ospitata nelle dimore storiche della rete.
In questa prospettiva si inserisce anche MUSA – European Young MUsicians Soft Skills Alliance, progetto europeo dedicato ai giovani quartetti d’archi e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e professionali essenziali per la carriera musicale, i cui contenuti formativi sono stati resi disponibili alla rete attraverso un Handbook e Lecture Notes.

Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano l’impegno de Le Dimore del Quartetto nel promuovere lo sviluppo professionale degli ensemble attraverso un approccio formativo solido e accessibile.

Dalla selezione nelle società per concerti  e festival internazionali, la nostra rete permette ai musicisti di essere ascoltati in contesti prestigiosi, raggiungendo nuovi pubblici e costruendo una reputazione artistica solida.
Organizziamo e sosteniamo progetti che favoriscono la circuitazione dei musicisti, creando occasioni di ingaggio.

La nostra Direzione Artistica valuta richieste da enti concertistici, istituzioni, fondazioni e festival, selezionando gli ensemble più adatti con un processo sartoriale.

Ciò permette ai musicisti di accedere a opportunità con cachet professionali, inserendosi in programmazioni di alto profilo.

Le residenze artistiche sono il fondamento della nostra economia circolare. Ogni anno, centinaia di musicisti trovano nelle nostre dimore un luogo di concentrazione, studio, ricerca e incontro, immersi in contesti che ispirano e rigenerano il lavoro musicale.
Quando un ensemble ha un impegno lontano da casa (un concorso, una masterclass, un progetto di registrazione o una tournée) può richiedere l’ospitalità gratuita in una dimora della rete per un massimo di una settimana. La richiesta deve arrivare con almeno due mesi di anticipo, così da permettere una selezione accurata del contesto più adatto.
In cambio dell’ospitalità, i musicisti offrono un concerto ai proprietari, che può essere privato oppure aperto alla comunità locale. È un gesto che ricuce rapporti antichi tra dimore storiche e musica, trasformando l’ospitalità in un dialogo culturale.

Per i musicisti, la residenza è un sollievo logistico ed economico, ma anche un’offerta creativa:

  • spazi silenziosi che favoriscono la concentrazione su nuovi repertori,
  • sale storiche che diventano ambienti perfetti per registrare,
  • giardini e paesaggi capaci di ispirare nuove riflessioni e interpretazioni,
  • la possibilità di incontrare compositori, mecenati, appassionati d’arte.

Per i proprietari, l’arrivo dei musicisti è un momento di vita e apertura: la musica riempie le stanze, la dimora diventa un piccolo centro culturale temporaneo, la comunità locale trova nuove occasioni di incontro.
In questa forma di scambio, nessuna delle due parti è “beneficiaria”: entrambe danno e ricevono. I musicisti trovano una casa, le dimore ritrovano una voce.

Owners of historic residences or cultural spaces can expand their opportunities by making their venues available for events organized by companies, private clients, or institutions, finding in our network a partner to develop tailored proposals. Le Dimore del Quartetto can involve residences in designing activities for private clients and, at the same time, be contacted for organizing concerts, musical performances, or team-building activities specifically designed for guests and clients.

Thanks to a decade of experience in cultural programming at regional, national, and European levels, Le Dimore del Quartetto supports residences in developing structured, sustainable projects that are coherent with their identity. Our internationally active network, engaged in coordinating regional and European initiatives, offers dedicated consultancy that accompanies each residence from the conception of an idea to its implementation. Through a structured dialogue, we guide the residence along its path of cultural growth, fostering connections, synergies, and development opportunities.

As an accredited Third Sector organization registered with RUNTS, Le Dimore del Quartetto can also act as an ideal partner for the submission and development of projects within the territory, providing expertise, experience, and a solid organizational framework.

The mission of Le Dimore del Quartetto is based on accessibility to beauty, heritage, and classical music through the development of educational and inclusive projects for communities. Residences that wish to participate can open their spaces to initiatives designed for schools, associations, and local groups, actively contributing to the cultural and social growth of their territory. Hosting these projects strengthens the residence’s role as an open, welcoming, and responsible place, where music becomes a tool for connection, participation, and sharing. Community engagement consolidates the bond with the local area and allows the residence to broaden its impact, transforming it into a space capable of generating educational and social value beyond the artistic experience.

Joining the Le Dimore del Quartetto network means becoming part of an active and collaborative international community, bringing together over three hundred entities dedicated to promoting cultural heritage through music. The network fosters networking opportunities and workshops for owners and managers, encouraging dialogue, experience sharing, and the development of new skills. Through its projects, Le Dimore del Quartetto connects residences with local organizations, other homes that share the same mission, as well as concert institutions, festivals, and local stakeholders. Participation in festivals, cultural events, and showcases helps enhance the visibility of each residence, create new connections, and strengthen its positioning as a culturally significant space. In this way, networking becomes a tangible support for the cultural development of the residence, which does not operate in isolation but within an ecosystem that offers vision, continuity, and new opportunities.

Le Dimore del Quartetto enhances the cultural and territorial identity of historic residences through projects that intertwine music, place, and memory. We tell the stories and make visible to the public the tangible and intangible heritage that defines them—from cultural activities to artisanal, agricultural, and historical knowledge—alongside the experiences and communities that bring them to life. This mission is pursued both through cultural programming and through dedicated communication via the website, newsletters, and social media channels.

Residencies represent one of the most significant opportunities for the members of our network. They consist of short periods, lasting up to six nights, during which the residence hosts an ensemble, providing accommodation and an environment conducive to study. This model naturally suits the unique character of the site, allowing it to be experienced in an active, meaningful, and deeply respectful way: rooms, salons, and dedicated spaces become areas for artistic research and preparation. In return for their hospitality, music is offered as a gesture of gratitude, as the musicians perform a return concert or an open rehearsal, which can be reserved for a small invited audience or open to the public. The performance, always free for attendees, becomes a moment of encounter, sharing, and recognition, capable of enhancing the residence and strengthening its cultural role within the territory.

Through these residencies, the venue becomes part of an international cultural network, activates its spaces, and concretely supports the development of young professional musicians.

I proprietari di dimore storiche o spazi culturali possono ampliare le proprie opportunità mettendo a disposizione i loro spazi per eventi di aziende, privati o istituzioni, trovando nella nostra rete un interlocutore con cui sviluppare proposte su misura. Le Dimore del Quartetto può coinvolgere le dimore nella progettazione di attività dedicate a clienti privati e, allo stesso tempo, essere contattata per l’organizzazione di concerti e interventi musicali o attività di team-building  pensati per ospiti e committenze specifiche.

Grazie a un’esperienza decennale nella progettazione culturale a livello regionale, nazionale ed europeo, Le Dimore del Quartetto affianca le dimore nello sviluppo di progetti strutturati, sostenibili e coerenti con la loro identità. La nostra rete, attiva a livello internazionale e impegnata nel coordinamento di progetti regionali ed europei, offre consulenze dedicate che accompagnano la dimora dalla definizione dell’idea alla sua realizzazione. Attraverso un dialogo strutturato, affianchiamo la dimora nel percorso di crescita culturale, favorendo connessioni, sinergie e opportunità di sviluppo.
In qualità di ente del Terzo Settore accreditato e iscritto al RUNTS, Le Dimore del Quartetto può inoltre assumere il ruolo di partner ideale per la presentazione e lo sviluppo di progetti nel territorio, mettendo a disposizione competenze, esperienza e una solida struttura organizzativa.

La missione de Le Dimore del Quartetto si fonda su l’accessibilità alla bellezza, al patrimonio e alla musica classica, attraverso lo sviluppo di progetti educativi e inclusivi rivolti alle comunità. Le dimore che lo desiderano possono aprire i propri spazi a iniziative pensate per scuole, associazioni e gruppi locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Accogliere questi progetti significa rafforzare il ruolo della dimora come luogo aperto, accogliente e responsabile, in cui la musica diventa strumento di incontro, partecipazione e condivisione. Il coinvolgimento delle comunità consolida il legame con il territorio e permette alla dimora di ampliare il proprio impatto, trasformandosi in uno spazio capace di generare valore educativo e sociale oltre l’esperienza artistica.

Entrare nella rete de Le Dimore del Quartetto significa far parte di un contesto internazionale attivo e collaborativo, che riunisce oltre trecento realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la musica. La rete promuove momenti di networking e workshop dedicati ai proprietari e ai gestori, favorendo il confronto, la condivisione di esperienze e lo sviluppo di nuove competenze. Attraverso i suoi progetti, Le Dimore del Quartetto mette in relazione le dimore con realtà del territorio, con altre dimore che condividono la stessa missione e con enti concertistici, festival e stakeholder locali. La partecipazione a rassegne, festival ed eventi culturali contribuisce a rafforzare la visibilità della dimora, a creare nuove connessioni e a consolidarne il posizionamento come spazio culturalmente rilevante. Il networking diventa così un sostegno concreto allo sviluppo culturale della dimora, che non opera in modo isolato ma all’interno di un ecosistema capace di offrire visione, continuità e nuove opportunità.

Le Dimore del Quartetto valorizza l’identità culturale e territoriale delle dimore storiche attraverso progetti che intrecciano musica, territorio e memoria. Raccontiamo e rendiamo visibili al pubblico il patrimonio materiale e immateriale che le caratterizza – dalle attività culturali ai saperi artigianali, agricoli e storici – insieme alle esperienze e alle realtà che le animano. Questa missione si sviluppa sia attraverso la progettazione culturale sia attraverso una comunicazione dedicata, sul sito, le newsletter e i canali social.

Le residenze rappresentano una delle opportunità più significative per le realtà che entrano nella rete. Sono periodi brevi, della durata massima di sei notti, durante le quali la Dimora accoglie un ensemble offrendo ospitalità e un ambiente adatto allo studio. Questa formula dialoga naturalmente con le caratteristiche del luogo, che viene vissuto in modo attivo, qualificato e profondamente rispettoso della sua identità: stanze, saloni e ambienti dedicati diventano spazi di ricerca e preparazione artistica. In cambio dell’ospitalità, i musicisti ringraziano con la musica, regalando un concerto di restituzione, una prova aperta che può essere riservato a un piccolo gruppo di invitati oppure aperto al pubblico. Il concerto, sempre gratuito per chi partecipa, diventa un momento di incontro, condivisione e riconoscimento, capace di valorizzare la Dimora e rafforzarne il ruolo culturale nel territorio.
Attraverso le residenze, la Dimora entra in un circuito culturale internazionale, attiva i propri spazi e sostiene concretamente la crescita di giovani professionisti della musica.