Mercoledì 7 ottobre, ore 19 – Tempio Voltiano, Como

QUARTETTO GOLDBERG
Jingzhi Zhang, violino
Giacomo Lucato, violino
Matilde Simionato, viola
Martino Simionato, violoncello
PROGRAMMA MUSICALE
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) – Quartetto n. 10 in mi bemolle maggiore op. 74, “Le Arpe”
I. Poco adagio. Allegro II. Adagio ma non troppo III. Presto IV. Allegretto con variazioni
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847) – Quartetto n. 4 in mi minore, op. 44 n. 2
I. Allegro assai appassionato II. Scherzo. Allegro di molto III. Andante IV. Presto agitato
Concerto aperto al pubblico
Ingresso libero su prenotazione, fino ad esaurimento posti
L’autunno 2025 del Quartetto Goldberg si apre con due tappe decisive: l’uscita del primo album discografico, prodotto e sostenuto dall’etichetta Filodinote, dedicato al Quartetto di Mozart KV421 n. 15 e al Quartetto di Ravel; il debutto nella stagione principale del Quartetto di Milano accanto al Quartetto di Cremona, per celebrare il loro 25° anniversario di attività.
Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021 all’Accademia Stauffer di Cremona, proprio sotto la guida del celebre Quartetto di Cremona, e si afferma sin da subito come una delle realtà più dinamiche e promettenti del panorama cameristico contemporaneo. È formato dalla violinista Jingzhi Zhang, vincitrice del secondo premio e del premio del pubblico al Concorso Paganini di Genova 2023, dal violinista Giacomo Lucato, dalla violista Matilde Simionato e dal violoncellista Martino Simionato.
Dall’inizio del proprio percorso artistico, l’ensemble ha riscosso un immediato apprezzamento da parte di critica e pubblico, ottenendo prestigiosi riconoscimenti quali il Primo Premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023, il Premio Abbiati “Piero Farulli” come miglior giovane ensemble e il premio speciale “Una Vita nella Musica – Giovani” conferito dal Teatro La Fenice di Venezia.
Parallelamente, il quartetto è stato scelto come Artista in Residenza presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, nella classe di Corinna Belcea e Miguel da Silva, e presso la Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid, sotto la guida di Günter Pichler.
Il Quartetto Goldberg si è esibito in alcune delle più prestigiose stagioni italiane, tra cui MITO SettembreMusica, la Società del Quartetto di Milano, Trame Sonore a Mantova, la Società dei Concerti di Milano, l’Associazione Scarlatti di Napoli, gli Amici della Musica di Palermo, la Società del Quartetto di Vicenza, la Società dei Concerti di Trieste, la Filarmonica di Trento, il Barco Teatro di Padova, l’Associazione Musicale Appassionata di Macerata e la Società Aquilana dei Concerti Barattelli. Ha inoltre collaborato con musicisti di grande prestigio come Alessandro Carbonare, Kyril Zlotnikov del Jerusalem Quartet, Antoine Lederlin del Belcea Quartet, il Quartetto di Cremona, Miguel da Silva, già membro del Quatuor Ysaÿe, e la pianista Costanza Principe.
La carriera internazionale del Quartetto comprende partecipazioni a festival di rilievo quali: Lofoten Festival in Norvegia, Vibre! Festival di Bordeaux, Crans-Montana Classics in Svizzera, SchleswigHolstein Festival e Jeunesses Musicales Deutschland in Germania, Zeist Music Days nei Paesi Bassi, Musique à Flaine e La Nuit du Quatuor in Francia, Verão Clássico a Lisbona e Allegra Festival a Sofia. Grazie alla collaborazione con Istituti Italiani di Cultura, ambasciate e consolati, l’ensemble si è inoltre esibito in Marocco, Arabia Saudita e Finlandia, completando due tournée in Giappone e Cina.
Il Quartetto Goldberg è ospite abituale di Rai Radio 3, dove è stato più volte protagonista di programmi come La Stanza della Musica, Piazza Verdi e I Concerti del Quirinale. È parte della piattaforma MERITA e della rete Le Dimore del Quartetto, con le quali ha realizzato progetti in tutta Europa, ricevendo nel 2022 il titolo di Ensemble of the Year.
Il nome rende omaggio alle celebri Variazioni Goldberg di J.S. Bach, simbolo di un’estetica fondata sulla ricerca musicale, sulla chiarezza espressiva e su una comunicatività intensa e diretta.
Musica e Energia nel segno di Volta è un’iniziativa che celebra due figure straordinarie del XVIII e XIX secolo: Alessandro Volta, il grande scienziato italiano, e Ludwig van Beethoven, uno dei più celebri compositori di tutti i tempi che pur operando in ambiti diversi, hanno lasciato un segno indelebile nella storia con il loro spirito innovativo. Questo progetto esplora il legame simbolico tra i due geni, utilizzando la musica da camera come metafora per raccontare l’energia e l’influenza che le loro scoperte e composizioni hanno avuto sul mondo moderno.
La novità dell’edizione 2026 è il coinvolgimento delle scuole, con incontri dedicati agli studenti e conversazioni-concerto pensate per avvicinare le nuove generazioni all’ascolto consapevole, mettendo in relazione musica, scienza e pensiero critico. Inoltre, anche quest’anno ogni concerto è preceduto da un momento di approfondimento curato in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, che accompagna il pubblico alla scoperta dei legami tra il repertorio musicale e le principali teorie scientifiche.





