Mercoledì 29 gennaio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 – Casa di Riposo per musicisti Fondazione Giuseppe Verdi – ETS, Milano
DOVE RIPOSANO LE STORIE
La Casa di Riposo per Musicisti – Fondazione Giuseppe Verdi ETS, ospita cinque giornate del progetto Do Re Milano dedicate al dialogo tra generazioni, dove immagini, suoni e parole si intrecciano per celebrare la musica e le storie di chi l’ha vissuta.
Gli studenti della classi protagoniste avranno l’occasione di incontrare gli ospiti residenti, musicisti in pensione che, intervistati dall registra Francesca Priori, condivideranno i loro racconti personali e il loro legame profondo con la musica.
Ogni incontro sarà arricchito da rappresentazioni grafiche realizzate in tempo reale da due visualizzatrici di Forme Connesse, e dalla performance di un giovane musicista solista, che darà vita sonora ai racconti.
A seguire, i giovani studenti avranno l’occasione di partecipare ad un laboratorio volto a stimolare la loro creatività dei bambini e l’espressione delle emozioni attraverso l’ascolto di alcuni brani del repertorio cameristico, suonati per l’occasione dal Trio Sheliak
TRIO SHELIAK
Sergio Costa, pianoforte
Emanuele Brilli, violino
Matilde Michelozzi, violoncello
J.Haydn | Trio Hob XV:14
I. Allegro moderato
J.Brahms | Trio n.1 op.8
II. Scherzo. Allegro molto
M.Ravel | Trio in la minore
III. Passacaille. Très large
GLI OSPITI DI CASA VERDI
Mary Lindsey, soprano americano e ospite presso Casa Verdi da quasi un anno, è una figura straordinaria nel panorama musicale internazionale. Cresciuta in una famiglia unita e numerosa, il suo talento musicale emerse precocemente. Trasferitasi dal Sud degli Stati Uniti a Detroit, la sua passione per la musica fu accesa ascoltando l’aria dello Stabat Mater di Rossini durante il liceo. Studiò con borse di studio alla Michigan State University, dove conseguì prima il Bachelor e poi il Master of Music, distinguendosi anche per lo studio delle lingue tedesca e francese.
La sua carriera prese slancio con una borsa di studio Fulbright che la portò a Monaco di Baviera, dove si immerse nella musica europea, arricchendo il suo repertorio operistico e cameristico. Il soggiorno europeo fu segnato dall’incontro con il maestro Bruno Maderna, che la introdusse al repertorio moderno e contemporaneo, portandola a collaborare con figure di spicco come Luigi Nono.
Nel corso della sua carriera, Mary Lindsey ha interpretato un vasto repertorio, spaziando dalla musica antica alla contemporanea, spesso in prima esecuzione. Tra le sue esibizioni più significative si ricordano i concerti con Zubin Mehta, l’inaugurazione del Ford Auditorium di Detroit, e il ruolo di “Tove” nei Gurrelieder di Schönberg. Ha debuttato alla Carnegie Hall e partecipato a prestigiosi festival internazionali come l’Holland Festival e il Festival Cervantes.
Mary Lindsey ha inoltre collaborato con grandi registi e attori in produzioni teatrali, alternando musica e recitazione. La sua passione per l’insegnamento si è riflessa in anni dedicati alla formazione di giovani cantanti, lasciando un segno indelebile nei suoi allievi.
Oggi, la sua eredità musicale risplende come esempio di dedizione, talento e amore per la musica, unendo tradizione e innovazione in una carriera straordinaria.
Hisae e Hiroshi Terakura, coppia giapponese originaria di Osaka, vivono a Milano da oltre 40 anni, portando avanti una straordinaria carriera musicale e mantenendo la cittadinanza giapponese per motivi familiari e culturali. Hiroshi, violinista e violista, ha iniziato a studiare musica da bambino e, dopo una laurea in ingegneria elettronica, ha scelto di dedicarsi completamente alla musica. Ha suonato nella Japan Telemann Chamber Orchestra come solista e prima viola, specializzandosi in musica barocca e collaborando con artisti di fama internazionale. Trasferitosi a Milano nel 1981, è stato selezionato per entrare nell’Orchestra del Teatro alla Scala, diventandone il primo musicista giapponese e rimanendovi per 27 anni.
Hisae, pianista e cantante lirica, ha iniziato lo studio del pianoforte a tre anni e del canto a quindici, completando una brillante formazione musicale all’Università di Osaka e debuttando in importanti ruoli operistici. Nel 1978 è arrivata a Milano per perfezionarsi al Conservatorio “Giuseppe Verdi”, dove ha studiato con maestri di grande fama, superando le difficoltà linguistiche e culturali.
Sposati nel 1981, Hisae e Hiroshi hanno scelto Milano come loro seconda casa, trovando nel capoluogo lombardo un punto di incontro tra le culture giapponese e italiana. Con il loro talento e la loro dedizione alla musica, hanno arricchito il panorama artistico internazionale e costruito una vita che celebra l’incontro tra tradizione e innovazione.
Angelo Zanotti è nato il 14 aprile 1938 a Villa Carcina, in provincia di Brescia. In gioventù, appassionato di calcio, arrivò a giocare nella Nazionale Italiana under 16, ma una grave frattura al menisco lo costrinse a interrompere la carriera sportiva.
Trasferitosi in Svizzera per lavoro, scoprì casualmente il suo talento musicale durante una festa per emigrati italiani a Ginevra. Si formò al Conservatorio di Ginevra, diplomandosi nel 1966 grazie al sostegno di borse di studio. Tornato in Italia, iniziò la carriera di tenore, vincendo il Concorso As.Li.Co. e debuttando nel 1967 al Teatro Nuovo di Milano. Cantò con artisti di fama come Mario Del Monaco e Renata Tebaldi, ma problemi di salute lo portarono a unirsi al Coro della Rai, dove lavorò per 23 anni.
Diresse anche il “Coro Regina Coeli” per 11 anni, ricevendo il titolo di Cavaliere di San Silvestro da Papa Benedetto XVI per il suo impegno musicale. Oggi, residente a Casa Verdi, vive circondato dalla musica e continua a coltivare la passione per lo sport e il canto.
Biancamaria Casoni è nata a Milano il 1° marzo 1932. La sua passione per la musica è emersa fin da giovane, e dopo aver vinto un concorso indetto dal Teatro alla Scala nel 1955, è diventata una figura di riferimento nel panorama operistico internazionale. Ha studiato intensamente alla Scala, dove ha trascorso otto anni da cantante interna, debuttando ruoli sempre più importanti. Ha interpretato un vasto repertorio, dal Barbiere di Siviglia alla Cenerentola di Rossini, esibendosi in oltre 5000 recite in tutto il mondo.
Durante la sua carriera, ha avuto l’opportunità di cantare con grandi maestri e artisti, come Giulini, Abbado, Teresa Berganza, e Maria Callas. È anche stata un’insegnante di canto di grande successo, dedicandosi alla formazione di nuove generazioni di cantanti per quasi 30 anni alla Scuola Musicale di Milano. Ha lavorato nei teatri più prestigiosi, come la Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma, e molti altri, e ha cantato anche all’estero, inclusi teatri in Spagna, Francia, Germania e Stati Uniti.
Casoni è molto legata all’insegnamento, credendo fermamente nell’importanza di una solida tecnica vocale per riuscire a trasmettere la poesia della musica.
Barbara Geroldi è nata a Milano e ha intrapreso la sua carriera di ballerina in modo un po’ atipico, non essendo inizialmente interessata alla danza. A nove anni partecipò al concorso di danza indetto dalla Scala, dove, dopo varie selezioni, venne ammessa nel corso di danza. Si diplomò nel 1969, e durante il suo percorso formativo ebbe la possibilità di studiare in una scuola interna alla Scala.
Il suo debutto avvenne nel 1961 con piccole parti, e nel 1974 raggiunse il numero di balletti necessari per diventare prima ballerina. Durante la sua carriera, ha lavorato con importanti ballerini e coreografi come Rudolf Nureyev, Mario Pistoni, e Antonio Gades. Ha danzato anche in ruoli da solista in numerosi balletti classici, tra cui “Il lago dei cigni”, “Giselle”, “Coppélia” e “Don Chisciotte”. Una delle sue esperienze più significative fu la danza ne “L’amore stregone” su musica di Manuel de Falla, ma anche il balletto “La signorina Giulia” con coreografia di Birgit Cullberg le è rimasto nel cuore.
Geroldi ha anche danzato in teatri diversi dalla Scala, partecipando a tournée con il gruppo di Roberto Fascilla e lavorando in compagnie come quella di Carla Fracci. Dopo aver lasciato la carriera di ballerina, ha insegnato per oltre 30 anni, prima alla Scuola della Scala e poi in altre prestigiose istituzioni a Milano e Monza. Ha dedicato molto tempo a formare nuove generazioni di danzatori, cercando sempre di aggiornarsi e di trasmettere ai suoi allievi la danza come parte integrante della vita.
Attualmente, è ospite di Casa Verdi, dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza di Giuseppe Verdi grazie alla musicoterapia con il M° Ferdinando Dani. La sua carriera e il suo insegnamento sono stati caratterizzati da passione, impegno e amore per l’arte.
Ingresso riservato agli studenti delle scuole
IL PROGETTO DO RE MILANO
Do Re Milano – Alla Scoperta del patrimonio culturale attraverso la Musica nasce con l’obiettivo di mitigare le situazioni di povertà educativa di bambini e bambine di età compresa tra i 6 e gli 11 anni provenienti da aree urbane periferiche e semiperiferiche di Milano caratterizzate da fragilità socioeconomica.
La cultura e la musica rappresentano una risorsa centrale per contrastare la povertà educativa e ridurre le marginalità sociali, culturali ed economiche.
Il progetto Do Re Milano crea percorsi di scoperta dei luoghi della cultura attraverso la musica, trasformandoli in spazi creativi. Grazie ad una partecipazione attiva, bambini e bambine scoprono le proprie passioni e coltivare creatività, immaginazione ed emozioni.
