Mercoledì 12 novembre, ore 18.30 – Tempio Voltiano, Como

ZART QUARTET
Enrico Filippo Maligno, violino
Alice Dondio, violino
Gio Lenzo, viola
Federica Ragnini, violoncello
PROGRAMMA MUSICALE
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) – Quartetto n. 8 in mi minore, op. 59 n. 2 “Razumowsky”
I. Allegro II. Molto Adagio III. Allegretto IV. Presto
Dmitrij Šostakovič (1906 – 1975) – Quartetto n. 8 in do minore, op. 110
I. Largo II. Allegro molto III. Allegretto IV. Largo V. Largo
Concerto aperto al pubblico
Ingresso libero su prenotazione, fino ad esaurimento posti
Fondato nel 2016, lo zArt quartett ha tra le sue prime esperienze formative i corsi di quartetto di Andrea Repetto, Quartetto di Torino, presso il Conservatorio ‘C.Monteverdi’ di Bolzano. In seguito viene ammesso alla Hochschule für Musik di Basilea, potendo così frequentare il Graduate Course nella classe di Rainer Schmidt, Hagen Quartett. Contemporaneamente ha preso parte a masterclass tenute da Lorenzo Coppola, Eberhart Feltz, Valentin Erben ed Alessandro Moccia.
Nel 2019 il quartetto vince la prima edizione del Concorso per Quartetto d’archi ‘Sergio Dragoni’ presso Casa Verdi di Milano, ottenendo anche il Premio del pubblico e il premio come Migliore esecutore di ‘Aria’, composizione di Silvia Colasanti commissionata appositamente per il concorso.
Si è esibito per numerose stagioni concertistiche italiane tra cui Società del Quartetto di Milano, Società dei Concerti di Trieste, Barco Teatro di Padova, Società Filarmonica di Rovereto, Società del Quartetto di Vicenza, Fondazione La Società dei Concerti di Milano, Società Filarmonica di Trento, Colibrì Ensemble di Pescara, dove ha collaborato con Giovanni Sollima.
L’attuale formazione ha basi a Zurigo, Torino e Salisburgo, ed è composta dai fondatori Filippo Maligno e Federica Ragnini, ai quali si sono uniti per affinità artistica ed intellettuale i quartettisti Giorgia Lenzo e Alice Dondio.
Musica e Energia nel segno di Volta è un’iniziativa che celebra due figure straordinarie del XVIII e XIX secolo: Alessandro Volta, il grande scienziato italiano, e Ludwig van Beethoven, uno dei più celebri compositori di tutti i tempi che pur operando in ambiti diversi, hanno lasciato un segno indelebile nella storia con il loro spirito innovativo. Questo progetto esplora il legame simbolico tra i due geni, utilizzando la musica da camera come metafora per raccontare l’energia e l’influenza che le loro scoperte e composizioni hanno avuto sul mondo moderno. Ogni concerto sarà da uno scienziato per creare un dialogo tra la dimensione scientifica e quella artistica.





